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Che impatto ha il pacchetto di sgravio 2027 sulla biodiversità e sull'economia locale nelle regioni periferiche?

25.4876 · Interpellanza · 2025-12-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Con il pacchetto di sgravio 2027 il Consiglio federale intende modificare la chiave di riparto dei contributi per la promozione della qualità del paesaggio e della biodiversità regionale (contributi per l’interconnessione) cosicché in futuro Confederazione e Cantoni si assumano ciascuno il 50 per cento dei costi. In tal modo intende trasferire ai Cantoni costi pari a 50 milioni di franchi all'anno.

Il Consiglio federale prevede la riduzione dei fondi e la compensazione del rispettivo ammanco da parte dei Cantoni, nonostante nell'autunno 2023, nell'ambito del controprogetto all'Iniziativa biodiversità, fosse ancora disposto a investire ulteriori 43 milioni di franchi nella protezione delle nostre basi vitali. Inoltre, nel 2024 aveva promesso a più riprese che non avrebbe ridotto l'attuale contributo federale per la biodiversità.

In risposta alla mia domanda 25.7525 il Consiglio federale afferma di non disporre di informazioni concrete in merito all’impatto della regolamentazione prevista sui redditi dell'agricoltura, della silvicoltura e dell'edilizia nelle regioni periferiche. Tuttavia, un rapporto dell'UFAM del 2019 rileva che i fondi federali destinati alla protezione della natura nelle regioni periferiche promuovono mandati locali e l'attrattiva del luogo, contrastando l'esodo. I tagli avrebbero effetti negativi non soltanto sulla biodiversità, ma anche sull'economia locale.

Allo stesso tempo, nella sua risposta alla mozione 24.4586, il Consiglio federale sottolinea che, visti i redditi bassi, nell'ambito della PA30+ occorre prestare particolare attenzione all'agricoltura di montagna.

Alla luce di quanto precede invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

  1. Ha discusso anticipatamente con i Cantoni la regolamentazione prevista e, in caso affermativo, qual è la loro posizione riguardo alla proposta del Consiglio federale? In caso negativo, perché?

  2. È a conoscenza di quali Cantoni potrebbero compensare i fondi mancanti? Se sì, quali possono farlo e quali no, e di quale importo si tratta in ciascun caso? Se no, come può proporre questa regolamentazione se non è in grado di valutare le conseguenze del suo operato?

  3. Come valuta le conseguenze della regolamentazione prevista, alla luce del rapporto dell'UFAM citato in precedenza? Prevede conseguenze negative a medio e lungo termine per i settori menzionati (compreso il turismo)? Se sì, quali e in quali Cantoni? Se no, perché?

  4. Si può parlare di efficacia ed efficienza se con questi tagli vengono a crearsi ulteriori problemi economici per l'agricoltura di montagna che dovranno essere nuovamente compensati nell'ambito della PA30+ e con quali modalità avverrà concretamente questa compensazione?

Stellungnahme des Bundesrates

1) La proposta del Consiglio federale di ridurre al 50 per cento la quota federale del contributo per la biodiversità regionale e la qualità del paesaggio (CBRQP) nell’ambito del pacchetto di sgravio 2027 non è stata concordata con i Cantoni. Questi hanno tuttavia potuto esprimersi in merito durante la procedura di consultazione: 2 Cantoni hanno sostenuto la proposta, 20 l’hanno respinta e 4 non si sono espressi.2) Supponendo che la portata dei progetti per la biodiversità regionale e la qualità del paesaggio (PBRQP) rimanga simile a quella dei progetti di interconnessione e per la qualità del paesaggio, i Cantoni dovrebbero aumentare la loro partecipazione finanziaria al programma CBRQP dagli attuali 31 a 156 milioni di franchi. I Cantoni sono tuttavia liberi di decidere in merito. Possono ad esempio anche stabilire delle priorità nell’attuazione dei progetti o delle misure promosse oppure ridurre le aliquote di contribuzione. Il Consiglio federale non è esplicitamente a conoscenza di quali Cantoni potrebbero compensare in tutto o in parte i fondi mancanti. Sono tuttavia disponibili dati empirici relativi al cofinanziamento in questi ultimi anni. Secondo tali dati, i Cantoni sarebbero interessati in misura diversa dalla riduzione. La misura in cui i Cantoni potranno compensare la riduzione della quota federale del CBRQP dipenderà dalla situazione finanziaria di ciascuno di essi e dalle loro priorità nell’allestimento del preventivo.3 e 4) Il rapporto dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) del 2019) citato nell’interpellanza è il risultato di un’indagine condotta tra esperti cantonali attivi nei settori della protezione della natura e della biodiversità forestale (www.bafu.admin.ch/it > Temi > Biodiversità > Politica della biodiversità > Strategia e piano d’azione > Progetti attuali del piano d'azione > Misure e progetti pilota della fase I). Gli esperti intervistati ritengono che la promozione della biodiversità da parte dello Stato migliori la situazione occupazionale nelle regioni periferiche, poiché genera commesse per le aziende locali, aumentando così l’attrattiva della regione. Uno studio del 2016 (https://2016.agrarbericht.ch/it > L’uomo > Società > Studio sulla vitalità e l'attrattiva delle aree rurali) commissionato dall’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) dimostra che esiste una forte correlazione tra l’agricoltura e la vitalità ecologica dei Comuni. Al contrario, non esiste una correlazione statisticamente significativa tra l’attrattiva economica dei Comuni e l’agricoltura. Un altro studio del 2019 (www.blw.admin.ch/it > Sostegno finanziario > Provvedimenti edilizi nell’ambito dei miglioramenti strutturali > Informazioni generali > Documentazione) commissionato dall’UFAG ha invece fornito prove del fatto che i progetti nell’ambito dei miglioramenti strutturali generano effetti di creazione di valore soprattutto nella regione di montagna. Tuttavia, l’importanza relativa dell’attività edilizia promossa con aiuti finanziari dalla Confederazione e dai Cantoni nel settore agricolo è da considerarsi modesta, anche nella regione di montagna, con una quota inferiore all’1 per cento dell’economia regionale.L’impatto diretto della riduzione del CBRQP sugli altri settori dovrebbe essere nel complesso contenuto, poiché tale contributo rappresenta solo una piccola parte dei pagamenti diretti totali. Ciò vale sia per la regione di montagna che per quella di pianura.