Lexipedia

Legge federale sul sostegno alle vittime dell’incendio di Crans-Montana del 1° gennaio 2026

26.022 · Oggetto del Consiglio federale · 2026-02-25

Dipartimento di giustizia e polizia

Nella Commissione del Consiglio nazionale

Zusammenfassung

Messaggio del 25 febbraio 2026 concernente la legge federale sul sostegno alle vittime dell’incendio di Crans-Montana del 1° gennaio 2026 e il decreto federale concernente la prima aggiunta A al preventivo per il 2026

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 25.02.206

Crans-Montana: contributo di solidarietà, e supporto per soluzioni stragiudiziali e sostegno ai Cantoni

La Confederazione intende versare un contributo unico di solidarietà di 50 000 franchi ai feriti gravi e alle famiglie delle persone decedute in seguito al rogo di Crans-Montana. Vuole inoltre istituire una tavola rotonda per aiutare tutte le parti coinvolte a trovare soluzioni stragiudiziali. Nella seduta del 25 febbraio 2026 il Consiglio federale ha adottato il pertinente messaggio, corredato di disegno di legge federale urgente e decreto federale per i necessari crediti aggiuntivi. La Confederazione intende inoltre sostenere i Cantoni coinvolti nel quadro dell’aiuto alle vittime.

Su incarico del Consiglio federale, l’Ufficio federale di giustizia ha esaminato l’eventuale presenza di lacune nell’attuale ventaglio di aiuti per le vittime di Crans-Montana e i loro congiunti, vagliando le modalità con cui la Confederazione può fornire sostegno.

Dall’analisi emerge che il sistema di sostegno basato su prestazioni di aiuto alle vittime, assicurazioni sociali e assicurazioni di responsabilità civile è pensato soprattutto per casi individuali e trova i propri limiti quando i danneggiati sono numerosi. Il patrimonio dei responsabili e le coperture assicurative sono quasi sempre insufficienti per far fronte alle conseguenze di eventi di grandi proporzioni. Risulta inoltre necessario coordinare le pretese di tutte le vittime e dei loro congiunti, motivo per cui le procedure spesso si protraggono prima di giungere a una decisione. Chi non è assicurato in Svizzera rischia inoltre una disparità di trattamento in quanto beneficia di prestazioni assicurative diverse.

Nella seduta del 25 febbraio 2026 il Consiglio federale ha preso atto della pertinente analisi e deciso ulteriori misure per sostenere le vittime del rogo.

Contributo di solidarietà di 50 000 franchi per ogni vittima

Alla luce della situazione straordinaria, si prevede in linea di principio di versare a ogni vittima un contributo di solidarietà di 50 000 franchi, per sostenere le vittime e i congiunti in modo rapido e semplice sul piano amministrativo, aiutarli a superare difficoltà finanziarie nell’immediato e sgravarli nel breve periodo. Il Consiglio federale considera tale contributo un importante segno di solidarietà della società e di cordoglio dello Stato.

S’intende destinare il contributo di solidarietà della Confederazione agli stessi beneficiari del contributo vallesano di aiuto immediato, vale a dire alle famiglie dei deceduti e alle persone ospedalizzate in seguito al rogo. Il Consiglio federale ha adottato il relativo disegno di legge federale chiedendo al Parlamento di deliberare sulla nuova legge federale nella sessione primaverile e di dichiararla urgente affinché gli aventi diritto ricevano sostegno il prima possibile.

Tavola rotonda a sostegno di soluzioni stragiudiziali

Il Consiglio federale propone inoltre di istituire una tavola rotonda diretta e finanziata dalla Confederazione per aiutare le vittime e i loro congiunti, le assicurazioni e altre persone chiamate a versare prestazioni nonché le autorità coinvolte, a trovare soluzioni stragiudiziali evitando lunghi procedimenti giudiziari accompagnati da molte incertezze. La nuova legge federale prevede inoltre che il Consiglio federale può contribuire con un massimo di 20 milioni di franchi a eventuali soluzioni stragiudiziali.

8,5 milioni di franchi per le prestazioni di aiuto alle vittime fornite dai Cantoni

In base alla legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV), le vittime del rogo e i loro congiunti hanno diritto alle prestazioni dei consultori cantonali, molto onerose per i Cantoni interessati date le conseguenze straordinarie dell’evento. Per solidarietà verso tali Cantoni, il Consiglio federale propone che la Confederazione partecipi alle spese straordinarie con 8,5 milioni di franchi, possibilità già prevista dalla LAV e quindi non specificata nella nuova legge federale.

Nella seduta odierna il Consiglio federale ha chiesto al Parlamento i necessari crediti aggiuntivi per coprire tutte queste spese.

Documenti

Prestazioni in seguito al rogo di Crans-Montana del 1° gennaio 2026. Rapporto dell'Ufficio federale di giustizia

Messaggio concernente la legge federale sul sostegno alle vittime dell’incendio di Crans-Montana del 1° gennaio 2026 e il decreto federale concernente la prima aggiunta A al preventivo per il 2026

Legge federale sul sostegno alle vittime dell’incendio di Crans-Montana del 1° gennaio 2026. Disegno

Decreto federale concernente la prima aggiunta A al preventivo per il 2026. Disegno

Verhandlungen

Disegno 1 e 2

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 04.03.2026

Crans-Montana, sì a contributo solidarietà vittime

La Confederazione deve versare un contributo di solidarietà una tantum di 50 mila franchi a tutti i feriti e ai familiari delle persone decedute nell'incendio di Crans-Montana (VS). È quanto prevede un progetto di legge urgente approvato oggi dal Consiglio degli Stati con 33 voti a 3 e 7 astensioni.

Nel rogo di Capodanno divampato al Constellation sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Complessivamente il governo chiedeva poco più di 35 milioni di franchi: 7,8 milioni quale contributo di solidarietà, 20 milioni per finanziare e organizzare una tavola rotonda con le persone interessate per concordare accordi amichevoli e 8,5 milioni di sostegno ai Cantoni per il finanziamento dell'aiuto alle vittime.

Il dibattito è stato molto sentito e diversi "senatori" hanno preso la parola per esprimere compassione. Quello che è successo a Crans-Montana è una tragedia di natura straordinaria, che richiede quindi misure straordinarie, ha rilevato il "ministro" della giustizia Beat Jans.

Fabien Fivaz (Verdi/NE) ha ricordato l'elevato numero di vittime, la loro giovane età e la gravità delle lesioni. Isabelle Chassot (Centro/FR) ha parlato di "conseguenze fisiche e psicologiche permanenti", mentre Beat Rieder (Centro/VS) ha ricordato che le responsabilità civili e giuridiche devono ancora essere stabilite "nei minimi dettagli".

La Confederazione è chiamata a fare la sua parte, anche se il dossier richiederà molto tempo. "Tra dieci anni si parlerà ancora di Crans-Montana", ha osservato Pascal Broulis (PLR/VD). Nell'immediato, da più parti è stato chiesto un aiuto "semplice e rapido", "senza allontanarsi troppo dalle sofferenze delle persone", ha rilevato Pierre-Yves Maillard (PS/VD).

La maggioranza dell'UDC e del PLR era contraria al progetto, o chiedeva almeno che fosse rinviato al Consiglio federale. Esther Friedli (UDC/SG) ha chiesto di osservare il problema da una certa distanza visto che ci sono questioni ancora aperte.

Il nocciolo del progetto richiede ancora chiarezza, ha concordato Benjamin Mühlemann (PLR/GL), aggiungendo che occorre "dimostrare alla popolazione che la politica lavora seriamente". Pirmin Schwander (UDC/SZ) ha da parte sua sostenuto che non si deve creare un precedente, dato che anche altri genitori hanno perso i propri figli in catastrofi e che in futuro potrebbero verificarsi altri eventi simili.

Temporeggiare su tavola rotonda

Il plenum ha sostenuto in linea di principio la tenuta di una tavola rotonda, ma ha preferito temporeggiare e non ha approvato i 20 milioni destinati a questo scopo. Il dossier che dovrà essere esaminato al di fuori della legge urgente, attraverso la procedura ordinaria, ossia in un arco di tempo più lungo.

Sono inoltre state espresse alcune riserve, viste le preoccupazioni giunte da più parti riguardo a questo intervento inusuale da parte della Confederazione, che può apparire ingiusto nei confronti delle vittime di altre tragedie e pone questioni di principio sotto il profilo dell'uguaglianza giuridica. Per questo è previsto un diritto di regresso per la Confederazione nei confronti dei responsabili del danno e di terzi civilmente responsabili, così da permetterle all'occorrenza di rifarsi su di essi.

Il plenum ha poi fornito ulteriori precisazioni in materia di trasparenza e trattamento dei dati personali sensibili. Al momento della votazione complessiva, una parte dell'UDC e del PLR si è opposta o si è astenuta.

Il Consiglio nazionale si pronuncerà lunedì. Il dossier deve essere chiuso entro questa sessione. La legge deve essere dichiarata urgente. Il governo l'ha limitata alla fine del 2029. Il Consiglio degli Stati ha prorogato il termine fino alla fine del 2040.

Il contributo di solidarietà potrebbe essere versato già questa primavera ai beneficiari dell'aiuto finanziario d'urgenza del Canton Vallese, ovvero tutte le persone decedute e tutte le vittime ricoverate in ospedale.

Jans ha ribadito che il Consiglio federale avrebbe agito allo stesso modo se tutte le vittime fossero state svizzere. "Non lo facciamo a causa della pressione esterna. I tentativi di pressione dell'Italia sono stati controproducenti e il richiamo dell'ambasciatore incomprensibile. La Svizzera è uno stato di diritto", ha sottolineato.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 09.03.2026

Crans-Montana, "sì" a contributo solidarietà

La Confederazione deve versare un contributo di solidarietà una tantum di 50 mila franchi a tutti i feriti e ai familiari delle persone decedute nell'incendio di Crans-Montana (VS). È quanto prevede un progetto di legge urgente approvato oggi dal Consiglio nazionale.

Gli Stati, a cui torna il dossier per appianare le divergenze, avevano fatto altrettanto la settimana scorsa.

Nel rogo di Capodanno divampato al "Constellation" sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Complessivamente, il Governo chiede poco più di 35 milioni di franchi: 7,8 milioni quale contributo di solidarietà alle 156 famiglie colpite, 20 milioni per finanziare e organizzare una tavola rotonda con le persone interessate per concordare accordi amichevoli e 8,5 milioni di sostegno ai Cantoni per il finanziamento dell'aiuto alle vittime.

Il dibattito è stato molto sentito e diversi oratori hanno preso la parola per esprimere compassione. Quello che è successo a Crans-Montana è una tragedia di natura straordinaria, che richiede quindi misure straordinarie, ha rilevato il "ministro" della giustizia Beat Jans.

Almeno una notte in ospedale

Il Consiglio federale prevede che il contributo di solidarietà sia versato ai beneficiari dell'aiuto finanziario d'urgenza del Canton Vallese, ovvero a tutte le persone decedute e a tutte le vittime ricoverate in ospedale. A differenza degli Stati, il Consiglio nazionale ha ampliato la cerchia degli aventi diritto in modo da accettare in particolare le persone che hanno dovuto trascorrere almeno una notte in ospedale, con 127 voti contro 64 e 1 astenuto.

Per quanto riguarda l'organizzazione della tavola rotonda, come la Camera dei Cantoni, anche quella del popolo la sostiene in linea di principio. Tuttavia, non ha approvato i 20 milioni corrispondenti. Questo aspetto dovrà essere esaminato al di fuori della legge urgente, attraverso la procedura ordinaria. Un progetto dovrà essere elaborato nel prossimo trimestre.

Diritto di regresso

Sono inoltre state espresse alcune riserve, viste le preoccupazioni giunte da più parti riguardo a questo intervento inusuale da parte della Confederazione, che può apparire ingiusto nei confronti delle vittime di altre tragedie e pone questioni di principio sotto il profilo dell'uguaglianza giuridica. Per questo, è previsto un diritto di regresso per la Confederazione nei confronti dei responsabili del danno e di terzi civilmente responsabili, così da permetterle all'occorrenza di rifarsi su di essi.

Il contributo di solidarietà "non costituisce un'assunzione di responsabilità da parte della Confederazione - che ovviamente non ne ha - e nemmeno dev'essere un versamento a fondo perso", ha sottolineato il consigliere nazionale Simone Gianini (PLR/TI).

Nessuna chance per non entrata in materia

L'UDC e una parte del PLR hanno comunque combattuto il progetto, invocando in particolare proprio una disparità di trattamento rispetto alle vittime di altre catastrofi. In particolare, una minoranza democentrista non voleva entrare nel merito sul progetto del Consiglio federale. A suo avviso, la responsabilità per le vittime dovrebbe essere assunta dal comune e dal Canton Vallese. La Confederazione potrebbe al massimo intervenire come mediatrice. "Il principio di sussidiarietà viene gravemente violato", ha dichiarato in aula Manfred Bühler (UDC/BE).

La proposta di non entrare in materia non ha avuto tuttavia alcuna chance in aula, come è apparso chiaramente fin dall'inizio delle prese di posizione dei gruppi parlamentari. "Il gran numero di vittime giustifica un intervento della Confederazione", ha dichiarato ad esempio Philipp Bregy (VS) a nome del gruppo del Centro. "Ci sono situazioni in cui la paura di creare un precedente non deve impedire di agire".

Fino alla fine del 2040

La Camera del popolo, analogamente a quella dei Cantoni, ha quindi approvato fino a 7,8 milioni di franchi di aiuti immediati per le vittime della catastrofe dell'incendio e per i loro familiari. Con questa decisione, ha seguito in toto la propria Commissione degli affari giuridici

Il dossier, che ritorna agli Stati per l'eliminazione delle divergenze, deve essere concluso in questa sessione. La legge deve essere dichiarata urgente. Il Governo l'aveva limitata alla fine del 2029. Dopo la Camera dei Cantoni, anche quella del popolo ha prorogato il termine fino alla fine del 2040.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.03.2026

Crans-Montana, "sì" a contributo solidarietà

La Confederazione verserà un contributo di solidarietà una tantum di 50 mila franchi a tutti i feriti gravi e ai familiari delle persone decedute nell'incendio di Crans-Montana (VS). È quanto prevede un progetto di legge urgente approvato dal Parlamento.

Oggi il Consiglio degli Stati si è allineato al Nazionale sull'ultima divergenza che ancora divideva i due rami del Parlamento. Anche i "senatori" hanno ampliato la cerchia degli aventi diritto. Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali.

Nel rogo di Capodanno divampato al "Constellation" sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Complessivamente, il Governo chiede poco più di 35 milioni di franchi: 7,8 milioni quale contributo di solidarietà alle 156 famiglie colpite, 20 milioni per finanziare e organizzare una tavola rotonda con le persone interessate per concordare accordi amichevoli e 8,5 milioni di sostegno ai Cantoni per il finanziamento dell'aiuto alle vittime.

Il dibattito è stato molto sentito e diversi oratori negli ultimi giorni hanno preso la parola per esprimere compassione. Anche il "ministro" della giustizia Beat Jans ha sottolineato che quello che è successo a Crans-Montana è una tragedia di natura straordinaria, che richiede quindi misure straordinarie.

Almeno una notte in ospedale

Il Consiglio federale prevede che il contributo di solidarietà sia versato ai beneficiari dell'aiuto finanziario d'urgenza del Canton Vallese, ovvero a tutte le persone decedute e a tutte le persone ricoverate in ospedale. Seguendo il Consiglio nazionale, oggi la Camera dei cantoni ha ampliato tacitamente la cerchia degli aventi diritto in modo da accettare in particolare le persone che hanno dovuto trascorrere almeno una notte in ospedale.

Per quanto riguarda l'organizzazione della tavola rotonda, i due rami del Parlamento la sostengono in linea di principio. Tuttavia, Nazionale e Stati non hanno approvato i 20 milioni corrispondenti, preferendo che questo aspetto debba essere esaminato al di fuori della legge urgente, attraverso la procedura ordinaria. Un progetto dovrà essere elaborato nel prossimo trimestre.

Durante i dibattiti sono inoltre state espresse alcune riserve, viste le preoccupazioni giunte da più parti riguardo a questo intervento inusuale da parte della Confederazione, che può apparire ingiusto nei confronti delle vittime di altre tragedie e pone questioni di principio sotto il profilo dell'uguaglianza giuridica. Per questo, è previsto un diritto di regresso per la Confederazione nei confronti dei responsabili del danno e di terzi civilmente responsabili, così da permetterle all'occorrenza di rifarsi su di essi.

Disparità di trattamento

L'UDC e una parte del PLR hanno comunque combattuto il progetto, invocando in particolare proprio una disparità di trattamento rispetto alle vittime di altre catastrofi. In particolare, una minoranza democentrista ha combattuto l'entrata in materia sul progetto del Consiglio federale. A suo avviso, la responsabilità per le vittime dovrebbe essere assunta dal comune e dal Canton Vallese. La Confederazione potrebbe al massimo intervenire come mediatrice.

La proposta di non entrata nel merito non ha avuto tuttavia alcuna chance in aula, come è apparso chiaramente fin dall'inizio delle prese di posizione dei gruppi parlamentari. Il gran numero di vittime giustifica un intervento della Confederazione, hanno dichiarato vari oratori, per i quali ci sono situazioni in cui la paura di creare un precedente non deve impedire di agire". I due rami del Parlamento hanno quindi approvato fino a 7,8 milioni di franchi di aiuti immediati per le vittime della catastrofe dell'incendio e per i loro familiari.

La legge dichiarata urgente deve essere conclusa al termine di questa sessione. Il Governo l'aveva limitata alla fine del 2029. Nazionale e Stati hanno prorogato il termine fino alla fine del 2040.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati e Consiglio nazionale, 16.03.2026

Crans-Montana, contributo solidarietà in vigore subito

La Confederazione verserà in tempi brevi un contributo di solidarietà una tantum di 50 mila franchi a tutti i feriti gravi e ai familiari delle persone decedute nell'incendio di Crans-Montana (VS). Oggi il Consiglio degli Stati prima e il Nazionale poi hanno approvato la clausola d'urgenza relativa al progetto di legge che sblocca questi aiuti.

I "senatori" hanno adottato il carattere urgente della legge per 30 voti a 14 e una astensione e la Camera del popolo per 106 a 71 (cinque astenuti). L'oggetto è ora pronto per i voti finali e in seguito la normativa potrà entrare subito in vigore.

Il Governo aveva limitato la validità della legge alla fine del 2029. Nazionale e Stati hanno prorogato il termine fino alla fine del 2040.

Nel rogo di Capodanno divampato al "Constellation" sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Nel suo messaggio, il Governo ha chiesto poco più di 35 milioni di franchi: 7,8 milioni quale contributo di solidarietà alle 156 famiglie colpite, 20 milioni per finanziare e organizzare una tavola rotonda con le persone interessate per concordare accordi amichevoli e 8,5 milioni di sostegno ai Cantoni per il finanziamento dell'aiuto alle vittime.

Il Consiglio federale prevede che il contributo di solidarietà sia versato ai beneficiari dell'aiuto finanziario d'urgenza del Canton Vallese, ovvero a tutte le persone decedute e a tutte le persone ricoverate in ospedale. I due rami del parlamento hanno ampliato la cerchia degli aventi diritto in modo da accettare anche i casi di rigore.

È anche previsto un diritto di regresso per la Confederazione nei confronti dei responsabili del danno e di terzi civilmente responsabili, così da permetterle all'occorrenza di rifarsi su di essi.

Per quanto riguarda l'organizzazione della tavola rotonda, i due rami del Parlamento la sostengono in linea di principio. Tuttavia, Nazionale e Stati non hanno approvato i 20 milioni corrispondenti, preferendo che questo aspetto venga esaminato al di fuori della legge urgente, attraverso la procedura ordinaria. Un progetto dovrà essere elaborato nel prossimo trimestre.

Disegno 3

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 02.06.2026

Crans-Montana, verso sostegno federale a tavola rotonda

La Confederazione deve poter partecipare finanziariamente alla tavola rotonda istituita dopo il tragico incendio di Capodanno a Crans-Montana. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi, con 36 voti a 7 e 2 astensioni, i 20 milioni chiesti in merito dal Governo.

Nel marzo scorso, il Parlamento aveva approvato, con una legge urgente, un contributo di solidarietà di 50 mila franchi per ogni vittima dell'incendio che ha causato 41 morti, soprattutto giovani e giovanissimi, e 115 feriti. Le Camere avevano tuttavia rinviato la decisione sugli ulteriori 20 milioni.

Scopo della tavola rotonda, presieduta dall'ex consigliere di Stato neocastellano Laurent Kurth, è riunire le vittime dell'incendio, i loro familiari, gli assicuratori interessati, le persone eventualmente tenute a versare indennizzi e le autorità. L'obiettivo finale è favorire la conclusione di accordi amichevoli.

Il "ministro" della Giustizia Beat Jans ha espresso soddisfazione per la rapidità con cui il progetto è andato avanti. Data la complessità delle diverse situazioni, è opportuno alleggerire il carico di lavoro della giustizia grazie a questi accordi extragiudiziali, ha aggiunto.

Stamane i "senatori" hanno accettato l'organizzazione autonoma della tavola rotonda; la sua composizione non dovrà pertanto essere prescritta per legge. Il plenum ha inoltre deciso di citare nella legislazione, a titolo esemplificativo, le condizioni alle quali il Governo decide la partecipazione federale agli accordi.

Si tratta di criteri quali la parità di trattamento tra le vittime o i loro familiari, di proporzionalità tra la partecipazione della Confederazione e quella delle assicurazioni, o ancora del riconoscimento della competenza dei tribunali svizzeri in caso di controversia.

Non è un assegno in bianco, esistono delle linee guida, ha spiegato Matthias Michel (PLR/ZG) a nome della commissione preparatoria. Garantiscono trasparenza alle procedure e forniscono un quadro di riferimento allo Stato, ha aggiunto Isabelle Chassot (Centro/FR).

La friburghese ha però chiesto di rinunciare al criterio secondo cui l'accordo amichevole debba essere approvato da una maggioranza delle vittime o dei loro familiari. A suo avviso, questa condizione può impedire di trovare soluzioni vista la diversità degli interessi e il numero delle vittime. La sua proposta è stata accolta con 26 voti a 19.

Nella sessione di marzo, le Camere avevano approvato l'erogazione di un contributo di solidarietà una tantum di 50 mila franchi a favore dei feriti e dei familiari delle persone decedute.

È stato così stanziato un importo di 7,8 milioni di franchi per le 156 famiglie colpite. La legge urgente, con validità limitata alla fine del 2040, è entrata in vigore il 21 marzo. I versamenti sono iniziati, ha annunciato Jans.

In marzo, il Parlamento aveva inoltre deciso di sostenere i Cantoni con 8,5 milioni di franchi per il finanziamento dell'aiuto alle vittime. Tutti i pazienti residenti in Svizzera curati all'estero a seguito della tragedia sono stati rimpatriati, aveva comunicato la Confederazione a metà maggio.

Informazioni

Segreteria della Commissione degli affari giuridici (CAG)

rk.caj@parl.admin.ch

Commissione degli affari giuridici (CAG)