26.3021 · Postulato · 2026-02-24
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Alla luce dell’aumento del prezzo degli F-35, dei rischi ancora esistenti relativi al Block 4 e del conseguente rischio di riduzione del numero di apparecchi, il Consiglio federale è incaricato di presentare uno scenario dei rischi aggiornato per il periodo 2028–2030 e di verificare, in particolare, la possibilità di mantenere in servizio a tempo determinato gli F-5 Tiger fino alla fine del 2030 a titolo di copertura dei rischi. Occorre inoltre valutare un ulteriore prolungamento della durata di utilizzazione della flotta di F/A-18 oltre il 2030.
Una minoranza della Commissione (Flach, Candinas, Chappuis, de Quattro, Nause, Theiler, Weichelt) propone di respingere il postulato.
Begründung
I primi F-35A dovrebbero essere consegnati a partire da metà 2027, ma nei primi anni di servizio disporranno di capacità limitate (il cosiddetto «truncated Block 4») perché, secondo l’ultimo rapporto del GAO (datato settembre 2025), le capacità Block 4 complete non saranno pronte all’impiego prima del 2031.
Contemporaneamente, a causa di un massiccio aumento del prezzo annunciato unilateralmente dagli Stati Uniti (fino a fr. 1,3 mia.), nel dicembre 2025 il Consiglio federale ha deciso di acquistare ancora soltanto il numero massimo di F-35A possibile all’interno del limite di spesa di 6 miliardi di franchi, vale a dire probabilmente 30 velivoli invece di 36.
Nel periodo di transizione si profila dunque una diminuzione critica del numero di aerei da combattimento pronti all’impiego. La Svizzera dovrebbe fare affidamento principalmente sulla flotta di F/A-18, un velivolo già piuttosto vecchio, disponibile in quantità limitata e che dovrebbe essere utilizzato per molte più ore di volo rispetto a quanto previsto, con conseguenze sulla disponibilità, sulla durata di vita e sulle necessità di manutenzione.
In questa fase sensibile, l’F-5 Tiger continuerebbe a fornire contributi irrinunciabili:
rappresentazione di aerei nemici («aggressor») e istruzione realistica al combattimento aereo;
sgravio degli F/A-18 da compiti di polizia aerea di routine e missioni d’addestramento;
mantenimento di una minima capacità di riserva e soluzione tampone in caso di ulteriori ritardi dovuti a problemi tecnici, difficoltà di approvvigionamento durante le consegne o disponibilità ritardata delle capacità Block 4 complete.
Il mantenimento in servizio a tempo determinato degli F-5 fino alla fine del 2029 o fino a quando non sarà disponibile un numero sufficiente di nuovi aerei da combattimento pronti all’impiego rappresenterebbe una misura proporzionata ed economica per ridurre al minimo questi rischi senza mettere in discussione il passaggio a lungo termine all’F-35.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nel quadro del programma Air2030 la gestione dei rischi viene costantemente aggiornata allo scopo di garantire la sicurezza completa dello spazio aereo svizzero. Sulla base della situazione attuale e dei piani strategici del Consiglio federale e dell’esercito emerge il seguente quadro riguardo al futuro delle flotte di aerei da combattimento. Un ulteriore utilizzo in parallelo dei tre tipi di velivoli (F-5, F/A-18 e F-35A) non è né militarmente sensato né economicamente sostenibile. Richiederebbe investimenti aggiuntivi sostanziali che mancherebbero altrove. Inoltre, trasferire risorse per la manutenzione di sistemi obsoleti significherebbe mettere a repentaglio l’introduzione tempestiva dell’F-35A.Con il messaggio sull’esercito 2025 il Consiglio federale ha proposto la messa fuori servizio degli F-5, dato che già da anni la flotta non viene più impiegata a livello operativo. Fornire le prestazioni quotidiane per la salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo è possibile solo in misura molto limitata; in caso di combattimento aereo contro un avversario dotato di velivoli moderni gli F-5 non avrebbero nessuna possibilità di successo. Il Parlamento ha dato seguito a questa argomentazione e ha approvato la relativa messa fuori servizio. In seguito la manutenzione è stata ridotta al minimo e non vengono più effettuati investimenti. Non appena verranno raggiunti i limiti individuali delle ore di volo, i velivoli verranno progressivamente messi fuori servizio entro la fine del 2027. Un ulteriore utilizzo oltre il 2027 comporterebbe costi pari a un importo milionario a tre cifre, senza che il velivolo sia dotato di un’avionica e di armamenti moderni. Inoltre un simile aggiornamento richiederebbe anni.
A partire dall’inizio degli anni 2030 la Svizzera gestirà circa tre quarti delle flotte di F/A-18 C/D rimaste a livello globale. Di conseguenza dovrà farsi carico di gran parte dei costi del produttore per l’ulteriore utilizzo. L’F/A-18 potrà garantire in misura ridotta il passaggio all’F-35A fino al massimo all’inizio degli anni 2030. Gli investimenti al di là di questo orizzonte temporale non sono opportuni, dato che l’obsolescenza è una tematica sempre più attuale anche per gli F/A-18.
Infine l’ulteriore utilizzo di tre flotte comporterebbe il superamento del numero degli spostamenti aerei all’anno concordati con i Comuni limitrofi agli aerodromi. Ridurre il numero già limitato delle ore di volo dell’F-35A moderno a favore di sistemi obsoleti significherebbe indebolire in modo massiccio la difesa complessiva.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.