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26.3046 · Mozione · 2026-03-04

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di assicurare nel più breve tempo possibile le risorse finanziarie necessarie a rafforzare in modo duraturo l’Esercito svizzero. A tal fine si orienta all’orizzonte temporale e al volume finanziario fissati nei parametri fondamentali del 28 gennaio 2026. Il Consiglio federale sottopone al Parlamento proposte concrete per definire le priorità delle risorse esistenti e comprende nelle sue riflessioni anche mobilitazioni di capitali una tantum. Aumenti delle imposte, in particolare un aumento dell’IVA, devono essere esclusi finché non saranno state esaurite tutte le altre possibilità.

Begründung

La situazione in materia di politica di sicurezza si è deteriorata. Una capacità di difesa credibile è di fondamentale importanza per la protezione della popolazione e la sovranità del nostro Paese. Il PLR si impegna a favore di un esercito forte e pronto all’impiego. Chi vuole garantire la sicurezza deve anche essere disponibile a finanziarla. Tuttavia, è sbagliato finanziare il rafforzamento dell’esercito con le imposte. Gli aumenti delle imposte gravano sulla classe media e sull’economia in un momento in cui le sfide relative alla competitività a livello internazionale sono già notevoli. Eventuali ulteriori imposte indebolirebbero la piazza economica svizzera e il benessere della popolazione svizzera. Un aumento dell’IVA dovrebbe essere preso in considerazione solamente come ultima risorsa, poiché grava pesantemente sull’economia e sulla popolazione, crea incentivi falsi ed è altamente rischioso, dato che sottostà a referendum obbligatorio. Affinché il finanziamento dell’esercito sia solido, deve basarsi su priorità definite nel budget ordinario e su maggiori entrate non provenienti dalle imposte. La crescita delle spese nel settore sociale, l’aumento delle uscite vincolate e l’assunzione di compiti di competenza dei cantoni impediscono alla Confederazione di adempiere i suoi compiti fondamentali, tra i quali vi è anche la sicurezza del Paese. L’aumento sproporzionato delle uscite limita considerevolmente il margine di manovra in materia di politica finanziaria e richiede l’attuazione del Psg 27. È inoltre necessario stabilizzare anche i costi per il personale (vedi la mozione Portmann 25.3974). Oltre a ciò devono essere prese in considerazione ulteriori opzioni di finanziamento, come mobilitazioni di capitali una tantum attraverso, per esempio, l’alienazione parziale di Swisscom o la privatizzazione di PostFinance (vedi la mozione Dittli 25.4457).

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene che la proposta di aumentare l’imposta sul valore aggiunto (progetto in consultazione «Decreto federale concernente il finanziamento di uscite per l’armamento dell’esercito tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto») sia la soluzione più adatta per finanziare il fabbisogno supplementare dell’esercito e degli uffici federali civili che svolgono compiti rilevanti per la sicurezza. È infatti possibile quantificare con affidabilità le entrate supplementari derivanti dall’aumento temporaneo dell’IVA, che può essere attuato in modo veloce e semplice creando una disposizione transitoria nella Costituzione. Inoltre, le risorse supplementari saranno conferite a destinazione vincolata. Questa disposizione transitoria sarà abrogata automaticamente al termine del periodo transitorio oppure del periodo di validità definito. Come imposta sui consumi non altera né le decisioni in materia di investimenti delle imprese, né le decisioni in materia di risparmio delle economie domestiche. Le Camere federali hanno discusso per l’ultima volta nella sessione primaverile del 2026 una serie di misure di sgravio sul fronte delle uscite, con e senza modifiche di legge, nell’ambito del pacchetto di sgravio 27 (26.063). In quell’occasione circa il 40 per cento degli sgravi proposti dal Consiglio federale sono stati respinti. Il Consiglio federale raccomanda di respingere le suddette mozioni 25.3974 Portmann 25.4457 Dittli. Non ritiene efficaci per finanziare l’esercito né una riduzione delle spese per il personale del 3 per cento annuo né una vendita parziale delle azioni Swisscom né tantomeno distribuzioni supplementari della BNS.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.