26.3051 · Postulato · 2026-03-04
Dipartimento di giustizia e polizia
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto che analizzi l’indennizzo delle vittime in Svizzera, in particolare le sue lacune. Valuterà le possibilità di migliorarlo, ad esempio rafforzando la legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV) e istituendo un fondo nazionale di garanzia analogo a quello previsto dalla legge federale sulla circolazione stradale (LCStr).
Begründung
Il terribile dramma di Crans-Montana ha brutalmente evidenziato le lacune del sistema d’indennizzo delle vittime in Svizzera. La situazione di una vittima, già tragica di per sé, può infatti essere aggravata dal fatto di ricevere solo un indennizzo minimo, mentre il suo futuro economico è seriamente a rischio. Infatti, se l’autore non ha un’assicurazione di responsabilità civile o se la somma assicurata è troppo bassa, oppure se questa assicurazione non copre il danno (in particolare in caso di reato intenzionale) e l’autore è insolvente o irreperibile, le vittime si ritrovano con l’unica protezione della LAV. La decisione del Parlamento di istituire un fondo nazionale di garanzia nel settore della circolazione stradale ma non in altri ambiti rende ancora più necessari miglioramenti. Questa lacuna può comportare gravi ingiustizie e ha indotto il Consiglio federale a proporre una «lex Crans-Montana». Tuttavia, è opportuno trarre insegnamento anche dalle più terribili catastrofi, ragione per cui il Consiglio federale elaborerà questo rapporto vagliando varie soluzioni, ad esempio il potenziamento degli strumenti previsti dalla LAV, l’ampliamento o l’istituzione di un fondo nazionale di garanzia sul modello di quello introdotto nella legislazione in materia di circolazione stradale o qualsiasi altra soluzione ispirata dalla dottrina.
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.