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26.3053 · Mozione · 2026-03-04

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a modificare le basi legislative pertinenti in modo che le dichiarazioni di politica estera siano decise dall’intero Consiglio federale.

Begründung

La legge federale sulla responsabilità della Confederazione, dei membri delle autorità federali e dei funzionali federali (legge sulla responsabilità, LResp) e la legge sul personale federale (LPers) disciplinano gli obblighi delle impiegate e degli impiegati della Confederazione. Ciononostante, alcuni dipartimenti e uffici federali hanno rilasciato ripetutamente dichiarazioni pubbliche inopportune su dossier internazionali sensibili. Questi passi falsi, spesso non coordinati, indeboliscono la politica di neutralità della Svizzera e ne minano la credibilità. Tali dichiarazioni non concordate sono rilasciate in varie forme e a diversi livelli:interventi pubblici di stampo attivista in relazione al conflitto in Ucraina a livello di Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), per esempio il collegamento in diretta con Volodymyr Zelensky sulla Piazza federale in presenza del capo del DFAE (NZZ, 23 marzo 2022);lettera aperta di impiegati statali del DFAE che chiedono una posizione più dura della Svizzera ufficiale nei confronti di Israele (24heures, 6 giugno 2025);critiche al Governo israeliano espresse dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) (Blick, 25 gennaio 2026); rifiuto, da parte delle divisioni del DFAE coinvolte, dell’adesione della Svizzera al Consiglio di pace, sebbene la Svizzera stia – secondo il capo del DFAE – esaminando tale eventualità (Blick, 25 gennaio 2026);dichiarazione del DFAE a favore della Danimarca nello scontro con gli Stati Uniti sullo statuto della Groenlandia (Weltwoche, 20 gennaio 2026).Dette iniziative individuali, non concertate con l’intero Consiglio federale, compromettono la reputazione della Svizzera, costruita nei secoli, come nazione affidabile e stabile, e annacquano la neutralità perpetua, armata e integrale del nostro Paese. Si chiede con urgenza di ripristinare la disciplina istituzionale e si invita il Consiglio federale a modificare le basi legislative pertinenti per garantire che le dichiarazioni di politica estera vengano in futuro decise dall’intero Consiglio federale.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Ai sensi della Costituzione federale, il Consiglio federale «informa tempestivamente e compiutamente l’opinione pubblica sulla sua attività, sempre che non vi si oppongano interessi pubblici o privati preponderanti» (art. 180 cpv. 2 Cost.). La legge federale del 21 marzo 1997 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione definisce il mandato di informazione dell’Esecutivo, in base al quale quest’ultimo deve assicurare l’informazione dell’Assemblea federale, dei Cantoni e del pubblico e provvedere «ad informare in modo coerente, tempestivo e continuo sulla propria valutazione della situazione, sulla pianificazione, sulle sue decisioni e sui suoi provvedimenti» (art. 10 cpv. 1 e 2 LOGA). Secondo le Linee direttrici della Conferenza dei servizi d’informazione (CSI) dei dipartimenti federali e della Cancelleria federale, la comunicazione del Consiglio federale e dell’Amministrazione federale ha l’obiettivo, in collaborazione con i media, di consentire ai cittadini una libera e corretta formazione delle opinioni. Il Consiglio federale garantisce la coerenza della politica estera della Svizzera, i cui fondamenti sono stabiliti nella Strategia di politica estera così come nelle strategie geografiche e tematiche subordinate. Ai sensi della Strategia di politica estera 2024–2027, «la comunicazione è parte integrante della politica ed è essenziale per raggiungere gli obiettivi di politica estera». Il DFAE è responsabile delle attività di informazione e comunicazione riguardo alle proprie decisioni e a quelle del Consiglio federale in materia di politica estera. Le sue prese di posizione sono in linea con le priorità e gli obiettivi della politica estera della Svizzera stabiliti dall’Esecutivo in corpore. Se necessario, queste vengono coordinate con gli uffici competenti di altri dipartimenti. Per quanto concerne le opinioni non concordate di collaboratori e collaboratrici del Dipartimento nei media, il Consiglio federale rimanda alla propria risposta all’interpellanza Didier Calame 25.3714 Obbligo di discrezione dei collaboratori della Confederazione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.