26.3091 · Mozione · 2026-03-11
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali e/o le pertinenti ordinanze nonché l’esecuzione affinché al momento della richiesta di passaporti e carte d’identità svizzeri:
il richiedente sia informato in maniera chiara, standardizzata e attiva in merito alla possibilità di ottenere la fototessera in formato digitale allestita nella procedura di rilascio del documento d’identità;
la fototessera digitale sia messa a disposizione del richiedente che lo desidera (opt-in) senza richiesta supplementare, gratuitamente e tramite un canale digitale sicuro;
sia definito uno standard tecnico uniforme (formato/qualità) di modo che il documento d’identità sia rilasciato in conformità con la protezione dei dati e senza discontinuità del supporto;
sia chiarita la questione della durata di validità.
Il Consiglio federale dovrà informare entro 12 mesi in merito all’attuazione, ai costi/benefici e agli adeguamenti necessari.
Begründung
Le persone devono poter ottenere in maniera sicura e semplice anche in formato digitale la fototessera allestita durante la procedura di rilascio di un documento d’identità. È una soluzione a misura di cittadino, che riduce la discontinuità del supporto e rafforza la sovranità dei dati. L’argomentazione della concorrenza addotta nella risposta del Consiglio federale all’interpellanza 25.4439 non convince: non si tratta di una produzione statale di fotografie, bensì del rilascio all’interessato di dati già rilevati. Una fotografia conforme alle norme e verificata migliora inoltre la qualità; spesso una fototessera per passaporto tecnicamente perfetta è più appropriata di qualsiasi selfie. Inoltre, un servizio pubblico al passo con i tempi ha il compito di informare attivamente i cittadini in merito ai loro diritti e alle possibilità di cui dispongono.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Gli uffici dei passaporti e i cittadini svizzeri hanno già oggi la possibilità di richiedere presso l’Ufficio federale di polizia la fototessera sotto forma digitale (tramite e-mail), dato che esiste un diritto d’accesso a tutti i dati del sistema d’informazione sui documenti d’identità (ISA). Per identificare il richiedente è necessario allegare alla domanda una copia del documento d’identità. Come indicato nella risposta all’interpellanza Blunschy 25.4439 «Informazione trasparente e utilizzo moderno delle fototessere digitali per passaporti», le foto che figurano sui documenti d’identità, come ad esempio sulla licenza di condurre citata nell’interpellanza, devono essere recenti. Se poco dopo il rilascio di un documento d’identità il titolare richiede un altro documento ufficiale, la foto può essere riutilizzata se l’ufficio competente per il rilascio lo consente. Negli altri casi, occorre utilizzare una nuova foto più recente per un altro documento d’identità ufficiale. Di norma, i selfie o foto simili non vengono accettati per i documenti d’identità, come ad esempio la licenza di condurre. Ogni anno in Svizzera le autorità di rilascio (uffici cantonali dei passaporti, rappresentanze svizzere all’estero) realizzano oltre un milione di foto per passaporti o documenti d’identità. Se in futuro si dovesse inviare la foto a gran parte dei nuovi titolari di un documento d’identità, occorrerebbe automatizzare il più possibile tale processo, dato che un trattamento manuale non sarebbe fattibile alla luce delle limitate risorse umane e finanziarie e richiederebbe l’adeguamento del sistema d’informazione. L’ISA attuale deve essere modernizzato. È previsto di mettere in servizio il nuovo sistema entro quattro-cinque anni. In questa prospettiva, si intende verificare ed eventualmente avviare un adeguamento in tal senso di ISA. In questo contesto, il Consiglio federale valuterà se e in che forma la presente richiesta può essere integrata nelle modifiche previste. Tuttavia, come già indicato nel parere relativo all’interpellanza Blunschy 25.4439, vi è il rischio che in questo modo lo Stato entri in concorrenza con il settore dei fotografi privati e delle cabine fotografiche in qualità di fornitore di fototessere. Anche se venisse implementato un processo interamente automatizzato per l’invio delle foto dei documenti d’identità, le autorità di rilascio dovrebbero comunque garantire un’assistenza (telefonica o via e-mail) in caso di problemi, ad esempio se l’invio elettronico non funzionasse o il richiedente desiderasse ordinare nuovamente la foto. Occorrerebbe in ogni caso prevedere un notevole onere supplementare di consulenza per le autorità di rilascio, il che rallenterebbe una procedura di rilevamento molto efficiente, che spesso dura meno di dieci minuti sul posto ed è generalmente molto apprezzata.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.