26.3092 · Interpellanza · 2026-03-11
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Nel 2025, sono state uccise 28 donne e ragazze nel nostro Paese. Nei primi mesi del 2026, questa dolorosa realtà sembra seguire lo stesso andamento, con 5 femminicidi e 1 tentato omicidio. Cifre scioccanti, che richiedono decisioni rapide.Il 28 novembre 2025, l’associazione Electronic Monitoring (EM), che riunisce 24 Cantoni, ha annunciato di voler implementare a livello intercantonale la sorveglianza elettronica attiva e, successivamente, istituire una centrale comune. L’obiettivo è assicurare una sorveglianza 24 ore su 24 delle autrici e degli autori di violenza domestica tramite un braccialetto elettronico.Per proteggere efficacemente le vittime, la sorveglianza attiva richiede strutture in grado di gestire le segnalazioni in tempo reale. Soltanto una centrale attiva 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, che non si ferma ai confini cantonali, consentirà di garantire un monitoraggio affidabile. Un sistema di questo tipo ha già dimostrato la sua efficacia, in particolare in Spagna.Il progetto di sorveglianza elettronica annunciato dai Cantoni è concepito come misura complementare alle altre proposte previste dalla roadmap del Consiglio federale.Sebbene l’attuazione della sorveglianza elettronica rientri nella competenza dei Cantoni, la Confederazione ha un ruolo importante da svolgere in materia di coordinamento e sostegno. In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: 1) In base all’ordinanza del 13 novembre 2019 sulle misure di prevenzione e di lotta alla violenza nei confronti delle donne e alla violenza domestica (RS 311.039.7), può sostenere finanziariamente i Cantoni e/o l’associazione EM nell’istituzione di un sistema di sorveglianza elettronica attiva o attiva-dinamica a livello nazionale?2) In base alla suddetta ordinanza, qual è l’importo attualmente disponibile per sostenere il progetto dei Cantoni?3) Ci sono altri strumenti, basi legali e fonti di finanziamento per sostenere il progetto dei Cantoni?
Stellungnahme des Bundesrates
I dati più recenti della Statistica criminale di polizia (SCP) per il 2025 evidenziano un aumento dei reati violenti gravi rispetto all’anno precedente. Dei 55 omicidi consumati denunciati, 34 (ovvero il 61,8 %) sono stati commessi in ambito domestico; il 74 per cento delle vittime era di sesso femminile (https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home.html > Statistiche > Criminalità e diritto penale > Polizia). Alla luce di questo preoccupante sviluppo, il Consiglio federale accoglie con favore la volontà dei Cantoni di valutare l’istituzione di un sistema coordinato per la sorveglianza elettronica attiva-dinamica a livello nazionale. L’impiego di mezzi tecnici è una delle priorità della Confederazione e dei Cantoni per garantire una maggiore protezione delle vittime di violenza. I risultati dei lavori svolti dai Cantoni, presentati il 27 aprile 2026 in occasione del bilancio sull’attuazione della roadmap contro la violenza domestica e sessuale, hanno confermato che in Svizzera un simile sistema di sorveglianza può funzionare e rafforza la protezione delle vittime di violenza, a condizione che vi sia un adeguato coordinamento intercantonale.
1. Gli aiuti finanziari per la prevenzione della violenza nei confronti delle donne e della violenza domestica, concessi dalla Confederazione dal 2021 in virtù dell’ordinanza contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (RS 311.039.7), possono essere erogati a organizzazioni senza scopo di lucro di diritto pubblico o privato. Pertanto, anche i Cantoni, le conferenze cantonali o le associazioni possono, in linea di principio, presentare una domanda all’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo (UFU). In passato, ad esempio, l’UFU ha sostenuto con aiuti finanziari pari a 415 500 franchi l’introduzione della helpline della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), attiva 24 ore su 24 sette giorni su sette. Anche l’associazione Electronic Monitoring, nel quadro di una collaborazione con la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), ha beneficiato nel 2023 di aiuti finanziari per condurre uno studio sull’impiego di mezzi tecnici per la sorveglianza degli autori di reati e le misure di protezione delle vittime.
Data la ripartizione dei compiti e delle competenze tra Confederazione e Cantoni, tali aiuti finanziari non possono essere impiegati per sostenere il funzionamento continuo delle offerte ordinarie dei Cantoni nel settore della prevenzione e della lotta alla violenza nei confronti delle donne e alla violenza domestica (aiuto alle vittime di reati, gestione delle minacce, case protette per donne, servizi di consulenza per gli autori di violenza ecc.). La Confederazione può invece finanziare progetti volti all’attuazione, allo sviluppo o alla valutazione di tali offerte.
2. L’UFU dispone di un budget annuo di circa 3 milioni di franchi per l’erogazione di aiuti finanziari destinati alla prevenzione della violenza nei confronti delle donne e della violenza domestica. Per l’anno 2026, il Parlamento ha aumentato tale importo a 4 milioni di franchi. Gli aiuti finanziari vengono concessi soltanto su domanda (art. 15a LSu; RS 616.1). Prima di presentare una domanda, le organizzazioni interessate possono rivolgersi all’UFU per richiedere informazioni e far valutare una bozza del progetto. Non è tuttavia possibile riservare fondi né assumere anticipatamente impegni finanziari. Per ottenere gli aiuti finanziari, gli enti responsabili devono inoltre sostenere almeno il 50 per cento dei costi totali delle misure adottate.
3. In questo contesto, gli aiuti finanziari dell’UFU rappresentano uno strumento per sostenere l’introduzione e la valutazione della sorveglianza elettronica in Svizzera da parte della CDDGP, analogamente al progetto della CDOS per l’attivazione della helpline. L’introduzione nei singoli Cantoni e il funzionamento del sistema devono tuttavia essere finanziati dai Cantoni. Attualmente a livello federale non sono disponibili ulteriori basi legali e aiuti finanziari per sostenere i Cantoni in questo ambito.