26.3096 · Interpellanza · 2026-03-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
L’anno scorso la SECO ha preannunciato una futura carenza di manodopera. Già entro il 2035 mancheranno circa 500 000 lavoratori, pari a circa il 10% della popolazione attiva attuale. Si tratta di una sfida economica di grande portata che, secondo la SECO, richiederà in particolare di valorizzare i lavoratori senior del nostro Paese, che costituiscono una risorsa preziosa.
Begründung
Nell’autunno 2025, nel «libro bianco» del programma di Pro Senectute «AvantAge» nella Svizzera romanda (Les seniors en entreprise : plus que jamais indispensables !), uno studio sottolineava che più di due aziende romande su dieci non impiegano nessuno di età superiore ai 55 anni e che tre su dieci non assumono più persone oltre i 60 anni. Insomma, si sa che il lavoro mantiene giovani, ma riuscire a mantenere in attività i lavoratori fino a 65 anni e oltre non sembra poi così scontato. Il Consiglio federale, pur continuando a informare e sensibilizzare, potrebbe valutare misure concrete, ad esempio:Introdurre nuove misure che favoriscano l’assunzione di lavoratori senior nell’Amministrazione federale e nelle aziende pubbliche, come l’obbligo di incontrare almeno un candidato over 55 per ogni posto messo a concorso?Per l’assegnazione degli appalti pubblici, considerare positiva la presenza di collaboratori senior in azienda, per analogia alle aziende formatrici che vengono spesso avvantaggiate?Istituire un Osservatorio o un gruppo di esperti del Consiglio federale composto da diversi attori dell’economia privata e pubblica, incaricandolo di seguire da vicino gli sviluppi della situazione e di proporre, se necessario, ulteriori misure?Introdurre un incentivo per formare gli over 50 e favorire così il più a lungo possibile il mantenimento delle loro competenze e quindi dell’occupabilità? Modificare l’ordinamento giuridico per incoraggiare l’introduzione di un bilancio delle competenze almeno 10 anni prima dell’età pensionabile, onde identificare con sufficiente anticipo gli eventuali adeguamenti ancora possibili dei rapporti di lavoro (tipo di mansioni, orario di lavoro, ecc.),evitando così brusche interruzioni della carriera?Ringrazio il Consiglio federale per le sue risposte.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole dell’importanza dei lavoratori senior nel contesto dell’invecchiamento demografico. Tra il 2015 e il 2025 il tasso di occupazione delle persone di età compresa tra i 55 e i 64 anni è aumentato dal 73,2% al 78,2%, facendo registrare un incremento senza confronti rispetto a qualsiasi altra fascia d’età. Il loro tasso di disoccupazione è rimasto costantemente al di sotto della media.Il Consiglio federale ha già adottato numerose misure per migliorare l’integrazione dei lavoratori senior nel mercato del lavoro. Nell’ambito dell’assicurazione contro la disoccupazione (AD), alle persone in cerca d’impiego di età superiore ai 55 anni viene concessa una durata più lunga per il percepimento delle indennità giornaliere. Inoltre, sono state ulteriormente promosse misure a favore delle persone in cerca d’impiego difficilmente collocabili, come ad esempio il coaching.Il Consiglio federale è scettico nei confronti di un obbligo a invitare a un colloquio dei senior in cerca d’impiego o a privilegiare le aziende che impiegano lavoratori anziani contestualmente a gare d’appalto pubbliche. Anziché abbattere i pregiudizi nei confronti dei senior sul mercato del lavoro, misure come queste potrebbero anzi rafforzarli.Il Consiglio federale ritiene importanti i bilanci di competenze e le formazioni continue: al riguardo ha creato programmi di sostegno e buone condizioni quadro. Queste misure, tuttavia, sono promettenti soprattutto se adottate su base volontaria e quindi in modo mirato. Attraverso il programma viamia, i lavoratori di età superiore ai 40 anni possono già beneficiare gratuitamente di un bilancio della loro situazione professionale.Alla luce degli sviluppi positivi e delle numerose misure che funzionano bene, il Consiglio federale ritiene inopportuno istituire un gruppo di esperti; continua a seguire gli sviluppi del mercato del lavoro ed è in costante contatto con le parti sociali e le organizzazioni del mondo del lavoro. È possibile introdurre misure innovative e promettenti anche nell’ambito dell’attuale quadro giuridico-istituzionale.