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26.3142 · Interpellanza · 2026-03-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

A fine gennaio 2026 il Consiglio federale ha definito i punti cardine per l’ampliamento dell’infrastruttura di trasporto con orizzonte 2045. Per detto ampliamento, considera una proroga dell’1 per mille dell’IVA, inizialmente limitato fino al 2030, a favore del Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF), al fine di generare entrate supplementari pari a circa 8 miliardi di franchi entro il 2045. Qualora i mezzi del FIF non fossero sufficienti per l'ampliamento previsto, intende rinviare dei progetti o ridurne i costi.

Assieme ai punti cardine, il Consiglio federale ha stabilito che una prima tappa del passante di Basilea, fondamentale per il nodo ferroviario, sarà sottoposta al Parlamento solo nel 2031. A questo progetto intende destinare fondi pari a 1,6 miliardi di franchi. Tale somma, pur non irrisoria, si colloca nella fascia più bassa degli importi che la Confederazione prevede per i grandi progetti.

Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande riportate di seguito.

  • In base a quali criteri il Consiglio federale stabilisce le priorità dei grandi progetti ferroviari nei prossimi messaggi e quale peso viene attribuito alle aree metropolitane e alle piattaforme dei trasporti internazionali?

  • Se non fosse possibile prorogare l'1 per mille dell'IVA, quali sarebbero le conseguenze per:i progetti approvati nell'ambito del messaggio 2027 equelli che lo saranno nell'ambito del messaggio 2031?

  • In che modo il Consiglio federale garantisce che, in caso di difficoltà finanziarie, il passante di Basilea non venga penalizzato rispetto ai progetti già inclusi nel messaggio 2027?

  • Il Consiglio federale può garantire che, in caso di difficoltà finanziarie, i mezzi destinati a Basilea non vengano ridotti a scapito della regione o che il progetto non subisca ulteriori ritardi?

  • Come si può fare in modo che i fondi previsti per la prima tappa del passante di Basilea, pari a 1,6 miliardi di franchi, vengano stanziati in maniera vincolante già nel messaggio 2027?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Con i punti chiave nell’ambito di «Trasporti ’45» il Consiglio federale ha definito le priorità tra gli elementi di rete strategici nel settore ferroviario. L’ordine di priorità si basa su una perizia scientifica del Politecnico federale di Zurigo (PFZ), sui mezzi finanziari di volta in volta disponibili, sulle urgenze sotto il profilo della domanda e sulla compatibilità con lo sviluppo auspicato secondo la prospettiva FERROVIA 2050. 2. Per legge, il mantenimento della qualità della rete ferroviaria esistente è prioritario rispetto al suo ampliamento. Se i mezzi finanziari non sono sufficienti, occorre rinunciare ad alcuni ampliamenti e se la proroga dell’1 per mille dell’IVA venisse meno, occorrerebbe ridefinirne da zero l’ordine di priorità, posticipare l’attuazione di progetti già decisi o ritornare sulla loro decisione. 3. In caso di difficoltà finanziarie, in linea di massima ci sarebbero conseguenze per tutti i progetti di ampliamento, non solo per il passante di Basilea. Se a causa di difficoltà finanziarie dovesse ridefinire le priorità, il Consiglio federale farebbe riferimento alla perizia del PFZ e al contempo terrebbe presenti i siti maggiormente sovraccarichi e quelli in cui un miglioramento dell'offerta a breve termine genererebbe i maggiori benefici per la clientela. 4. In caso di difficoltà finanziarie il Consiglio federale non può escludere conseguenze per tutti i progetti e in tutte le regioni. 5. Come comunicato a gennaio 2026 con i punti chiave nell’ambito di «Trasporti ’45», in futuro il Consiglio federale intende sottoporre alla decisione del Parlamento solo elementi di rete strategici per i quali è stato concluso il progetto di massima allo scopo, in particolare, di migliorare la pianificabilità finanziaria. Per il passante di Basilea, deve ancora essere elaborato uno studio di approfondimento prima del progetto di massima. In assenza di quest’ultimo è esclusa un’integrazione nella fase di ampliamento 2027.