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26.3242 · Mozione · 2026-03-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di introdurre a livello di legge misure volte a ridurre, soprattutto per i bambini e i giovani, i rischi sistemici generati dalle grandi piattaforme di comunicazione digitali e dai motori di ricerca.

  1. In particolare i fornitori di grandi piattaforme di comunicazione digitali e i motori di ricerca dovrebbero essere tenuti ad analizzare regolarmente in che misura i loro prodotti e le loro tecnologie amplificano i rischi sociali, soprattutto per i bambini e i giovani. Si tratta, ad esempio, della diffusione di contenuti illegali o pericolosi o di ripercussioni negative sui minori. Pertanto dovrebbero essere attuate misure mirate per ridurre al minimo i rischi.

  2. Inoltre, la pubblicità basata sui dati personali dovrebbe essere vietata se i fornitori sono abbastanza sicuri che l'utente in questione è minorenne.

  3. Per i minori dovrebbero essere vietati i sistemi di raccomandazione basati sulla profilazione e sull'aumento massimo dell'interazione e dell'attenzione (in base ad algoritmi).

  4. Il Consiglio federale dovrebbe adottare misure affinché anche nelle applicazioni di IA generativa siano previsti per i giovani analoghi meccanismi di protezione e obblighi di diligenza.

Begründung

I bambini e i giovani sono in balia delle grandi piattaforme di social media e dei loro algoritmi. I divieti per i cellulari e i social media sono oggetto di un ampio dibattito.

Con questa mozione non si intende però vietare le piattaforme o i cellulari, bensì limitare i meccanismi dannosi e garantire un'efficace tutela dei minori. Oltre agli algoritmi dei social media, anche altre applicazioni IA influenzano bambini e giovani, come ad esempio i generatori di immagini e video IA, i chatbot IA e gli assistenti IA, spesso integrati anche nelle piattaforme online. Il problema non è l'accesso ma la concezione dei prodotti delle piattaforme di comunicazione digitali e dei motori di ricerca. È dimostrato che gli algoritmi utilizzati generano comportamenti di dipendenza e bolle informative.

Il Consiglio federale intende elaborare una legge federale per la regolamentazione delle piattaforme di comunicazione e dei motori di ricerca. Secondo i primi riscontri, le prescrizioni sulla tutela dei minori risultano però insufficienti. La legge in progetto rappresenterebbe un'importante opportunità per rafforzare la tutela delle persone e dei gruppi in situazioni di vulnerabilità e delicate, in particolare dei bambini e dei giovani.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nell'ambito della consultazione concernente la nuova legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca (AP-LPCom), che si è conclusa il 16 febbraio 2026, è stato chiesto se e quali misure di protezione per i giovani debbano essere integrate nella legge. All'articolo 18 capoverso 2 dell'AP-LPCom si prevede già la disposizione secondo cui gli utenti devono poter scegliere se visualizzare o meno contenuti basati su un sistema di raccomandazione personalizzato. La valutazione della consultazione è tuttora in corso. In linea di principio, il Consiglio federale non intende pregiudicare questa valutazione e deciderà come procedere una volta preso atto dei risultati della consultazione. La protezione dei giovani sarà tuttavia inclusa nel progetto di legge. Inoltre, nel rapporto in adempimento dei postulati Vara 24.4480 "Salute mentale dei giovani ed esposizione ai social media. Che cosa viene fatto?" e Graf 24.4592 "Proteggere i bambini e i giovani dal consumo nocivo di social media", il Consiglio federale mostrerà come l'utilizzo dei social network influisce sulla salute mentale dei giovani. Nell'ambito dei lavori dell'esame si analizzerà anche in che misura siano opportuni limiti di età per i social network e altre misure volte a proteggere i giovani da un uso problematico di queste reti. Come base di confronto vengono illustrati anche gli approcci normativi di altri Paesi. Considerata la situazione, un mandato legislativo non è opportuno.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.