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26.3270 · Interpellanza · 2026-03-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La gestione delle superfici in forte pendenza utilizzate a scopo agricolo richiede molto lavoro, è dispendiosa ed è spesso anche correlata a un maggiore rischio. Grazie all’indennizzo mediante contributi di declività e per le zone in forte pendenza, gran parte di queste superfici molto ripide viene tuttora gestita. Ciò genera un valore aggiunto dal profilo economico, ecologico ma anche estetico. In questo contesto non va sottovalutata la prestazione fornita in termini di preservazione dell’apertura del paesaggio con cui, in particolare, viene forgiata in maniera duratura anche l’immagine del paesaggio, poiché la cura ottimale delle superfici in forte pendenza fa sì che si possa parlare di un paesaggio intatto e variegato. Attualmente le superfici agricole in forte pendenza vengono semplicemente misurate orizzontalmente (proiezione piana) e indennizzate di conseguenza. Tuttavia, la superficie effettiva è maggiore. Pertanto, viene gestita e curata una superficie più grande di quella computata. Eppure, con le tecnologie attuali e la carta delle zone declive esistente sarebbe facilmente possibile calcolare la superficie effettivamente gestita e anche indennizzarla correttamente. Secondo le mie stime, la differenza per ettaro (arrotondata) è di 12 are con una declività del 50 per cento, di 6 are con una declività del 35 per cento e di 1 ara con una declività del 15 per cento. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande, senza tuttavia tenere conto della declività inferiore al 15 per cento, poiché la differenza è minima e la gestione non presenta particolari problemi.

A quanto ammonta la differenza tra la superficie misurata orizzontalmente e quella effettivamente gestita, tenendo conto della declività?

Se la superficie supplementare effettivamente gestita risultante da questo calcolo venisse indennizzata in virtù dell’ordinanza sui pagamenti diretti, a quanto ammonterebbe il fabbisogno supplementare di fondi?

Il Consiglio federale è disposto a porre rimedio a questa situazione e a tenerne conto nell’attuazione della PA 2030+?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce il maggior dispendio legato alla gestione delle superfici in forte pendenza, nonché il loro valore aggiunto dal profilo ecologico e paesaggistico. La richiesta di cui alla presente interpellanza era già stata espressa in passato con la mozione von Siebenthal 09.3461, successivamente trasmessa dal Parlamento in forma modificata. Di conseguenza, con la Politica agricola 2014-2017 (PA 14-17) erano stati introdotti i contributi per le zone in forte pendenza e un terzo livello di declività nonché era stato disposto un aumento generale dei fondi per i contributi di declività, al fine di soddisfare le richieste di tale mozione.Le differenze in are menzionate nell’interpellanza sono sostanzialmente corrette. Considerando solo le superfici con contributi di declività nelle tre categorie di declività, le superfici supplementari ammonterebbero a diverse migliaia di ettari e in base alle disposizioni attualmente in vigore in materia di pagamenti diretti il fabbisogno supplementare di fondi sarebbe dell’ordine di diversi milioni.Come illustrato dal Consiglio federale nel suo parere alla mozione von Siebenthal 09.3461, nel quadro della misurazione ufficiale si applica la misura orizzontale. Se per i pagamenti diretti si introducesse la superficie effettiva come nuova misura, entrerebbe in uso una seconda misura della superficie. Ciò renderebbe il sistema più complesso e solleverebbe molte altre questioni, come ad esempio se, in caso di acquisto di terreni, si debba derogare anche alla misurazione ufficiale. Pertanto, una modifica di questo tipo è in contraddizione con gli sforzi di semplificazione profusi dal Consiglio federale, il quale ritiene che i contributi per le difficoltà di produzione, per la preservazione dell’apertura del paesaggio, di declività e per le zone in forte pendenza compensino le difficoltà di gestione e che nel sistema dei contributi non sia necessaria una differenziazione per quanto concerne le misure della superficie. È possibile aumentare il sostegno adeguando le aliquote dei contributi. Con la trasmissione della mozione Z’graggen 24.3973 il Parlamento ha già incaricato il Consiglio federale di adeguare il calcolo dei contributi per le zone in forte pendenza nell’ambito della PA30+ e di aumentare i fondi di circa 5 milioni. Il Consiglio federale non ha previsto ulteriori modifiche.