26.3327 · Mozione · 2026-03-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di avviare presso l’OMC la procedura in vista di una riduzione del 50 per cento dei contingenti d’importazione per il vino e di un aumento di almeno il 100 per cento dei dazi per l’importazione di vino al di fuori del contingente.
Begründung
Gli attuali contingenti doganali di 170 milioni di litri sono stati fissati nel 1995 sulla base delle importazioni effettuate negli anni 1986–1988 e da allora non sono più stati adeguati. Tuttavia, non sono mai stati esauriti e non rispecchiano quindi la realtà del mercato, tanto più che il consumo di vino in Svizzera è fortemente diminuito, passando da circa 290–300 milioni di litri all’inizio degli anni 2000 a 218 milioni di litri nel 2024, e si prospetta un ulteriore calo del 20–25 per cento entro il 2034.
Questa situazione tocca in modo particolare i vini svizzeri, il cui consumo ha registrato un calo nettamente superiore rispetto a quello segnato dal consumo complessivo. Ciò è dovuto in particolare alla crescente concorrenza esercitata dai vini esteri, spesso più economici e promossi su più fronti dai rispettivi Paesi d’origine, nonché alla scelta dei grandi distributori del nostro Paese di privilegiare i vini esteri a basso costo a scapito dei produttori locali.
Per farvi fronte, la Confederazione ha adottato diverse misure finanziarie: fondi per la promozione dei vini svizzeri, sovvenzioni per l’estirpazione delle viti, ripartizione dei contingenti. Queste misure di sostegno sono insufficienti, poiché la situazione attuale riflette uno squilibrio strutturale tra i contingenti doganali e il livello effettivo di consumo.
È quindi necessario rivedere tali concessioni doganali avviando una procedura di «deconsolidamento», peraltro prevista dall’OMC, che consenta di ridurre i contingenti e di aumentare i dazi doganali.
Un simile adeguamento permetterebbe di proteggere meglio la produzione vitivinicola svizzera, di limitare gli effetti negativi delle importazioni e di preservare le competenze di coloro che lavorano nei nostri vigneti. L’intenzione dell’Unione europea di adottare misure simili per l’acciaio è la dimostrazione che questo strumento è già utilizzato sul piano internazionale.
Il clima attuale sembra propizio a un allentamento dei contingenti. Anche la Svizzera dovrebbe porre le proprie condizioni.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
In passato il Consiglio federale si è pronunciato a più riprese (mozioni Freysinger 12.3482, Hiltpold 12.3726 e Nicolet 19.4410) in merito a proposte di riduzione del contingente doganale per il vino fissato dall’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Nei suoi pareri ha costantemente ricordato che il contingente doganale concretizza l’impegno della Svizzera a garantire la possibilità di importare 170 milioni di litri di vino alle condizioni vigenti prima dell’entrata in vigore, nel 1995, degli accordi dell’OMC. Il volume del contingente doganale per il vino è stato fissato esclusivamente sulla base delle importazioni di vini naturali effettuate mediamente negli anni 1986-1988, conformemente alle norme scaturite dal cosiddetto Uruguay Round. Ridurre il volume del contingente doganale per il vino e aumentare le aliquote di dazio fuori contingente implicherebbe negoziare la modifica di tali impegni. Ai sensi dell’articolo XXVIII dell’Accordo generale su le tariffe doganali e il commercio (GATT; RS 0.632.21), tali adeguamenti degli impegni sarebbero subordinati a un negoziato con qualsiasi membro dell’OMC il cui interesse, come principale fornitore, sia riconosciuto. Si tratterebbe di giungere a un accordo che mantenga le concessioni accordate a un grado non meno favorevole di quello che risultava dall’accordo prima dei negoziati. Tale accordo potrebbe comportare compensazioni, segnatamente tramite una riduzione dei dazi doganali o un aumento dei contingenti doganali per alcuni prodotti agricoli (latte, frutta, verdura, carne, ecc.). Il Consiglio federale è sempre stato del parere che non fosse nell’interesse dell’agricoltura, né dell’economia in generale, avviare negoziati nel quadro dell’OMC al fine di ridurre il volume del contingente doganale, a causa delle compensazioni che sarebbero verosimilmente richieste. Nella risposta all’interpellanza Feller 25.4140 il Consiglio federale ha tuttavia comunicato che se le cerchie interessate si accordassero su compensazioni di questo tipo esaminerebbe con attenzione una domanda in tal senso.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.