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Introduzione di un'imposta sugli utili da capitale per rafforzare l'equità fiscale e l'attrattiva della piazza economica svizzera

26.3373 · Mozione · 2026-03-20

Dipartimento delle Finanze

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto di legge volto a introdurre un’imposizione moderata degli utili da capitale conseguiti su beni mobili privati.

Vanno osservati i seguenti principi:

in primo luogo, l’onere fiscale complessivo deve essere moderato, al fine di non compromettere né l’attrattiva della piazza finanziaria svizzera né l’attività di investimento; in secondo luogo, occorre prevedere franchigie o soglie di esenzione per sgravare in modo mirato i piccoli investitori e favorire la costituzione di patrimonio sul lungo termine; in terzo luogo, va valutata l’introduzione di una differenziazione in base alla durata di detenzione, al fine di agevolare fiscalmente gli investimenti a lungo termine rispetto alla speculazione a breve termine; in quarto luogo, la nuova imposta deve essere integrata nel sistema fiscale esistente senza comportare un eccessivo onere amministrativo aggiuntivo.

Begründung

Il regime fiscale attuale prevede che, di norma, gli utili da capitale conseguiti sulla sostanza privata siano esenti da imposta, mentre il reddito da lavoro è tassato integralmente. Questa disparità di trattamento viene sempre più percepita come uno squilibrio sistematico e pregiudica l’accettazione del sistema fiscale.

Un’imposizione moderata degli utili da capitale può contribuire a una maggiore equità fiscale, senza compromettere i principi fondamentali dell’economia di mercato. A tal fine è fondamentale strutturare l’imposta in maniera accurata, al fine di non intaccare l’attività imprenditoriale, l’innovazione e gli investimenti a lungo termine.

Grazie a franchigie adeguate e a un possibile trattamento preferenziale per gli investimenti a lungo termine, è possibile garantire che le medie imprese così come i piccoli investitori non debbano sostenere oneri aggiuntivi. Allo stesso tempo, un’imposta di questo tipo permette di ampliare la base del gettito fiscale e può contribuire ad alleggerire la pressione sulle imposte sui consumi, tra cui l’IVA.

A livello internazionale, la maggior parte delle economie sviluppate applica una qualche forma di imposizione sugli utili da capitale. Una soluzione di stampo moderato è pertanto conciliabile con la necessità di rafforzare l’attrattiva della piazza economica svizzera.

Nel complesso, l’introduzione graduale di un’imposta sugli utili da capitale offre l’opportunità di rendere il sistema fiscale più equilibrato, stabile e sostenibile nel lungo periodo.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera gli utili da capitale conseguiti sulla sostanza privata da persone fisiche, ad esempio gli utili derivanti dal cambiamento del corso delle azioni, sono esenti da imposta. I redditi da capitale, ossia gli interessi e i dividendi, soggiacciono invece all’imposta sul reddito. Questo diverso trattamento fiscale degli utili da capitale e dei redditi correnti comporta una distorsione a favore degli utili da capitale. Tale disparità incentiva a rinunciare alla distribuzione dei dividendi e a lasciare gli utili nell’impresa, per realizzarli in un secondo momento in esenzione da imposta (tesaurizzazione). Dal punto di vista dell’economia pubblica, questa distorsione può rivelarsi sfavorevole, in particolare per le imprese redditizie e consolidate che operano in mercati stagnanti. Il trattamento fiscale preferenziale della tesaurizzazione degli utili riduce l’incentivo a distribuire i mezzi finanziari e con esso gli investimenti in imprese a forte crescita o in settori innovativi. Il capitale rimane così vincolato in strutture meno redditizie, invece di confluire dove potrebbe produrre la massima efficacia sotto il profilo dell’economia pubblica. Nel 2014, in occasione della consultazione relativa alla Riforma III dell’imposizione delle imprese, il Consiglio federale aveva proposto di introdurre un’imposta sugli utili da capitale applicabile ai titoli. Tale progetto mirava a migliorare la parità di trattamento fiscale tra gli utili da capitale e i redditi correnti, riducendo così l’esistente distorsione. La misura proposta era però stata ampiamente respinta nel corso della consultazione e nel seguente messaggio del Consiglio federale non è più stata riproposta. Sotto il profilo dell’efficienza, la parità di trattamento fiscale tra utili e redditi da capitale appare assolutamente auspicabile; essa è tuttavia in contrasto con considerazioni politiche volte a promuovere la piazza economica. Da un lato è vero che gli utili da capitale sono tassati in molti altri Paesi, dall’altro va però osservato che tutti i Cantoni svizzeri applicano un’imposta sulla sostanza, mentre nella maggior parte dei Paesi industrializzati occidentali la sostanza non è tassata. L’introduzione di un’imposizione degli utili da capitale a livello federale e cantonale in aggiunta alle imposte già esistenti, come richiesto dalla mozione, si ripercuoterebbe negativamente sull’attrattiva della piazza economica svizzera, tanto più che le attività finanziarie sono altamente mobili.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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