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26.3388 · Interpellanza · 2026-03-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  1. La Confederazione svolge un ruolo di coordinamento per garantire standard minimi e una certa uniformità nell’istruire sui comportamenti da adottare per strada, in caso d’incendio o di emergenza?

  2. Quali modelli cantonali sono considerati buone pratiche nell’ambito della sicurezza per strada e in caso d’incendio (anche in collaborazione con i vigili del fuoco)?

  3. L’educazione stradale – e, in particolare, quella impartita dalla polizia – viene regolarmente valutata e adeguata ai nuovi sviluppi?

  4. Quali Cantoni hanno incluso le nuove forme di mobilità (p. es. veicoli di tendenza come i monopattini elettrici) nella loro educazione stradale?

  5. Com’è disciplinata l’istruzione degli alunni per quanto riguarda il primo soccorso e il comportamento da adottare in caso di emergenza?

  6. Cosa ne pensa il Consiglio federale di istituire delle «giornate della sicurezza» nella scuola dell’obbligo per poter coordinare meglio le formazioni a livello nazionale, anche abbinandole ai piani di studio?

Begründung

L’educazione stradale, la protezione antincendio e la salvaguardia della salute in situazioni di emergenza sono molto importanti per la sicurezza dei giovani e dei bambini. La competenza è cantonale e/o comunale, ma porta in alcuni casi a notevoli differenze a livello di qualità e portata. Viste le nuove sfide, viene da chiedersi se i programmi già esistenti siano sufficientemente coordinati ed efficaci e se la Confederazione non debba assumere un ruolo di coordinamento maggiore istituendo una «giornata della sicurezza» nei cicli 1, 2 e 3 della scuola dell’obbligo.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce l’importanza della sicurezza stradale, della protezione antincendio, della salute e del comportamento che i bambini e i giovani devono adottare in caso di emergenza. Tuttavia, come disposto dall’articolo 62 capoverso 1 della Costituzione federale, il settore scolastico compete ai Cantoni, che decidono autonomamente se integrare o meno questi contenuti nei loro piani di studio o regolamenti. Di conseguenza, il Consiglio federale non si pronuncia sull’introduzione di eventuali «giornate della sicurezza» nella scuola primaria.Va notato che diversi Cantoni dispongono di procedure formalizzate per preparare il personale a reagire in caso di emergenza o sensibilizzano gli alunni in merito, ed esistono anche iniziative sovracantonali che contribuiscono ai programmi di formazione dei giovani nel sistema educativo. Diversi enti privati mettono a disposizione delle scuole e degli insegnanti offerte di sostegno e materiale didattico per l’educazione stradale e propongono corsi legati alla sicurezza stradale. Nel quadro dell’educazione stradale la Confederazione si limita a promuovere, a finanziare il materiale didattico e a fornire sostegno finanziario agli enti privati che organizzano i corsi. I fondi vengono assegnati dal Fondo di sicurezza stradale (FSS) sotto la vigilanza del Consiglio federale. Il Fondo lancia anche campagne nazionali e sostiene i progetti nazionali rivolti a bambini e giovani, portati avanti da enti privati in collaborazione con le scuole e la polizia. I progetti finanziati dal FSS vengono regolarmente valutati. L’Ufficio per la prevenzione degli infortuni (UPI) assicura inoltre il coordinamento generale grazie alla rete di delegati alla sicurezza presso città e Comuni. Per quanto riguarda le nuove forme di mobilità, la loro integrazione nell’educazione stradale spetta ai Cantoni e a chi si occupa di educazione a livello locale (polizia, servizi di prevenzione, scuole). Certi Cantoni portano avanti campagne mirate, in particolare per quanto riguarda i monopattini elettrici, come il Cantone di Vaud. L’UPI divulga inoltre raccomandazioni generali sulle buone pratiche in Svizzera, in particolare per l’utilizzo di questi monopattini.