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26.3400 · Postulato · 2026-03-20

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nel quadro dell’attuazione dell’agenda Cure di base, il Consiglio federale è incaricato di esaminare in un rapporto se esistono quadri clinici in cui un accesso diretto a determinate prestazioni di professionisti della salute permetterebbe di conseguire risparmi nella LAMal, mantenendo invariata la qualità delle cure. A tale scopo devono essere analizzati e valutati studi scientifici svolti in Svizzera e all’estero, nonché esperienze maturate a livello internazionale in materia di efficacia, appropriatezza ed economicità dell’accesso diretto. Nell’elaborazione del rapporto devono inoltre essere coinvolte le associazioni degli specialisti interessati.

Begründung

Nella risposta all’interpellanza Stöckli 22.4369 «Potenziale di risparmio sui costi dell’accesso diretto alla fisioterapia», il Consiglio federale scrive che la LAMal è «basata sul monopolio che i medici esercitano in materia di diagnosi e prescrizioni» e ritiene che allargare la cerchia dei fornitori di prestazioni per i quali i pazienti dispongono di un accesso diretto non sia opportuno, poiché potrebbe comportare notevoli costi aggiuntivi senza alcun beneficio per la salute.Nel frattempo, il Consiglio federale ha sottolineato più volte che occorre promuovere la collaborazione interprofessionale perché consente tra l’altro di contrastare la carenza di medici. L’obiettivo dell’agenda Cure di base è impiegare in maniera mirata le competenze degli specialisti e migliorare la collaborazione interprofessionale. La questione dell’accesso diretto a determinate prestazioni deve essere affrontata nel quadro dell’ambito d’intervento A1.3 dell’agenda Cure di base.Per i disturbi alla schiena e alle ginocchia, i disturbi psichici e alimentari, nonché per determinate prestazioni di cura si pone la domanda se una consultazione preliminare dal medico di base sia davvero necessaria o se non sia una prestazione eccessiva. Se l’accesso diretto fosse più efficiente ed economico, il «monopolio che i medici esercitano in materia di diagnosi e prescrizioni» violerebbe il principio di economicità di cui all’articolo 32 LAMal.L’accesso diretto dovrebbe riguardare le professioni disciplinate dalla legge federale sulle professioni sanitarie.Il postulato si concentra sulla capacità dei diplomati con titolo di bachelor e master di fornire le prestazioni in modo autonomo. Nel quadro del suo adempimento non devono essere presi in considerazione i lavori in corso e quelli volti all’attuazione dell’iniziativa delle cure infermieristiche.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si è già espresso più volte sulla questione dell’accesso diretto a determinate prestazioni, in particolare alla fisioterapia (postulato Carobbio Guscetti 12.3574 «Accesso diretto alla fisioterapia», interpellanza Fournier 13.4110 «Tariffe di fisioterapia. La fine del libero esercizio?», interpellanza Grossen Jürg 16.3201 «Accesso diretto alle prestazioni fisioterapeutiche», interpellanza Stöckli 22.4369 «Potenziale di risparmio sui costi dell’accesso diretto alla fisioterapia»).La consultazione iniziale di un medico, che potrà prescrivere le terapie necessarie come prevede il sistema sancito dalla legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), mira sempre a garantire una presa a carico efficace, appropriata ed economica dei pazienti. Di fatto un medico, in virtù della sua formazione, è in linea di principio in grado di individuare rapidamente problemi di salute latenti, il cui trattamento tardivo potrebbe comportare complicazioni e costi supplementari significativi. Tuttavia, il Consiglio federale condivide il parere che si debbano compiere sforzi importanti al fine di migliorare la collaborazione tra i professionisti della salute e facilitare la creazione di reti tra i differenti attori. Ciò consentirebbe infatti di prevedere un’agevolazione dell’accesso a determinate prestazioni in caso, ad esempio, di malattie croniche stabilizzate. Senza coordinamento, un accesso diretto a qualunque professionista della salute comporterà sempre il rischio di un incremento dei costi della sanità, dovuto segnatamente al moltiplicarsi degli atti terapeutici, e il rischio di una diminuzione della qualità delle cure.L’Agenda Cure di base persegue già gli obiettivi menzionati nel presente postulato. Pertanto, le possibilità di collaborazione tra i diversi professionisti della salute e di sviluppo dei differenti profili professionali sono in corso di valutazione. Inoltre, nel quadro della seconda tappa di attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche, si prevede di regolamentare la formazione e l’esercizio della professione degli infermieri di pratica avanzata (Advanced Practice Nurses, APN; le deliberazioni parlamentari in merito all’oggetto 25.054 «Legge federale sulle condizioni di lavoro nel settore delle cure infermieristiche e modifica della legge federale sulle professioni sanitarie» sono in corso). In adempimento del postulato Streiff 19.4278 «Colmare le lacune nell’approvvigionamento. È tempo d’introdurre nuovi modelli di cura», il Consiglio federale deve esaminare se e come integrare le prestazioni degli APN nella LAMal. I lavori sono in corso.Per quanto riguarda il funzionamento dei sistemi sanitari oltre i nostri confini, il Consiglio federale ha già avuto modo di precisare che altri Paesi prevedono spesso sistemi statali oppure a gestione fortemente centralizzata o fondata su un preventivo globale. Nei Paesi Bassi, ad esempio, l’assicurazione di base copre i costi delle prestazioni fisioterapeutiche senza prescrizione medica, ma solo per le malattie croniche. Inoltre, gli assicurati devono pagare di tasca propria le prime dieci sedute.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.