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26.3417 · Postulato · 2026-03-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare come si potrebbe sfruttare in modo ottimale il potenziale dell’acquacoltura in Svizzera per aumentare il grado di autoapprovvigionamento. Sarebbe possibile, ad esempio, autorizzare impianti di produzione sostenibili nelle zone agricole, erogare contributi per i sistemi di produzione a favore di quelli sostenibili o migliorare la protezione doganale per i prodotti dell’acquacoltura.

Begründung

L’obiettivo dichiarato della Confederazione di mantenere un grado di autoapprovvigionamento netto in derrate alimentari del 50 per cento o di aumentarlo viene perseguito con determinazione nel settore agricolo adottando misure adeguate. L’acquacoltura, però, ne è in gran parte esclusa. Attualmente il 97 per cento della domanda nazionale di pesce è coperto importando prodotti ottenuti mediante sistemi di produzione talvolta discutibili dal punto di vista ecologico ed etico. Il consumo di pesce è in leggero aumento e cresce anche la sensibilità della popolazione riguardo all’uso di antibiotici negli allevamenti di salmoni e al problema delle catture accessorie. Parallelamente, il potenziale dell’acquacoltura in Svizzera è notevole e ancora poco sfruttato. Ostacoli edilizi posti dalla legge sulla pianificazione del territorio, mancanza di protezione doganale e condizioni quadro economiche poco attrattive frenano le persone intenzionate a lanciarsi in questo comparto di produzione. Mentre la Germania, con la strategia nazionale per l’acquacoltura, ha già riconosciuto questo potenziale e retribuisce i servizi ambientali e di interesse pubblico che essa offre, promuove gli investimenti e smantella gli ostacoli di natura pianificatoria, in Svizzera se ne parla ancora poco. Invito pertanto il Consiglio federale a valutare come anche la Svizzera potrebbe sfruttare meglio il potenziale di un’acquacoltura sostenibile e rispettosa degli animali nonché a creare le condizioni quadro economiche necessarie a tal fine.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Come affermato nel suo parere alla mozione Aebi 15.4176 «Pesci da acquacoltura equiparati ad animali da reddito agricoli», il Consiglio federale apprezza la grande varietà di rami di produzione e innovazioni nel primario, tra cui vi è anche la produzione indigena di pesce in impianti di acquacoltura. Con la modifica dell’articolo 3bis della legge sull’agricoltura (LAgr; RS 910.1), nel quadro della Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+) il Parlamento federale ha creato la base legale affinché singole misure della LAgr siano applicabili anche ai prodotti dell’acquacoltura. In virtù della LAgr modificata, mediante la modifica dell’articolo 5 capoverso 2 dell’ordinanza sull’agricoltura biologica (RS 910.18), il 6 novembre 2024 il Consiglio federale ha deciso che le imprese che gestiscono impianti di acquacoltura rispettando le esigenze dell’ordinanza sull’agricoltura biologica sono equiparate alle aziende agricole secondo l’articolo 6 dell’ordinanza sulla terminologia agricola (OTerm; RS 910.91).Poiché il quadro giuridico per l’acquacoltura è stato adeguato con la PA22+, il Consiglio federale non ritiene necessario valutare ulteriori potenzialità e condizioni quadro come richiesto dal postulato. Per consentire lo sviluppo dell’acquacoltura nelle aziende agricole, il Consiglio federale aveva proposto una modifica di legge nel quadro del suo messaggio concernente la seconda fase della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (FF 2018 7443; art. 24b). Questa disposizione avrebbe consentito di autorizzare la trasformazione di edifici e impianti esistenti di un’azienda agricola, a condizione che servissero alla produzione di pesci, insetti o organismi analoghi e che i prodotti fossero destinati all’alimentazione umana o degli animali. Nei dibattiti parlamentari questa proposta era stata tuttavia respinta.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.