26.3425 · Mozione · 2026-03-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare la bozza di un atto emanato dall’Assemblea federale per concedere ai Cantoni e ai Comuni un diritto di prelazione sui terreni non agricoli, affinché possano adempiere ai propri compiti nell’interesse pubblico.
Begründung
Nel gennaio 2014 il Consiglio federale ha incaricato il DEFR, in collaborazione con il DFGP, di esaminare a quali condizioni si possa concedere ai Comuni un diritto di prelazione senza limiti di prezzo a favore dell’edilizia abitativa d’utilità pubblica o a prezzi modici. Nella risposta all’interpellanza 22.4301, il Consiglio federale ha riferito quanto segue: «Nel dicembre del 2014 il Consiglio federale ha deciso in un primo momento di non introdurre un diritto di prelazione a favore dei Comuni. Nel contempo il Consiglio federale ha fatto presente la possibilità di rivedere la propria decisione nel caso di un ulteriore acuirsi della situazione sul mercato dell’alloggio. Nel messaggio del 21 marzo 2018 concernente l’iniziativa popolare "Più abitazioni a prezzi accessibili", il Collegio ha constatato che tale situazione non si è verificata, poiché dal momento in cui ha emanato la sua decisione il tasso di abitazioni vuote è aumentato costantemente. In seguito, la percentuale ha continuato in un primo momento a crescere, per poi diminuire dal 2020. Il tasso di abitazioni vuote del 1° giugno 2022 pari all’1,31 per cento, pur essendo al di sotto della percentuale riportata nel messaggio del 21 marzo 2018, si situa tuttavia ben al di sopra di quella del 2014».
Il 10 dicembre 2024 il consigliere federale Rösti risponde a una domanda: «Come già detto, il Consiglio federale sta esaminando la questione del diritto di prelazione, pur ritenendo che sarebbe prematuro introdurlo a livello nazionale». Nel frattempo, nel 2025 il tasso di abitazioni vuote è sceso all’1,0%. Per i Comuni diventa sempre più difficile trovare terreni anche per la costruzione di edifici scolastici o aziendali. La via dell’espropriazione non può diventare una pratica quotidiana.
Con un diritto di prelazione sui terreni non agricoli, il Comune può, in caso di vendita di terreni, acquistarli al prezzo che un potenziale acquirente avrebbe pagato. Il terreno edificabile deve essere utilizzato per la realizzazione di infrastrutture necessarie o per progetti edilizi di interesse pubblico oppure ceduto in diritto di superficie, ad esempio a costruttori di alloggi di utilità pubblica o ad aziende da insediare. Sono esclusi dal diritto di prelazione i terreni o le vendite immobiliari all’interno della famiglia.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
È vero che prevedere nella legge un diritto di prelazione a favore dei Cantoni e dei Comuni consentirebbe loro di attuare una politica fondiaria e abitativa più attiva. L’attuazione di una misura come questa, tuttavia, avrebbe senz’altro ripercussioni sul mercato e comporterebbe un notevole carico di lavoro per i Comuni e le parti in causa. Durante l’elaborazione del Piano d’intervento contro la penuria di alloggi si è discusso di questo strumento, ma la sua attuazione non è stata raccomandata.I Cantoni hanno già la possibilità di introdurre autonomamente diritti di prelazione a livello legislativo. Diversi Cantoni lo hanno fatto o stanno valutando di farlo. Nel Cantone di Zurigo, il 30 novembre 2025 gli elettori hanno respinto un’iniziativa popolare che ne prevedeva l’introduzione per i Comuni. È stato invece approvato un controprogetto volto a promuovere la costruzione di alloggi a livello cantonale.A livello federale, il Parlamento ha respinto diversi interventi che chiedevano l’introduzione di un diritto di prelazione a livello legislativo, come l’iniziativa parlamentare 23.465, la mozione 22.4301 o la mozione 23.3336.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.