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26.3426 · Interpellanza · 2026-03-20

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

A causa di un’eccessiva contaminazione da PFAS, dall’autunno del 2025 i pesci persici e i lucci pescati nel lago di Zugo non possono più essere venduti e, presumibilmente, non potranno più essere consumati per decenni. Recentemente, è stato reso noto che anche per il lago di Hallwil sono stati introdotti divieti di pesca. Nel frattempo si moltiplicano le notizie su divieti e restrizioni di questo tipo. Nella sua risposta alla domanda 26.7296, il Consiglio federale ha affermato che il problema non è generalizzato a tutto il territorio svizzero. Alcuni studi mostrano invece che, nel nostro Paese, sia le falde acquifere che il suolo sono contaminati. Esperti dell’EAWAG e del Centro Ecotox avvertono inoltre che potrebbero essere introdotti divieti di pesca e restrizioni anche per altri corsi d’acqua. Manca però una visione d’insieme, al posto della quale vi è invece un miscuglio di analisi, misure e raccomandazioni cantonali.

In risposta alla domanda 26.7179, il Consiglio federale ha dichiarato di non disporre di una panoramica completa della situazione, ma di venire informato in merito alle misure adottate dai Cantoni. Dalla riposta alla mia domanda 26.7211, emerge che anche nel caso del lago di Hallwil il monitoraggio spetta al Cantone di Aargau.

Secondo il rapporto in adempimento del postulato Moser 22.4586, la Confederazione intende sviluppare ulteriormente il monitoraggio delle acque, tra le altre cose al fine di fornire basi per la valutazione del rischio legato al consumo di pesce. Verranno inoltre migliorati i metodi di rilevazione e valutazione dei PFAS e definite norme corrispondenti. Sarà infine elaborata una procedura comune applicabile in caso superamento dei tenori massimi.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Nel quadro della sua responsabilità in materia di omologazione delle sostanze problematiche e del suo obbligo di vigilanza relativo alla protezione delle acque, intende dotarsi di una panoramica completa della situazione nei Cantoni e, su questa base, avviare i provvedimenti necessari? Se sì, entro quando? Se no, per quale motivo?

2. Prevede anche lui che saranno emessi ulteriori divieti di pesca e raccomandazioni di consumo per altri corsi d’acqua svizzeri? Se no, per quale motivo?

3. Sostiene i Cantoni finanziariamente e/o sul piano del personale per quanto riguarda il monitoraggio e l’esecuzione della legislazione pertinente? Se sì, in che modo? Se no, per quale motivo?

4. Entro quando saranno attuate le misure promesse e verrà fatta chiarezza per i Cantoni?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il piano d’azione per la gestione dei prodotti chimici persistenti (ad es. PFAS) mira a intensificare e istituzionalizzare la collaborazione sia tra gli uffici federali sia con i Cantoni. In questo modo, gli uffici federali e i Cantoni saranno in grado di coordinare ancora meglio le loro misure o di individuare eventuali lacune. Tale piano d’azione e il conseguente scambio di informazioni non servono quindi soltanto a rendere più efficace l’attuazione delle misure in atto e previste, ma anche a riunire informazioni a livello nazionale e, se necessario, a integrarle. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni elaborerà il piano d’azione in collaborazione con il Dipartimento federale dell’interno e il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, con il coinvolgimento dei Cantoni, e lo presenterà al Consiglio federale entro la fine del 2027. 2. In molti Cantoni sono attualmente in corso diverse campagne di misurazione relative alla contaminazione da PFAS nel pesce. Il superamento dei tenori massimi di PFAS comporta l’adozione di misure quali il divieto di immissione sul mercato dei pesci interessati. Inoltre, i Cantoni possono emanare raccomandazioni sul consumo per i gruppi della popolazione particolarmente esposti, come i pescatori amatoriali. I risultati delle misurazioni possono tuttavia evidenziare anche una contaminazione minima nei pesci, confermando così che non sono necessarie ulteriori misure. 3. L’esecuzione della legislazione in materia alimentare e quindi anche l’applicazione dei tenori massimi di PFAS nelle derrate alimentari in vigore dal 2024 spettano ai Cantoni. Il Consiglio federale li sostiene di norma attraverso l’emanazione di aiuti all’esecuzione, lo scambio di competenze tecniche e il coordinamento a livello federale. Non è previsto alcun sostegno finanziario o in termini di personale a livello generale, poiché ciò non sarebbe conforme alla ripartizione federale dei compiti e delle competenze. 4. È in fase di elaborazione una direttiva dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) volta ad armonizzare l’esecuzione cantonale in caso di superamento dei tenori massimi di PFAS nelle derrate alimentari. La sua pubblicazione da parte dell’USAV è prevista per la fine del secondo trimestre del 2026. A partire dal 2027, nell’ambito dell’Osservazione nazionale della qualità delle acque superficiali (NAWA), la Confederazione prevede di effettuare misurazioni di PFAS in collaborazione con i Cantoni, al fine di valutare lo stato dei corsi d’acqua in tutta la Svizzera. Ulteriori misure di protezione delle acque saranno definite entro la fine del 2027 nell’ambito dell’elaborazione del piano d’azione per la gestione dei prodotti chimici persistenti.

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