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Guerra in Iran. Quali sono le conseguenze o le sanzioni previste per gli Stati che violano il diritto internazionale?

26.3476 · Interpellanza · 2026-03-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nessuno sostiene seriamente che la guerra di aggressione intrapresa da Israele e dagli Stati Uniti contro l’Iran è conforme al diritto internazionale. Il fatto che il regime dei mullah sia esso stesso un regime sanguinario che viola il diritto internazionale e i diritti fondamentali non cambia le cose.

Il Consiglio federale ha riconosciuto chiaramente che tale aggressione viola il divieto di ricorso alla forza. La questione che si pone ora è come la Svizzera, che fonda la propria politica estera sul rispetto e sulla promozione del diritto internazionale e che si adopera per promuovere la pace, la sicurezza e la stabilità, possa agire con maggiore fermezza per condannare queste violazioni così gravi da destabilizzare pesantemente l’ordine mondiale e da screditare in modo duraturo il diritto internazionale.

Begründung

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: È disposto a prendere in considerazione l’adozione di sanzioni nei confronti degli Stati coinvolti illegalmente in questa guerra o nei confronti dei loro interessi in Svizzera?Se l’Organizzazione delle Nazioni Unite, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa o i principali partner commerciali della Svizzera dovessero prossimamente decretare sanzioni ai sensi dell’articolo 1 della legge sugli embarghi, sarebbe disposto a emanare le corrispondenti sanzioni in Svizzera?Più in generale, in che modo intende garantire il rispetto del diritto internazionale sulla scena internazionale in merito a questa guerra in Medio Oriente, che sia attraverso i tradizionali canali diplomatici, nell’ambito delle Nazioni Uniti o con altri mezzi?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Secondo la legge sugli embarghi (LEmb; RS 946.231), la Confederazione può disporre misure coercitive per applicare le sanzioni volte a far rispettare il diritto internazionale pubblico, in particolare i diritti dell’uomo, adottate dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), dall’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) o dai principali partner commerciali della Svizzera (in pratica, l’Unione europea [UE]). La LEmb non fornisce una base legale per l’adozione di sanzioni indipendenti da parte della Svizzera.2. In qualità di membro dell’ONU la Svizzera è tenuta, in virtù del diritto internazionale, ad applicare le sanzioni decretate dal Consiglio di sicurezza. Il Consiglio federale decide invece, caso per caso, se riprendere integralmente o in parte le sanzioni stabilite dall’UE. Ad oggi, non è stata adottata alcuna sanzione in relazione alla situazione citata dall’autore dell’interpellanza.3. Per la Svizzera è fondamentale che tutti gli Stati rispettino allo stesso modo il diritto internazionale, in particolare il divieto di ricorso alla forza e il diritto internazionale umanitario, compresa la protezione della popolazione e delle infrastrutture civili. Il nostro Paese ha espresso chiaramente questa posizione, in particolare in diverse dichiarazioni del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite e in altri consessi multilaterali. Il canale di comunicazione nell’ambito del mandato di potenza protettrice della Svizzera per la rappresentanza degli interessi degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran rimane aperto e a disposizione delle parti. Come già emerso durante i recenti colloqui tenutisi a Ginevra con la mediazione del Sultanato dell’Oman, la Svizzera è disposta a sostenere tutti i processi diplomatici che contribuiscono ad allentare la tensione e a riprendere il dialogo.

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