26.3496 · Mozione · 2026-03-20
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare le modifiche legislative necessarie e di adottare le misure del caso affinché la Confederazione sostenga meglio e in modo completo i Cantoni con una task force «espulsioni» per i rinvii, in particolare verso Paesi problematici.
Begründung
Nella maggior parte dei casi, chi riceve una decisione d’asilo negativa non prende volontariamente l’aereo per tornare in patria. La statistica sull’asilo 2025 mostra che ben il 49 per cento (!) dei richiedenti l’asilo respinti e obbligati a partire passa alla clandestinità oppure parte senza controlli ufficiali (10 577 su 21 719 persone). La percentuale di queste persone è aumentata sensibilmente negli ultimi anni (NZZ, 05.03.2026). In materia d’esecuzione degli allontanamenti, come pure delle espulsioni penali, si riscontrano tuttavia notevoli differenze da un Cantone all’altro. Mentre Neuchâtel registra un tasso d’esecuzione di appena il 29 per cento, i grandi Cantoni della Svizzera tedesca, con un elevato numero di casi, registrano tassi di gran lunga più elevati (Berna il 77 % e Zurigo il 65 %). La media nazionale si attestava al 63 per cento (NZZ, 07.12.2025; Ausschaffung krimineller Ausländer: Laissez-faire in der Romandie). Gli allontanamenti non eseguiti non sono conciliabili con lo Stato di diritto e causano costi inutili alla collettività: costi di aiuto sociale, alloggio, perseguimento penale, costi sanitari, scolastici e amministrativi. Inoltre, le persone in situazione irregolare commettono spesso reati, il che mette a rischio la sicurezza della popolazione. L’esecuzione nel settore degli stranieri è compito dei Cantoni. Questo fondamentale principio del federalismo va mantenuto. Ciononostante, non è più accettabile che singoli Cantoni non adempiano (in maniera sufficiente) il loro obbligo d’esecuzione. La Confederazione è tuttavia corresponsabile, trattandosi dell’esecuzione del diritto federale e, in particolare, essendo il diritto d’asilo di sua competenza. L'attuale sostegno federale all’esecuzione risulta manifestamente insufficiente. Occorre pertanto istituire una task force «espulsioni», che sostenga i Cantoni meglio e in maniera completa. La Confederazione può avvalersi delle prassi e conoscenze dei Cantoni molto efficienti in tale ambito. Se gli sforzi profusi non dovessero tradursi in un’esecuzione più sistematica, occorrerà aumentare la pressione sui Cantoni meno efficienti, ad esempio riducendo o sopprimendo, alla scadenza di determinati termini, gli importi forfettari versati dalla Confederazione. Innanzitutto, però, occorre sostenere meglio i Cantoni.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La Segreteria di Stato della migrazione sostiene i Cantoni incaricati di eseguire gli allontanamenti e le espulsioni, in particolare nell’ambito dell’ottenimento dei documenti di viaggio e dell’organizzazione del viaggio (cfr. art. 71 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione [LStrI; RS 142.20]). A tal fine impiega già oggi notevoli risorse umane e finanziarie. La collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni funziona bene ed è verificata a intervalli regolari in organi comuni quali il Comitato tecnico Ritorno ed esecuzione degli allontanamenti. Dal 2021 i Cantoni dispongono inoltre, per i casi difficili, di uno speciale «case management» nel settore del ritorno, che permette a Confederazione e Cantoni di unire le forze in vista del ritorno in casi complessi e impegnativi. I Cantoni hanno già oggi un interesse finanziario a eseguire in maniera efficiente gli allontanamenti, in modo da ridurre nettamente i loro costi legati al soggiorno delle persone interessate. Inoltre, la Confederazione adotta già sanzioni, in quanto chiede il rimborso degli indennizzi a titolo forfettario già versati o rinuncia a versare i sussidi ai Cantoni che non adempiono gli obblighi in materia di esecuzione o li adempiono solo parzialmente e niente giustifica tale inadempienza (cfr. art. 89b della legge sull’asilo [LAsi; RS 142.31]). In quest’ultimo caso, la creazione di una task force federale non servirebbe a sostenere l’esecuzione degli allontanamenti, poiché i documenti di viaggio di cui necessitano i Cantoni sono di norma disponibili o possono essere ottenuti in tempi rapidi. Il Consiglio federale rammenta che nel giugno 2025 la Confederazione e i Cantoni hanno istituito una task force congiunta incaricata di gestire i plurirecidivi nel settore degli stranieri e dell’asilo, che mira a sfruttare tutte le misure disponibili nel settore dell’asilo e degli stranieri, affinché tali persone possano essere incarcerate sistematicamente e allontanate in tempi rapidi. Il Consiglio federale ritiene opportuno accordare la priorità all’esecuzione dell’allontanamento di questo gruppo di persone. Non vede l’utilità di istituire un’altra task force. Come l’autore della mozione, anche il Consiglio federale è favorevole a ottimizzare ulteriormente l’esecuzione degli allontanamenti. Misure concrete, tra cui anche la collaborazione tra Confederazione e Cantoni in materia di rimpatri, sono attualmente esaminate in adempimento della mozione 23.3082 Salzmann «Offensiva nell’ambito dei rimpatri ed espulsione sistematica degli autori di reati e delle persone potenzialmente pericolose». Il Consiglio federale presenterà i risultati di questi lavori entro fine anno.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.