Vertice del G7 a Évian. Richiesta alla Francia di un indennizzo per i costi sostenuti e i danni subiti dalla Svizzera
26.3614 · Mozione · 2026-06-10
Dipartimento degli affari esteri
Depositato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di intraprendere, presso la Repubblica Francese, le misure necessarie affinché la Francia – in qualità di Stato organizzatore del vertice del G7 in programma dal 15 al 17 giugno 2026 a Évian – si faccia carico, interamente o in parte, dei costi relativi alla sicurezza, delle spese di intervento e dei danni, diretti e indiretti, causati alla Confederazione, ai Cantoni e ai Comuni interessati dallo svolgimento di tale evento nella zona di confine. L’Esecutivo è invitato a concludere a tal fine un accordo con la Francia che stabilisca il principio di tale presa a carico nonché le modalità di attuazione e di rimborso.
Begründung
La Francia ha deciso di organizzare il vertice del G7 a Évian-les-Bains, a pochi chilometri dal confine svizzero e dagli agglomerati del Cantone di Ginevra e della regione del lago Lemano. Questa scelta geografica comporta per la Svizzera — Confederazione, Cantoni di Ginevra e Vaud e Comuni rivieraschi — oneri considerevoli in termini di sicurezza, logistica ed economia, sebbene la Svizzera non sia né membro del G7 né organizzatrice dell’evento.Tali oneri comprendono, in particolare, l’impiego delle forze di polizia, il supporto sussidiario dell’Esercito, la messa in sicurezza dello spazio aereo, le misure di protezione delle infrastrutture private e pubbliche, come anche i potenziali danni e perdite causati da manifestazioni e disordini a margine del vertice. L’esperienza del G8 del 2003 ha dimostrato che eventi di questo tipo possono causare danni ingenti sul territorio svizzero.Il Consiglio federale difende con costanza gli interessi finanziari della Confederazione. La presente mozione mira a sostenere l’azione del Governo e a conferirgli un mandato chiaro e formale affinché ottenga dalla Francia che, in qualità di Stato ospite che ha deciso autonomamente la sede dell’evento e ne trae i vantaggi diplomatici, si assuma anche la responsabilità finanziaria nei confronti del Paese confinante sul quale fa ricadere parte degli oneri che ne derivano. Il mandato è conforme ai principi di buon vicinato e di equità, nonché alla prassi in materia di ripartizione dei costi degli eventi internazionali, secondo cui l’organizzatore indennizza lo Stato terzo che ne sostiene le esternalità.