26.3619 · Interpellanza · 2026-06-11
Dipartimento degli affari esteri
Depositato
Wortlaut
Dal 15 al 17 giugno si terrà il G7 a Evian-les-Bains, ossia in Francia ma in prossimità del confine svizzero. È quindi scontato che molte proteste si svolgeranno su suolo svizzero, principalmente a Ginevra ma anche a Losanna.
Le autorità locali interessate hanno lamentato la mancanza di coinvolgimento e di informazioni da parte francese.
Nel 2003, in occasione del G8, sempre a Evian, gran parte delle proteste si spostò a Ginevra e Losanna, dove si svolsero manifestazioni di grande portata (tra i 50'000 e i 100'000 partecipanti). Si registrarono violenze, vandalismi, danni materiali, vetrine infrante, negozi saccheggiati, scontri con la polizia, eccetera.
Questa volta potrebbe andare anche peggio: rispetto a 23 anni fa, l’estrema sinistra è oggi diventata ancora più violenta (lo confermano i dati ufficiali), intollerante e animata dall’odio. Basti pensare alla manifestazione pro-Pal che, lo scorso 11 ottobre, ha letteralmente messo a ferro e fuoco la città di Berna, provocando danni milionari e mettendo in pericolo delle vite. E’ evidente che gli “attori” sono sempre i medesimi.
I costi per gestire la sicurezza in Svizzera durante lo svolgimento del G7 si annunciano enormi. Si parla di circa 25 milioni di franchi, di cui 17,5 a carico di Ginevra e i restanti suddivisi tra i Cantoni Vaud e Vallese.
La Confederazione sarebbe pronta ad assumersi l’80% di questi costi. Ciò significa che l’insieme dei contribuenti svizzeri dovrà farsi carico di una spesa di almeno 20 milioni di franchi perché la Francia organizza il G7 nelle vicinanze dei nostri confini.
Chiedo pertanto al Consiglio federale:
Come valuta il Consiglio federale il flusso di informazioni con la Francia in relazione al G7 di Evian-les-Bains?
In quali tempi e con quali modalità le autorità svizzere sono state coinvolte?
Come valuta il CF i rischi su territorio elvetico a seguito delle scontate proteste contro il G7?
Eventuali disordini importanti non costituirebbero la conferma che occorre vietare in Svizzera i movimenti “Antifa”, come da richiesta della mozione 25.4602, che il CF invita però a respingere?
Come intende il Consiglio federale recuperare dalla Francia i costi di cui la Confederazione si farà carico e che potrebbero superare i 20 milioni di franchi? Blocco dei ristorni dei frontalieri? Decurtazione dei contributi “di coesione” all’UE? Altro?