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26.3666 · Interpellanza · 2026-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Depositato

Wortlaut

Nel 1992 il Popolo svizzero ha approvato la Nuova ferrovia transalpina (NEAT) e nel 1994 ha confermato, con l'Iniziativa delle Alpi, la volontà di trasferire il traffico merci transalpino dalla strada alla ferrovia. Tuttavia, la pianificazione attuale lascia presagire che il completamento funzionale dell'asse nord-sud, comprensivo delle linee di accesso e dell'eliminazione dei principali colli di bottiglia, possa slittare oltre il 2050, con pesanti ripercussioni soprattutto sul Canton Ticino.

Si chiede pertanto al CF:

  1. Ritiene che il mandato popolare del 1992 comprenda anche il completamento delle linee di accesso e l'eliminazione dei colli di bottiglia necessari a sfruttare pienamente la NEAT? In caso contrario, come giustifica tale interpretazione?

  2. Conferma che l'attuale pianificazione rischia di rinviare oltre il 2050 il completamento funzionale dell'asse nord-sud? Quali opere sarebbero interessate, per quali motivi e con quali conseguenze per il Ticino e per la politica di trasferimento del traffico?

  3. È disposto a rivedere tale impostazione, presentando entro la legislatura un atto formale (messaggio, decisione di principio o crediti di progettazione) corredato da una roadmap e da un calendario vincolante?

  4. Nello studio «Trasporti 2045» del professor Weidmann sono stati considerati il mandato popolare del 1992 e del 1994, la funzione strategica dell'asse nord-sud e gli effetti sulla mobilità a sud delle Alpi?

  5. È disposto a ricorrere anche a strumenti di finanziamento complementari, quali partenariati pubblico-privati (PPP), per accelerare la realizzazione degli accessi ferroviari? Se no, per quali ragioni?

  6. Intende rafforzare il coordinamento con l'Italia e valorizzare la convergenza istituzionale tra Ticino, Lombardia, Piemonte e Liguria per accelerare il completamento del corridoio?

  7. Considerato che in passato sono già state riconsiderate priorità e tempistiche di altri grandi progetti infrastrutturali nazionali, per quale motivo non dovrebbe essere applicato lo stesso approccio anche al completamento della NEAT, nel rispetto della volontà popolare e della coesione territoriale del Paese?