26.3736 · Mozione · 2026-06-18
Dipartimento di giustizia e polizia
Depositato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato d’intervenire presso l’Unione europea per chiedere di reintrodurre l’obbligo del visto per i cittadini georgiani. Questa misura mira a frenare il turismo medico, che non è cessato.
Begründung
Non appena giungono nel nostro Paese, i richiedenti l’asilo sono assicurati, beneficiando in tal modo del nostro sistema sanitario. Cittadini provenienti da Paesi che non danno diritto all’asilo, georgiani in particolare, giungono quindi in Svizzera per farsi curare, con trattamenti spesso costosi.Un audit del Controllo federale delle finanze ha confermato che i costi medici per i richiedenti georgiani, pari a 44,40 franchi al giorno per persona, sono di gran lunga superiori alla media. Tra il 2022 e il 2025, 26 Georgiani sono stati presi in carico dalla SEM per costose cure; 17 hanno beneficiato di un sostegno finanziario integrale o parziale della SEM per 2,5 milioni di franchi, in un caso sono stati versati addirittura 1,37 milioni. Nella sua risposta alla mia domanda 26.7321, il Consiglio federale ha affermato che l’attuazione della nuova strategia in materia d’asilo nel 2027 risolverà tutti i problemi nel settore della migrazione. Per combattere questi abusi sono tuttavia necessarie misure rapide, tanto più che le soluzioni già esistono.L’articolo 8 del regolamento (UE) 2018/1806 permette di sospendere l’esenzione dal visto, in particolare in caso di aumento delle domande d’asilo infondate o di mancanza di cooperazione del Paese terzo, se uno o più Stati membri notificano alla Commissione l’adempimento delle condizioni. La Svizzera deve intervenire presso la Commissione europea per chiedere di reintrodurre l’obbligo di visto per i cittadini georgiani, poiché il loro Paese non fa nulla per limitare le domande d’asilo abusive legate al turismo medico. Sarebbe un segnale forte, che dimostrerebbe la nostra volontà di sanzionare gli eccessi.Attualmente i cittadini georgiani titolari di un passaporto biometrico rilasciato da meno di dieci anni sono esentati dall’obbligo del visto di breve durata per recarsi nello spazio Schengen. Possono dunque soggiornare liberamente nel nostro Paese fino a 90 giorni su un periodo di 180 giorni.In un momento in cui si prevede un nuovo aumento dei premi di cassa malati, che incidono pesantemente sul bilancio delle economie domestiche, è inaccettabile che persone senza diritto d’asilo vengano in Svizzera per farsi curare a spese dei contribuenti.