Lexipedia

26.3814 · Mozione · 2026-06-18

Dipartimento di giustizia e polizia

Depositato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare il Codice di procedura penale (CPP; RS 312.0) in modo da limitare le possibilità di apporre sigilli a supporti di dati (cellulari, laptop e archivi cloud) se vi è pericolo nel ritardo e la sicurezza interna o esterna della Svizzera è minacciata. Le basi legali vanno adeguate in particolare di modo che:

  1. le autorità di perseguimento penale siano sempre autorizzate a mettere al sicuro (back up a specchio) i dati subito dopo il sequestro senza che ciò sia considerato una perquisizione inammissibile;

  2. lo strumento dell’apposizione di sigilli si concentri su casi chiaramente definiti dalla legge in cui sussiste un diritto assoluto al segreto professionale o a non deporre (p. es. avvocati, medici);

  3. gli abusi volti a ritardare i procedimenti siano sistematicamente impediti;

  4. vengano introdotte normative derogatorie in particolare se vi è pericolo nel ritardo e la sicurezza interna o esterna della Svizzera è minacciata, segnatamente da atti terroristici.

Begründung

Garantire il diritto alla tutela del segreto, ma accelerare i procedimenti
La tutela di segreti riconosciuti dalla legge (p. es. il segreto professionale degli avvocati) è un bene prezioso che deve essere protetto anche nell’era digitale. Questa protezione non può tuttavia impedire per mesi di far luce su reati gravi. Il caso dell’attentatore di Winterthur Nesip D. e le dichiarazioni inequivocabili rilasciate dal procuratore federale Blätter alla NZZ am Sonntag sono allarmanti: secondo il procuratore, l’impossibilità per il Ministero pubblico della Confederazione di accertare, sulla base dei dispositivi messi al sicuro, l’esistenza di una rete alle spalle dell’attentatore costituisce una lacuna per la sicurezza pubblica. Il giudice dei provvedimenti coercitivi va sgravato. Le domande infondate o puramente tattiche di apposizione di sigilli vanno scoraggiate sin dall’inizio. La prassi evidenzia gravi lacune
Nonostante la revisione parziale del diritto in materia di dissigillamento, entrata in vigore il 1° gennaio 2024, nella prassi l’apposizione di sigilli è sempre più utilizzata per ritardare i procedimenti. Il problema è urgente, come dimostrato dal caso descritto, in cui il ricorso a tale strumento impedisce al Ministero pubblico della Confederazione di escludere un ulteriore pericolo nel ritardo. La normativa vigente si basa storicamente su fascicoli cartacei. Nel caso di dispositivi digitali o archivi cloud, l’apposizione di sigilli spesso blocca completamente l’accesso alle prove.