Prevedere alternative al voto elettronico al fine di consentire agli Svizzeri all’estero con diritto di voto e di eleggibilità e alle persone con disabilità di partecipare alla vita politica
26.4000 · Mozione · 2026-06-19
Cancelleria federale
Depositato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato, in collaborazione con i Cantoni, a offrire alternative per le persone che ricorrono al voto elettronico poiché non possono esercitare il proprio diritto di voto e di eleggibilità tramite la tradizionale consegna postale, o possono farlo solo con difficoltà; tali alternative dovrebbero essere meno soggette a errori rispetto al voto elettronico e, al contempo, tenere conto delle problematiche legate alla consegna postale internazionale.
Begründung
È certamente positivo che gli Svizzeri residenti all’estero possano esercitare il proprio diritto di voto. Lo stesso vale per le persone con disabilità. La Confederazione ha autorizzato i Cantoni a condurre progetti pilota con il voto elettronico.
In occasione della votazione popolare del marzo 2026 è emerso che tale sistema non garantisce una sicurezza totale: oltre 2000 voti espressi elettronicamente da parte di utenti del Cantone di Basilea Città non hanno potuto essere conteggiati. Si può considerare una fortuna il fatto che ciò non abbia reso necessaria una ripetizione della votazione popolare in tutto il Paese, con gravi conseguenze e un danno di immagine per l’intera Svizzera.
A prescindere dalla questione delle responsabilità all’origine di tale disguido, si rivela necessario creare alternative al sistema del voto elettronico. Tale sistema non si rivela infatti inattaccabile, e questo non solo alla luce del malfunzionamento verificatosi a Basilea, ma anche in considerazione del crescente numero di attacchi informatici sferrati contro sistemi, organizzazioni e aziende.
La tradizionale consegna postale, inoltre, per molti Svizzeri all’estero non funziona in modo affidabile. I documenti relativi a votazioni ed elezioni giungono talvolta in ritardo o non arrivano affatto, rendendo difficile o impossibile l’esercizio dei diritti politici. La problematica non si limita quindi al voto elettronico, ma può riguardare anche le attuali modalità di consegna postale.
Sono ipotizzabili diverse soluzioni: la consegna della documentazione di voto all’estero tramite e presso i consolati o le ambasciate, la consegna anticipata dei documenti agli Svizzeri residenti all’estero oppure il ricorso a notai in qualità di intermediari. Lo stesso vale per le persone con disabilità; gli ipovedenti, ad esempio, potrebbero esercitare il proprio diritto di voto e di elezione mediante l’uso di apposite mascherine.
Alla luce dell’insicurezza che caratterizza l’utilizzo del voto elettronico e dei problemi legati alla consegna postale, è urgentemente necessario offrire alternative per garantire che il diritto politico forse più importante possa essere esercitato da tutti.