26.431 · Iniziativa parlamentare · 2026-06-18
Parlamento
Depositato
Wortlaut
È necessario creare le basi legali e organizzative affinché, una volta all’anno, il Parlamento dedichi una delle ordinarie settimane di sessione esclusivamente all’identificazione e alla cancellazione di leggi e regolamenti inutili e superflui.
Begründung
È importante sottolineare quanto segue: con questa proposta, il Parlamento mantiene la sovranità legislativa. Dovrebbe semplicemente adottare le stesse procedure con cui oggi introduce costantemente nuove leggi e norme, utilizzandole invece per abrogarle e snellirle, laddove vi sia una maggioranza a favore. La differenza risiede nei presupposti, che sono diversi: in questo caso l’attenzione è focalizzata sul «meno».
Oggi infatti prevale la logica seguente: elaborare nuove regole e leggi è il modo migliore per mettersi in luce sulla scena politica nazionale. Riordinare è invece considerato un compito faticoso e poco prestigioso. Parafrasando Wilhelm Busch: fare leggi non è difficile, ma abolirle sì.
Tuttavia, eliminare le leggi superflue è un compito necessario. Le cifre mostrano quanto sia aumentato il sovraccarico dovuto al moltiplicarsi di leggi e regolamenti. Tra il 2000 e il 2020, il numero di pagine del diritto nazionale è passato da poco meno di 23 000 a ben 37 000, il che corrisponde a una crescita di oltre il 60 per cento. Allo stesso tempo, circa il 60 per cento delle imprese interpellate classifica regolarmente come «elevata» o «abbastanza elevata» la pressione normativa che grava su di esse.
Rituali come questa settimana dedicata alla cancellazione di leggi e regolamenti possono aiutare a portare a termine anche i compiti più fastidiosi. Un simile appuntamento potrebbe quindi garantire che un lavoro ingrato e di scarsa attrattiva pubblica venga affrontato anche in Parlamento. Ecco perché abbiamo bisogno che il Parlamento faccia le sue pulizie di primavera. Ogni anno, una delle ordinarie settimane di sessione dovrebbe essere utilizzata esclusivamente per eliminare le disposizioni inutili e superflue. Ciò comporterebbe diversi vantaggi:
1. l’opinione pubblica sarebbe sensibilizzata sul fatto che legiferare bene non significa soltanto aggiungere bensì anche eliminare norme;
2. l’attenzione dell’opinione pubblica durante la settimana dedicata alla cancellazione di norme e regolamenti si focalizzerebbe proprio su tale attività di pulizia, creando un incentivo politico e mediatico a confrontarsi in modo approfondito con le normative in eccesso e non necessarie;
3. questo approccio volto a ridurre la burocrazia sarebbe snello e coerente con le nostre istituzioni: non richiederebbe una nuova autorità ad alto fabbisogno di risorse, ma i rappresentanti eletti dal Popolo sarebbero chiamati a riordinare la legislazione in modo semplice, con il lavoro preparatorio svolto dalle commissioni come previsto per la procedura ordinaria.
Le commissioni potrebbero inoltre raccogliere, nel corso dell’anno, proposte e interventi volti a promuovere la semplificazione. Inoltre, anche i cittadini potrebbero segnalare nel corso dell’anno normative e disposizioni inopportune. Si potrebbero prevedere anche audizioni in merito presso le commissioni. L’elenco così compilato dovrebbe essere pubblicato e fungere da base per le commissioni generalmente incaricate dell’esame preliminare. La fiducia della popolazione nelle istituzioni politiche risulterebbe peraltro rafforzata grazie a un ulteriore canale diretto di influenza e quindi di partecipazione.