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94.3566 · Interpellanza · 1994-12-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale:

1. Riconosce il principio fondamentale che la Svizzera italiana abbia il diritto di rivendicare una sua università per partecipare con le altre università alla ricerca e alla sua diffusione attraverso l'insegnamento?

2. Conferma la sua disponibilità di principio a far beneficiare anche un progetto universitario della Svizzera italiana, attualmente all'esame del legislativo cantonale, dei crediti preannunciati per l'aiuto alle università e l'incoraggiamento alla ricerca di 3910 milioni di franchi, per il periodo 1996-1999?

Begründung

La Svizzera italiana sta procedendo alla creazione della base giuridica per avviare nel 1996 una sua università. Il messaggio del Consiglio di Stato del Cantone Ticino è ora all'esame del legislativo cantonale. Il progetto prevede tre facoltà: architettura, economia e scienza della comunicazione.

Soltanto il Cantone Ticino conta 4000 studenti universitari in Svizzera e 1000 all'estero. Tenuto conto di questo numero e di una popolazione di 300 000 abitanti, esistono sicuramente le premesse per la realizzazione di un progetto universitario nel Ticino. Si pensi, ad esempio, che sei cantoni della Svizzera romanda con una popolazione complessiva di 1,7 milioni di abitanti dispongono di quattro università (Ginevra, Losanna, Neuchâtel, Friburgo) e di una scuola politecnica federale a Losanna!

D'altra parte, alcuni dati pubblicati dall'Ufficio federale di statistica in un recente numero della pubblicazione Vision (I/1994, p. 64) indicano che il tasso di diplomati universitari in Svizzera è molto inferiore alla media europea. Anche per questo motivo l'iniziativa del Cantone Ticino di essere presente nel campo universitario svizzero trova una sua chiara giustificazione.

Un progetto di questa natura non può essere ignorato dalle istanze federali. Esso merita di conseguenza un riconoscimento di principio e un sostegno finanziario attraverso gli aiuti che il Consiglio federale, con un messaggio in preparazione, intende destinare alle università per il periodo dal 1 gennaio 1996 al 31 dicembre 1999. E' importante che il Consiglio federale assicuri il Cantone Ticino che il suo progetto potrà partecipare alla ripartizione dei futuri sussidi federali già dall'inizio. In un periodo in cui le regioni periferiche, come il Ticino, sono confrontate con difficoltà crescenti anche a causa di decisioni federali, un'iniziativa di alto contenuto culturale, scientifico e politico come il progetto universitario deve essere sostenuta con convinzione dall'Autorità federale.

Risposta del Consiglio federale del 20 marzo 1995

Le quattro lingue nazionali sono poste sotto la protezione della costituzione e delle autorità federali. Da un lato, il sistema federale garantisce il rispetto della diversità linguistica, definendo di competenza cantonale l'insegnamento e le questioni culturali; dall'altro la Confederazione è tenuta a vigilare sulla salvaguardia della diversità culturale, offrendo il proprio appoggio agli elementi meno forti della comunità federale. Tale sostegno si rivela particolarmente appropriato nei confronti della lingua italiana. La Confederazione è quindi favorevole a qualsiasi sforzo operato in questo senso. La sua politica generale consiste nell'incoraggiare, per quanto possibile, tutti i provvedimenti atti a rafforzare l'elemento italofono. Il Consiglio federale è pienamente consapevole dell'importanza dell'insegnamento superiore quale fattore di consolidamento dell'identità della Svizzera italiana. Tale constatazione concerne tutti gli enti d'insegnamento superiore, sia nel campo delle scuole superiori specializzate sia nel campo della ricerca e dell'insegnamento universitario.

1. Tenendo conto di quanto espresso precedentemente, è innegabile che, dal punto di vista costituzionale, i cantoni hanno diritto di prendere iniziative nel campo della politica universitaria e di sviluppare soluzioni proprie, nell'ambito dell'insegnamento superiore, sia creando istituzioni cantonali sia partecipando alle spese a carico di terzi.

2. Riguardo alla possibilità di fare beneficiare dell'aiuto federale alle università anche le istituzioni universitarie previste nella Svizzera italiana, in linea di principio, il Consiglio federale è disposto ad entrare in materia sulle relative richieste cantonali e ad esaminarle alla luce delle disposizioni della legge federale del 22 marzo 1991 sull'aiuto alle università e della relativa ordinanza del 29 aprile 1992. Per avviare la cosiddetta procedura di riconoscimento occorre che il Cantone Ticino presenti una richiesta in tal senso al Dipartimento federale dell'interno (DFI). Dopo aver consultato la Conferenza universitaria svizzera e il Consiglio svizzero della scienza, il DFI sottoporrà una proposta al Consiglio federale cui spetta la decisione di riconoscere il diritto alle sovvenzioni.

Nel messaggio del 28 novembre 1994 relativo alla promozione della scienza nel periodo 1996-1999, il Consiglio federale si è detto favorevole alla creazione di nuove università o istituzioni universitarie, nella misura in cui queste consentano di alleviare l'onere delle università esistenti. Riguardo al riconoscimento del diritto alle sovvenzioni da parte di istituti di insegnamento superiore, secondo la legge sull'aiuto alle università, il Consiglio federale ha dichiarato di essere disposto a considerare anche aspetti d'ordine statale e politico-culturale, oltre ai criteri principali attinenti alla politica universitaria (necessità dal punto di vista della ripartizione dei compiti tra le università, nuove discipline specializzate, offerta di formazione in discipline con un'affluenza troppo alta).

Analizzando il caso dal punto di vista della politica universitaria, nell'ottica di una politica coerente in campo educativo, il Consiglio federale è disposto ad esaminare la possibilità di tenere conto degli interessi della Svizzera italiana nel quadro della nuova legge sulle scuole superiori specializzate.

Le questioni in sospeso relative ai progetti universitari nel Cantone Ticino saranno oggetto di un prossimo colloquio tra la Consigliera federale responsabile del Dipartimento federale dell'interno e una delegazione ticinese.

Stellungnahme des Bundesrates

Le quattro lingue nazionali sono poste sotto la protezione della costituzione e delle autorità federali. Da un lato, il sistema federale garantisce il rispetto della diversità linguistica, definendo di competenza cantonale l'insegnamento e le questioni culturali; dall'altro la Confederazione è tenuta a vigilare sulla salvaguardia della diversità culturale, offrendo il proprio appoggio agli elementi meno forti della comunità federale. Tale sostegno si rivela particolarmente appropriato nei confronti della lingua italiana. La Confederazione è quindi favorevole a qualsiasi sforzo operato in questo senso. La sua politica generale consiste nell'incoraggiare, per quanto possibile, tutti i provvedimenti atti a rafforzare l'elemento italofono. Il Consiglio federale è pienamente consapevole dell'importanza dell'insegnamento superiore quale fattore di consolidamento dell'identità della Svizzera italiana. Tale constatazione concerne tutti gli enti d'insegnamento superiore, sia nel campo delle scuole superiori specializzate sia nel campo della ricerca e dell'insegnamento universitario.

1. Tenendo conto di quanto espresso precedentemente, è innegabile che, dal punto di vista costituzionale, i cantoni hanno diritto di prendere iniziative nel campo della politica universitaria e di sviluppare soluzioni proprie, nell'ambito dell'insegnamento superiore, sia creando istituzioni cantonali sia partecipando alle spese a carico di terzi.

2. Riguardo alla possibilità di fare beneficiare dell'aiuto federale alle università anche le istituzioni universitarie previste nella Svizzera italiana, in linea di principio, il Consiglio federale è disposto ad entrare in materia sulle relative richieste cantonali e ad esaminarle alla luce delle disposizioni della legge federale del 22 marzo 1991 sull'aiuto alle università e della relativa ordinanza del 29 aprile 1992. Per avviare la cosiddetta procedura di riconoscimento occorre che il Cantone Ticino presenti una richiesta in tal senso al Dipartimento federale dell'interno (DFI). Dopo aver consultato la Conferenza universitaria svizzera e il Consiglio svizzero della scienza, il DFI sottoporrà una proposta al Consiglio federale cui spetta la decisione di riconoscere il diritto alle sovvenzioni.

Nel messaggio del 28 novembre 1994 relativo alla promozione della scienza nel periodo 1996-1999, il Consiglio federale si è detto favorevole alla creazione di nuove università o istituzioni universitarie, nella misura in cui queste consentano di alleviare l'onere delle università esistenti. Riguardo al riconoscimento del diritto alle sovvenzioni da parte di istituti di insegnamento superiore, secondo la legge sull'aiuto alle università, il Consiglio federale ha dichiarato di essere disposto a considerare anche aspetti d'ordine statale e politico-culturale, oltre ai criteri principali attinenti alla politica universitaria (necessità dal punto di vista della ripartizione dei compiti tra le università, nuove discipline specializzate, offerta di formazione in discipline con un'affluenza troppo alta).

Analizzando il caso dal punto di vista della politica universitaria, nell'ottica di una politica coerente in campo educativo, il Consiglio federale è disposto ad esaminare la possibilità di tenere conto degli interessi della Svizzera italiana nel quadro della nuova legge sulle scuole superiori specializzate.

Le questioni in sospeso relative ai progetti universitari nel Cantone Ticino saranno oggetto di un prossimo colloquio tra la Consigliera federale responsabile del Dipartimento federale dell'interno e una delegazione ticinese.