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96.1016 · Interrogazione ordinaria · 1996-03-18

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

La legge federale del 28 giugno 1974 sull'aiuto agli investimenti nelle regioni montane (LIM, RS 901.1) si prefigge di migliorare le condizioni d'esistenza nelle regioni di montagna mediante aiuti selettivi agli investimenti per progetti d'infrastruttura e per l'acquisto di aree destinate all'industria e all'artigianato. Permettendo alle regioni economicamente deboli di dotarsi meglio sul piano infrastrutturale, si intende aumentare la loro attrattiva quale luogo d'insediamento di imprese industriali e artigianali e quale luogo di residenza per le economie domestiche private. Il campo d'applicazione per materia della LIM è molto ampio. All'articolo 2 dell'ordinanza del 9 giugno 1975 sull'aiuto agli investimenti nelle regioni montane (OLIM, RS 901.11) viene tra l'altro menzionata esplicitamente anche la distribuzione del gas come un settore degno di essere sostenuto.

Finora la Confederazione ha accordato mutui senza interesse o a un interesse favorevole per 19 progetti relativi alla distribuzione del gas, ciò che rappresenta un importo di 10,9 milioni di franchi. Per due altri progetti, la Confederazione ha concesso crediti bancari, a un tasso d'interesse ridotto, per un ammontare di 3,5 milioni di franchi. In tal modo lo 0,7% dei mezzi finora impiegati nell'ambito dell'aiuto agli investimenti è stato utilizzato per sostenere progetti di allacciamento alla rete del gas. Tutti i progetti sostenuti facevano parte di un programma di sviluppo regionale approvato dalla Confederazione e dal Cantone.

Il Consiglio federale ritiene che l'approvvigionamento energetico del nostro Paese dovrebbe avvenire in linea di massima a condizioni concorrenziali ed essere assicurato dall'economia privata. Tuttavia, per motivi di politica regionale e sociale, esso è anche del parere che occorre prendere in considerazione certe distorsioni della concorrenza, se ciò può servire a ridurre evidenti svantaggi di tipo topografico o geografico, creando inoltre le premesse affinché in tutte le regioni del Paese possa essere garantito un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato e rispettoso dell'ambiente.

Il gas è un agente energetico distribuito attraverso condutture, che può essere offerto soltanto se in precedenza sono stati effettuati notevoli investimenti nelle reti di distribuzione. Per una gestione razionate e atta a coprire i costi b inoltre indispensabile un sufficiente potenziale di acquirenti. A causa della sua estensione geografica e dello scarso insediamento, la regione montana è svantaggiata rispetto alle zone urbane per quanto concerne l'approvvigionamento in gas della popolazione ivi residente. Questo fatto costituisce uno dei motivi principali per cui, in vaste zone delle regioni di montagna, questo agente energetico ha un'importanza modesta e il suo sfruttamento è stato sostenuto soltanto in minima misura.

Queste considerazioni non escludono però che l'allacciamento alla rete di distribuzione del gas sia, in talune regioni LIM, un fattore essenziale dell'attrattiva della regione per l'insediamento di nuove aziende industriali e artigianali. È il caso, in particolare, delle regioni industriali tradizionali dell'Arco giurassiano, che si trovano in una fase di importanti ristrutturazioni. Sono proprio queste stesse regioni che, dalla fine degli anni '70, non risparmiano gli sforzi per sviluppare il loro approvvigionamento in gas e per allacciarsi alla rete internazionale di distribuzione. Esse intendono in tal modo migliorare le loro condizioni di sviluppo, allo scopo di potersi meglio affermare di fronte ad una concorrenza internazionale sempre più agguerrita. L'Arco giurassiano ha beneficiato del 90% dei mezzi per l'aiuto agli investimenti stanziati finora per finanziere progetti di allacciamento alla rete del gas (13,1 milioni di franchi).

Il Consiglio federale è del parere che gli effetti stimolanti sull'economia regionale rivestano un'importanza maggiore rispetto ad eventuali leggere distorsioni della concorrenza sul mercato dell'energia termica, provocate dal sostegno finanziario dei gasdotti.

Risposta del Consiglio federale.