96.3253 · Mozione · 1996-06-10
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Tramite i numeri telefonici speciali - in particolare i numeri 156 e 157 - persone fisiche ma soprattutto persone giuridiche che generalmente si celano dietro l'anonimato possono realizzare redditi importanti. Gli stessi possono sfuggire all'imposizione fiscale e cantonale nella misura in cui le autorità fiscali non ne conoscono l'identità e non possono quindi chiedere, anche se con l'accordo degli interessati, la documentazione all'amministrazione dei telefoni. Infatti l'articolo 112 capoverso 3 della legge federale sull'imposta federale diretta stabilisce che "sono esonerati dall'obbligo d'informare e di comunicare gli organi dell'amministrazione delle poste, dei telefoni ecc." e questo "per fatti vincolati a un segreto imposto dalla legge". Norma ripresa dalle legislazioni fiscali cantonali. Nel caso concreto è invocata la protezione di dati privati. La disposizione si presta però anche a una forma legale di evasione fiscale.
I sottoscritti chiedono che, nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati privati, il Consiglio federale:
- esamini l'ampiezza del fenomeno e la portata possibile delle somme sottratte all'imposizione fiscale;
- introduca per via d'ordinanza o legale disposizioni che obblighino le amministrazioni dei telefoni a informare e comunicare dati sui titolari dei servizi e sugli importi totali incassati con le prestazioni dei numeri speciali in questione, in particolare quelli dei numeri 156 e 157, affinché possano essere fatte le necessarie verifiche per una corretta imposizione fiscale.
Begründung
L'offerta da parte di privati ma anche di persone giuridiche al pubblico di "servizi particolari" tramite linee telefoniche speciali è fonte di importanti redditi. E' in particolare il caso dei cosiddetti numeri 156 e 157. Una telefonata a tali numeri è fatturata, ad esempio, al cliente 4 franchi al minuto, di cui fr. 2.20 vengono pagati all'amministrazione dei telefoni. Le spese di gestione sono limitate: bastano un locale e alcune persone, magari studenti, assunte a condizioni particolari per rispondere alle telefonate. Tali attività possono essere svolte anche da stranieri non residenti, comunque come tali tassabili. Gli introiti realizzati devono essere consistenti se si giudica dall'importanza e dalla diffusione della pubblicità sulla stampa di quei numeri.
Ma la dichiarazione dei redditi da parte dei titolari dei servizi citati è difficilmente verificabile da parte delle autorità fiscali. L'individuazione di quelle attività è difficile in quanto i numeri in questione sono gestiti di solito sotto l'anonimato e molto raramente le autorità fiscali ne conoscono i titolari.
Proprio per questo non possono rivolgersi all'amministrazione dei telefoni per chiedere informazioni e dati. Cosa che del resto potrebbero fare solo con l'accordo degli interessati, che però non conoscono.
Infatti per garantire la protezione dei dati riguardanti la sfera privata secondo l'articolo 112 capoverso 3 della legge federale sull'imposta federale diretta l'amministrazione dei telefoni è esonerata dall'obbligo di informare o comunicare alle autorità fiscali qualsiasi dato. Norma questa ripresa anche da legislazioni fiscali cantonali.
Se la protezione dei dati privati è più che giustificata l'esonero dall'obbligo d'informazione e comunicazione in mancanza di indicazioni precise sui titolari di quei servizi appare eccessivo e comunque offre la possibilità di evadere il fisco legalmente.
Si tratta di una situazione non accettabile e che domanda delle misure legislative. Ad esempio con l'introduzione per via d'ordinanza o legale dell'obbligo per l'amministrazione dei telefoni di comunicare, se così richiesti o d'ufficio, gli importi totali, senza altri riferimenti, incassati dai titolari dei singoli "servizi". Ciò permetterebbe una verifica delle dichiarazioni fiscali e rafforzerebbe le misure contro l'evasione fiscale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale è disposto ad accettare la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è disposto ad accettare la mozione.