96.3342 · Mozione · 1996-06-21
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
In tutti i Cantoni l'utile conseguito dall'alienazione di immobili privati viene colpito da un'imposta sugli utili da sostanza immobiliare (imposta sul maggior valore dall'ammontare dell'utile e dalla durata del possesso dell'immobile. La maggioranza dei Cantoni applica una tariffa progressiva e preleva un supplemento su utili ottenuti a corto termine (cfr. a questo proposito anche l'art. 12 cpv. r della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e de Comuni (LAID) secondo cui i Cantoni provvedono affinché gli utili realizzati a conto termine siano imposti più gravemente). Solo sugli utili da sostanza immobiliare conseguiti dopo una durata del possesso più lunga, i Cantoni accordano di regola una riduzione. Le fattispecie del differimento dell'imposizione sono definite in modo esauriente nell'articolo 12 capoverso 3 LAID e possono essere suddivise in tre categorie.
La prima categoria comprende il trapasso di proprietà in seguito a successione nonché la costituzione o lo scioglimento della comunione matrimoniale dei beni. A beneficiare del differimento dell'imposizione è quindi anzitutto il passaggio di proprietà gratuito. La seconda categoria include la ricomposizione particellare ai fini di un raggruppamento di terreni, di un piano di quartiere, di rettificazione dei limiti di proprietà e di un arrotondamento dei poderi agricoli. Nella terza categoria rientra l'acquisto sostitutivo per fondi agricoli o silvicoli come pure per un'abitazione che serve esclusivamente all'uso come pure per un'abitazione che serve esclusivamente all'uso personale. Con il differimento dell'imposizione l'onere fiscale latente viene trasferito su un oggetto sostitutivo e rimane a carico del venditore. In generale vale pertanto la regola secondo cui in caso di trapassi di proprietà gratuiti l'onere fiscale latente viene trasferito al successore legale e in caso di trapassi di proprietà gratuiti l'onere fiscale latente rimane a carico del venditore. La richiesta formulata nella mozione Hegetschweiler secondo cui nei casi di alienazione di un'abitazione dovrebbe essere accordato il differimento dell'imposizione ad un conduttore o un affittuario, presuppone il trasferimento dell'onere fiscale latente all'acquirente. Dal punto di vista fiscale è anzitutto opinabile che il conduttore o l'affittuario che acquista l'immobile debba pagare - al momento di una vendita successiva - l'imposta sull'utile maturato durante la durata del possesso del venditore. Il venditore che ha effettivamente conseguito un utile, invece, sarebbe esentato da tale imposta. L'accoglimento della mozione Hegetschweiler comporterebbe quindi il prolungamento della durata del possesso determinante per il calcolo dell'imposta sugli utili da sostanza immobiliare. I Cantoni registrerebbero in tal modo un minor gettito fiscale.
Il fatto che l'utile da sostanza immobiliare sia talvolta da ricondurre essenzialmente a investimenti pubblici e a misure di pianificazione è stato il motivo principale che ha condotto all'introduzione dell'imposta sugli utili da sostanza immobiliare nei Cantoni. L'imposta sugli utili da sostanza immobiliare assume dunque anche una funzione di compensazione. Una parte degli incrementi di valore dei fondi deve ritornare alla collettività. Le fattispecie del differimento dell'imposizione regolate dalla legge sull'armonizzazione fiscale sono il risultato di ampi accertamenti delle commissioni incaricate dell'esame preliminare e di dibattiti approfonditi in entrambe le Camere. La volontà del Parlamento di considerate nella legge sull'armonizzazione fiscale solamente fattispecie di differimento d'imposizione autentiche e motivate dal profilo economico è stata accolta favorevolmente dai Cantoni.
Pure la "Commissione di esperti incaricata di esaminare l'utilizzazione del diritto fiscale per scopi di politica abitativa e del suolo" istituita nel 1993 dal Dipartimento federale delle finanze è giunta, dopo un esame approfondito, alla conclusione che la vendita a conduttori non sia da privilegiare nel quadro dell'imposta sugli utili da sostanza immobiliare e che, in generale, con il diritto fiscale non si può praticare alcuna politica abitativa e del suolo. Sebbene dubiti che il differimento dell'imposizione richiesto dall'autore della mozione possa contribuire ad aumentare la quota di proprietà di abitazioni, il Consiglio federale è tuttavia disposto ad esaminare la richiesta formulata con la mozione.
Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.