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97.1192 · Interrogazione ordinaria · 1997-12-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Osservazione preliminare

Dal 1992 l'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) coordina la pianificazione degli impianti cantonali di trattamento dei rifiuti. L'obiettivo della pianificazione è quello di mettere a disposizione - al più tardi dopo l'entrata in vigore del divieto di conferire in discarica i rifiuti combustibili, cioè il 1° gennaio 2000 - una sufficiente capacità d'incenerimento dei rifiuti e di evitare che vi sia invece una sovraccapacità. A lungo termine la Confederazione e i Cantoni mirano a una distribuzione regionale più o meno equilibrata degli impianti di trattamento dei rifiuti. Così, grazie alle distanze di trasporto accorciate, si evitano anche i costi e i carichi ambientali.

Per le distanze più lunghe è preferibile, per ovvi motivi ecologici, il trasporto su rotaia a quello su strada. Il trasporto per ferrovia necessita tuttavia di stazioni di trasbordo per i rifiuti urbani provenienti dalla raccolta comunale. Inoltre, una fornitura per ferrovia è utile soltanto se l'IIRU si trova nei pressi di un collegamento ferroviario.

Già oggi una parte considerevole dei rifiuti urbani viene trasportata con la ferrovia. Ad esempio, i rifiuti dell'Oberland bernese giungono negli impianti di trattamento per ferrovia; i rifiuti del Cantone Zugo vengono trasportati a Winterthur su rotaia. Nel Cantone Turgovia tutta la logistica relativa al trasporto è orientata a un ricorso sempre maggiore alla ferrovia. Nel Cantone Ginevra, il trasporto dei rifiuti agli IIRU avviene via fiume, sul Rodano. Poiché la questione del trasporto dev'essere ottimizzata per ogni singolo caso, l'ordinanza tecnica sui rifiuti (OTR) lascia ai Cantoni un certo margine discrezionale in quest'ambito.

Risposta alle singole domande

1.Già prima dell'entrata in vigore dell'OTR, diversi Cantoni disponevano di piani di gestione dei rifiuti. Detti piani sono stati poi adattati in base alle disposizioni dell'OTR nonché in conseguenza dell'aumento della quantità di rifiuti e della capacità degli impianti di trattamento. Il 1° febbraio 1996, 10 Cantoni disponevano di un piano di gestione dei rifiuti ai sensi dell'OTR. Nel frattempo, sono ormai 23 i Cantoni che dispongono di un piano conforme alle prescrizioni dell'OTR. Il piano di gestione dei rifiuti del Cantone Soletta è in procedura di consultazione, mentre quelli dei Cantoni Ticino e Vallese esistono sotto forma di progetto.

2.La legislazione federale non prescrive come debba essere configurato il piano cantonale di gestione dei rifiuti. Esso informa sul volume attuale e futuro dei rifiuti nonché sul loro attuale smaltimento. Definisce anche il futuro smaltimento dei rifiuti e stabilisce quali provvedimenti i Cantoni debbano adottare per raggiungere tale obiettivo. I rapporti vengono di regola approvati dal Governo cantonale e sono poi resi accessibili al pubblico. Diversi Cantoni hanno inoltre pubblicato delle versioni sommarie.

3.Il piano di gestione dei rifiuti comprende di regola il territorio di un Cantone. In tale ambito si tiene conto sia della collaborazione con altri Cantoni, regolata tramite contratto, sia dell'utilizzazione congiunta degli impianti che appartengono a più Cantoni. Laddove gli impianti di trattamento appartengono ad associazioni tra Comuni, è opportuno procedere alla definizione di comprensori. Questo, poiché i Comuni hanno logicamente anche un interesse finanziario a portare nei loro impianti di trattamento i rifiuti provenienti dalla raccolta comunale. Nel caso in cui determinati impianti non siano sfruttati appieno, il piano cantonale di gestione dei rifiuti prevede in molti casi che essi vengano utilizzati per trattare rifiuti provenienti da altri Cantoni o dall'estero. Ciò significa che il comprensorio effettivo di un impianto si modifica sempre leggermente. Inoltre, l'industria e l'artigianato forniscono attualmente circa il 40% dei rifiuti che devono essere inceneriti portandoli direttamente agli IIRU o ai centri di trasbordo. Non è pertanto disponibile alcuna rappresentazione geografica precisa sull'origine dei rifiuti smaltiti nei 28 IIRU della Svizzera. L'UFAFP pubblicherà la prossima primavera un rapporto sullo smaltimento dei rifiuti contenente dati sull'eliminazione dei rifiuti urbani nelle diverse regioni.

4.Come riportato alla cifra 1, 23 Cantoni hanno sinora provveduto a inoltrare il loro piano di gestione dei rifiuti. Nella maggior parte dei casi, i piani presentati soddisfacevano le condizioni legali, cosicché da parte della Confederazione non vi sono state osservazioni di rilievo. In singoli casi i Cantoni sono stati resi attenti alle contraddizioni con quanto previsto dalla legge e sono stati chiesti gli adattamenti del caso.

5.Il genere di trasporto non viene regolato in tutti i piani cantonali di gestione dei rifiuti. In molti casi il trasporto avviene su rotaia quando si tratta di distanze lunghe. In comprensori più piccoli, i rifiuti sono di regola trasportati direttamente agli impianti per mezzo di veicoli collettivi, in quanto un trasporto per ferrovia non è possibile o non sarebbe opportuno.

I guasti causano di regola soltanto brevi interruzioni del funzionamento degli IIRU. Inoltre, grazie all'attuale stato della tecnica, i guasti non sono più così frequenti. Il piano cantonale di gestione dei rifiuti non prevede dunque nemmeno un obbligo di ricorso a mezzi di trasporto speciali in caso di guasto. Il Consiglio federale ritiene che i trasporti in caso di guasto debbano essere regolati di volta in volta tra il gestore di un impianto ed eventualmente le autorità di sorveglianza del Cantone che ospita l'impianto funzionante.

6.In primo luogo la politica della Confederazione e dei Cantoni mira ad approntare l'infrastruttura necessaria al trattamento dei rifiuti. In quest'ambito si cerca già di favorire le distanze di trasporto brevi. Una volta che gli impianti necessari sono disponibili e che è stato istituito il divieto di conferimento in discarica per i rifiuti combustibili, la Confederazione e i Cantoni possono farsi un'idea delle vie e dei mezzi di trasporto ed eventualmente indicare le possibilità di ottimizzazione per quanto riguarda il trasporto.

Risposta del Consiglio federale.