98.1087 · Interrogazione ordinaria · 1998-06-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
L'organizzazione della presenza della Svizzera quale paese ospite alla Fiera del libro di Francoforte 1998 è stata affidata a un comitato promotore istituito sotto l'egida dell'Ufficio federale della cultura (UFC). In questo comitato sono rappresentati le associazioni degli editori, le associazioni delle scrittrici e degli scrittori, il DFAE, la Pro Helvetia e l'UFC. Della gestione del progetto è stato incaricato Christoph Vitali, direttore del museo Haus der Kunst a Monaco di Baviera. Di comune accordo con il comitato promotore, il signor Vitali si è assunto la responsabilità della selezione delle scrittrici e degli scrittori invitati. La lista pubblicata in occasione della conferenza stampa del 9 giugno 1998 a Francoforte era stata espressamente definita come provvisoria e comprendeva 136 nomi di autori e autrici nonché di alcuni mediatori letterari. Questi ultimi, tra cui critici e critiche nonché traduttori e traduttrici, erano stati interpellati per fungere da moderatori e moderatrici durante la Fiera del libro e per supportare gli interventi dei nostri scrittori.
I saggisti non erano stati presi in considerazione, in quanto il comitato promotore aveva deciso già da molto tempo di porre le letterature della Svizzera al centro della partecipazione alla Fiera del libro.
1.Jean Ziegler è considerato un saggista. Come già illustrato, la presenza della Svizzera alla Fiera del libro sarà caratterizzata primariamente dalle letterature del nostro paese. Il signor Vitali ha previsto tuttavia di organizzare anche una tavola rotonda sul passato più recente del nostro paese ed ha chiesto nel frattempo al signor Ziegler di parteciparvi.
2. e 3.Quanto alla scelta degli autori e delle autrici, la competenza è stata affidata al comitato promotore rispettivamente alla gestione del progetto. In tal senso, il Consiglio federale non si considera tenuto a influenzare questa scelta, nemmeno a posteriori.
4.Dopo la pubblicazione dei nomi delle autrici e degli autori invitati, si è fatto notare soprattutto nella stampa che singole persone erano state ingiustamente dimenticate. Per quanto riguarda la considerazione della letteratura dialettale nel quadro delle letture previste, si stanno impegnando i suoi rappresentanti. La gestione del progetto è attualmente in trattative con loro e sta verificando i suggerimenti formulati.
5.Per Christoph Vitali e gli esperti che lo hanno consigliato, il criterio principale consiste nella qualità letteraria. Un secondo criterio, ritenuto quasi altrettanto importante dal comitato promotore e dalla gestione del progetto, è quello della presenza sovraproporzionale delle lingue minoritarie del nostro paese. È per questo che soprattutto scrittori e scrittrici ticinesi e retoromanci risultano molto ben rappresentati. Sono poi stati invitati autrici e autori e poetesse e poeti stranieri che vivono stabilmente in Svizzera e che scrivono in lingue diverse dalle nostre quattro lingue nazionali.
La lista degli invitati deve poi essere vista in relazione alla partecipazione della Svizzera alla Fiera del libro nel suo complesso che prevede ben più delle letture. Essendo Francoforte la piazza libraria più importante a livello internazionale, se un paese ospite vuole sfruttare nel migliore dei modi le sue opportunità e la presenza nei media che ne consegue, deve anche sottolineare e completare la sua presenza con una variegata offerta culturale di manifestazioni eccellenti. Solo così la Svizzera può sfruttare il grosso potenziale delle case editrici attive, sorprendentemente numerose, che anno dopo anno sono presenti a Francoforte e aiutarle ad ottenere una presenza di tutto rispetto. Pertanto, non si deve sopravvalutare la lista in discussione, ma piuttosto collocarla in un contesto più ampio.
Risposta del Consiglio federale.