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98.1181 · Interrogazione ordinaria · 1998-11-30

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Ad domanda 1:

Le cabine telefoniche della stazione di Basilea menzionate nell'interrogazione ordinaria sono delle vere cabine di lusso con personale a disposizione, aria condizionata e possibilità di sedersi, accessibili al pubblico solo ad orari limitati. Conformemente alle prescrizioni tecniche e amministrative dell'UFCOM relative alla qualità del servizio universale (RS 784.101.113/1.2 del 9 dicembre 1997), simili cabine non rientrano nelle prestazioni del servizio universale definite all'art. 16, cpv. 1, lett. c della LTC e all'art. 16, cpv. 1, lett. e dell'OSTC. Così, secondo la definizione al punto 3.9 delle prescrizioni dell'UFCOM, solo le cabine ordinarie (senza servizio) soggiaciono al regolamento sulla percentuale di cabine che devono essere accessibili e funzionanti. Allo stesso modo, il supplemento per l'uso di un telefono pubblico di cui all'art. 23 cpv. 1 lett. d dell'OSTC, si applica solo ai telefoni sprovvisti di servizio.

Le altre prestazioni offerte, come l'accesso agli elenchi internazionali, l'invio di telegrammi e il servizio di consulenza non hanno attinenza al servizio universale, ai sensi dell'art. 16, cpv. 1 della LCT.

Di conseguenza, e secondo la volontà del legislatore, il centro di servizi in questione, cabine di lusso comprese, non è considerato parte del servizio universale. Il centro può quindi essere chiuso senza il benestare dell'autorità concedente.

Bisogna infine sottolineare che l'autorità esecutiva è la Commissione federale delle comunicazioni, alla quale spetta l'applicazione dell'art. 15 cpv. 1 lett. dell' OSTC.

Ad domanda 2:

La diffusione della selezione automatica dei numeri internazionali, la quasi scomparsa del Telex e dei telegrammi, la propagazione dei fax nei negozi e nelle case private e soprattutto il boom dei telefoni cellulari hanno notevolmente ridotto l'affluenza della clientela in questi centri. Secondo la Swisscom la riduzione dei clienti è stata ulteriormente accentuata alcuni anni fa, quando le tariffe d'utilizzo sono state adattate al livello del comfort richiesto. La domanda per questi centri appare quindi alquanto limitata.

Inoltre, alla stazione di Basilea e nelle immediate vicinanze ci sono più di 30 cabine telefoniche, accessibili 24 ore su 24.

Bisogna ancora aggiungere che tutti i fornitori di servizi di telecomunicazione possono, in tutta libertà e indipendentemente dalla Swisscom, installare telefoni pubblici o aprire centri di servizi. L'assenza di questi tipi di infrastrutture indica che la domanda non è sufficiente e che la copertura dei costi non sarebbe garantita.

Ad domanda 3:

Attualmente l'UFCOM sta elaborando dei criteri per l'applicazione dell'art. 15 cpv. 1 lett. e dell'OSTC. Basandosi su questi criteri, in futuro sarà più facile determinare quando sarà realmente necessario installare una cabina pubblica e quando l'autorità concedente dovrà opporsi alla soppressione di un telefono pubblico.

Anche gli aspetti economici del servizio universale devono essere presi in considerazione. E' giusto che l'economia debba far fronte a certi costi derivanti dalle prestazioni del servizio universale, costi dovuti per esempio all'eventuale concessione, a partire dal 2003, di contributi di investimento ai sensi dell'art. 19 della LTC, ad una diminuzione degli utili della Swisscom o ad un calo generale dell'efficienza dell'economia. Questi costi devono però rispondere ad un bisogno reale ed essere giustificati da considerazioni attinenti alla politica regionale e sociale.

ad domanda 4:

Conformemente all'art. 16 cpv. 3 della LTC il Consiglio federale è tenuto ad adattare periodicamente le prestazioni del servizio universale ai bisogni socioeconomci e al livello della tecnica. A tale scopo l'UFCOM esamina in continuazione i singoli aspetti del servizio universale.

Nel corso del 1999 l'UFCOM procederà ad un'analisi generale dei bisogni, dell'offerta e dei prezzi, in vista dell'assegnazione della concessione del servizio universale per gli anni 2003-2007. Questi lavori serviranno a determinare gli obblighi di un futuro concessionario del servizio universale e le modalità di un eventuale indennizzo delle prestazioni. Tali obblighi e modalità saranno pubblicati nel bando di pubblica gara per la concessione.

Risposta del Consiglio federale.