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98.3566 · Mozione · 1998-12-10

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Ad 1:

In virtù della legge federale del 20 marzo 1970 per il miglioramento delle condizioni d'abitazione nelle regioni di montagna, la Confederazione sostiene i provvedimenti presi dai Cantoni per procurare sane condizioni d'abitazione a famiglie e persone in condizioni finanziarie modeste, mediante aiuti finanziari a fondo perso quali aiuti di politica sociale. Tuttavia, i crediti stanziati a questo riguardo dalla Confederazione consentono di coprire solo in parte i bisogni accertati in questo campo.

In queste circostanze, l'obbligo del rimborso imposto per venti anni nel caso in cui l'oggetto per il quale è stato accordato l'aiuto federale è sviato dallo scopo primitivo appare giustificato. L'articolo 13 della legge e l'articolo 14 f dell'ordinanza del 17 aprile 1991 per il miglioramento delle condizioni d'abitazione nelle regioni di montagna prevedono il rimborso totale o parziale dell'aiuto finanziario, in particolare nel caso in cui la situazione finanziaria dell'assegnatario si è assestata in modo assai considerevole e presumibilmente duraturo. A tale riguardo, all'Ufficio federale delle abitazioni è accordato, nell'ambito dell'esecuzione, un potere discrezionale che gli consente di adottare nel singolo caso la decisione più opportuna, tenendo conto delle circostanze concrete e nel rispetto dei principi della proporzionalità e dell'uguaglianza davanti alla legge. La riduzione annua del 5 per cento dell'importo di rimborso, chiesta dall'autore della mozione, non presenta alcun vantaggio rispetto alla soluzione attuale.

Ad 2:

Quale condizione per la concessione di aiuti finanziari, l'ordinanza per il miglioramento delle condizioni d'abitazione nelle regioni di montagna fissa dei limiti di reddito e di sostanza che non possono essere superati da coloro che occupano l'abitazione. Ai sensi dell'articolo 15 capoverso 3 dell'ordinanza vi è un assestamento essenziale della situazione finanziaria, tale da giustificare il rimborso totale o parziale del sussidio, allorché il reddito supera la somma autorizzata per la concessione del sussidio di più del 20 per cento. Per quanto concerne la sostanza, occorre tener conto del rapporto tra reddito effettivo e massimo autorizzato.

Il limite di reddito aumentato del 20 per cento, quale condizione per un eventuale rimborso, corrisponde a un reddito imponibile di 48'720 franchi secondo la legge federale sull'imposta diretta; orbene, questo importo equivale pressoché al limite di reddito previsto dalla legge che promuove la costruzione di abitazioni e l'accesso alla loro proprietà per la concessione di riduzioni suppletive (fr. 50'000). Una modifica della legge in questo punto non è pertanto necessaria, tanto più che l'Ufficio federale delle abitazioni dispone, come già menzionato, di un potere discrezionale appropriato per applicare le pertinenti disposizioni.

Ad. 3:

Le condizioni dell'obbligo di rimborso imposto in caso di miglioramento essenziale e presumibilmente duraturo della situazione finanziaria del beneficiario devono essere valutate tenendo conto della capacità finanziaria di tutte le persone che fanno parte della stessa economia domestica. La regolamentazione applicabile attualmente in materia è sufficientemente flessibile per permettere di trattare equamente ogni singolo caso tenendo conto dell'evoluzione della situazione descritta dall'autore della mozione.

Ad 4:

L'Ufficio federale delle abitazioni attira regolarmente l'attenzione dei Cantoni sul loro obbligo di sorvegliare l'impiego del sussidio e di verificare tutti i casi almeno una volta ogni quattro anni (art. 16 dell'ordinanza).

Una valutazione effettuata recentemente sull'efficacia della legge federale per il miglioramento delle condizioni d'abitazione nelle regioni di montagna ha tuttavia dimostrato che i controlli da parte dei Cantoni possono essere migliorati. Occorre quindi esaminare, fondandosi sui risultati di questa valutazione, le misure da adottare per costringere i Cantoni ad esercitare meglio il loro obbligo di sorveglianza.

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