99.1048 · Interrogazione ordinaria · 1999-04-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide la preoccupazione secondo cui la fusione tra British American Tobacco (BAT) e Rothmans International (a cui appartiene la Burrus) potrebbe condurre alla chiusura di una fabbrica e di conseguenza alla soppressione di molti posti di lavoro. Al momento, il Consiglio federale non dispone ancora di alcuna informazione in merito ad una decisione presa in tal senso. Va inoltre rammentato che, in linea di principio, non spetta al Consiglio federale, in un sistema di libera economia di mercato, prescrivere ad un'impresa nata da una fusione (come del resto a qualsiasi altra azienda privata), come deve condurre i propri affari e che tipo di politica deve adottare in materia d'occupazione.
La fusione tra BAT e Rothmans è stata approvata dalla Commissione della concorrenza il 30 marzo 1999; per questa decisione sono state determinanti unicamente ragioni di tipo concorrenziale. Nel suo messaggio concernente la legge sui cartelli attualmente in vigore, il Consiglio federale aveva a suo tempo stabilito che nessun motivo di natura interventistica può essere addotto per rifiutare l'autorizzazione a una fusione. Concentrazioni di imprese possono essere vietate solo per motivi fondati sulla concorrenza (FF 1995 I 423). Il Consiglio federale non ha cambiato parere e si rifiuta pertanto di rivedere la legge sui cartelli (cfr. a questo proposito la risposta del Consiglio federale all'interpellanza Strahm 98.3614).
Il Consiglio federale ritiene che una politica di crescita sostenibile sia il mezzo migliore per mantenere e creare posti di lavoro sicuri. A questo proposito sono prioritarie le misure atte a migliorare l'adeguamento strutturale e a promuovere la piazza economica Svizzera. Elementi di una tale politica di riforme sono per esempio la legge riveduta sull'assicurazione contro la disoccupazione con i suoi provvedimenti attivi inerenti al mercato del lavoro, la nuova legge sul mercato interno, l'aggiornamento della legge sui cartelli, il promovimento del capitale di rischio, gli sgravi amministrativi per le imprese (soprattutto per le PMI), la prevista riforma della legge sulla formazione professionale e le misure volte a promuovere la formazione, la ricerca e la tecnologia.
Nel caso in cui una regione versi in condizioni economiche particolarmente difficili, il Consiglio federale dispone di strumenti di politica regionale e della perequazione finanziaria per combattere le disparità e le difficoltà a livello regionale.
Risposta del Consiglio federale.