99.1119 · Interrogazione ordinaria · 1999-08-31
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Nel corso degli anni Novanta sono stati presentati vari interventi parlamentari che chiedevano informazioni statistiche relative al lavoro domestico o, più generalmente, al lavoro non remunerato (vedi il testo dell'interrogazione ordinaria). Nelle sue risposte, il Consiglio federale ha riconosciuto l'importanza del lavoro non remunerato, la necessità di riferire meglio in merito a questo tipo di attività nell'ambito della statistica ufficiale e l'interesse della sua valutazione monetaria.
Quale prima tappa, è stato introdotto un complesso di domande concernenti il lavoro non remunerato nella rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS) del 1997 - un'indagine realizzata dall'Ufficio federale di statistica (UST) ogni anno dal 1991 interrogando un campione di circa 16'000 persone. I dati raccolti sono stati interpretati e analizzati nella pubblicazione Du travail, mais pas de salaire (UST, 1999). È inoltre stato assegnato a esperti esterni il mandato di valutare il lavoro non remunerato in termini monetari. Anche i lavori di questi esperti sono stati oggetto di una pubblicazione, intitolata Evaluation monétaire du travail non rémunéré (UST, 1999).
Il complesso di domande concernenti il lavoro non remunerato sarà ripreso ogni tre anni nella rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera, in modo tale da disporre, a scadenza regolare, di informazioni minime sull'argomento. Anche la collaborazione con gli esperti esterni prosegue, nell'intento di elaborare un conto economico del lavoro non remunerato integrato nella contabilità nazionale (conto satellite). I risultati di tutti questi lavori saranno pubblicati.
È incontestabile che i dati ottenuti con delle domande integrate in un'indagine telefonica non offrono la precisione e la validità che si otterrebbero con un'indagine sull'impiego del tempo (Time Use Survey), realizzata con l'aiuto di un registro giornaliero. Come fa rilevare l'interrogante, questo tipo d'indagine rappresenta lo strumento utilizzato abitualmente all'estero per stimare il tempo dedicato al lavoro non remunerato. Purtroppo, per motivi di bilancio, l'UST non è in grado di realizzare l'indagine sull'impiego del tempo prevista inizialmente nel Programma pluriennale della statistica federale per il periodo 1999-2003. È stata infatti accordata la priorità alle indagini tradizionali dell'UST, come la rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS), l'indagine sul reddito e sul consumo (IRC), l'indagine sulla salute in Svizzera nonché la valutazione delle competenze degli allievi.
Ciononostante, il Consiglio federale non ha dubbi sull'interesse di un'indagine sull'impiego del tempo e sulla necessità di portare avanti il processo d'integrazione del lavoro non remunerato nella statistica ufficiale. Per questo motivo, l'UST studierà la possibilità di realizzare una forma semplificata di questa indagine, per esempio mediante l'utilizzazione di un registro precodificato o l'aggiunta di un modulo scritto "impiego del tempo" a un'indagine esistente. Nel corso di questo processo, per potersi allineare il più possibile agli standard europei in materia, l'Ufficio federale di statistica cercherà di mantenere i contatti con gli uffici statistici stranieri che vantano già un'esperienza nel settore e con Eurostat, l'ufficio statistico delle Comunità europee, che coordina un progetto d'indagine armonizzata sull'impiego del tempo.
Considerata la situazione, il Consiglio federale può rispondere alle domande poste nei seguenti termini:
1. L'indagine nella sua forma tradizionale è stata ritirata dal Programma pluriennale della statistica federale per gli anni 1999-2003. Ciononostante, durante questo periodo l'UST si adopererà per realizzare una forma semplificata dell'indagine e per inserire l'indagine dettagliata sull'impiego del tempo nel suo programma pluriennale 2003-2007.
2. In questa forma semplificata, l'indagine potrà essere realizzata non prima del 2002.
3. L'UST si sforzerà di realizzare un'indagine che corrisponda ai requisiti europei in materia.
Risposta del Consiglio federale.