99.3117 · Interpellanza · 1999-03-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Accettando, il 2 dicembre 1996, il mio postulato 96.3294, il Consiglio federale si dichiarava disposto ad esaminare con sollecitudine la possibilità di trasferire determinati uffici dell'amministrazione federale o parte di essi anche nel Cantone Ticino e in altre regioni economicamente deboli.
Da allora, non è stata presa nessuna decisione favorevole, come illustrato anche dalla recente risposta negativa all'interpellanza Pelli 98.3604 in merito alla collocazione del futuro Ufficio centrale per l'assistenza giudiziaria in materia penale relativa all'Italia.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di indicare quali uffici federali verranno creati prossimamente e quali, di quelli già esistenti, verranno potenziati in personale a corto e medio termine, per affrontare le nuove esigenze dettate dall'evoluzione nel settore della legislazione e della società.
Stellungnahme des Bundesrates
Al momento il Consiglio federale è intensamente occupato nell'esame dell'organizzazione dell'amministrazione federale. Oltre all'obiettivo di un'amministrazione vicina al cittadino, questo esame deve mirare in primo luogo a un aumento dell'efficienza e quindi a una riduzione delle spese. Per quanto concerne le esigenze fissate, si deve presumere che ulteriori misure di decentramento siano piuttosto improbabili.
Il Consiglio federale è perfettamente conscio dell'importanza istituzionale di un'amministrazione decentralizzata. Per quanto concerne i trasferimenti di unità amministrative operati negli ultimi anni, esso ha potuto prendere atto degli effetti economici positivi e della promozione di un'amministrazione plurilingue e multiculturale. Anche in futuro esso è disposto ad esaminare un'ulteriore decentralizzazione di unità amministrative. Al riguardo valgono sempre i principi formulati nella risposta del 14 settembre 1994 all'interpellanza Pini (94.3121). Nella procedura decisionale occorre inoltre considerare gli sviluppi registrati nell'ambito della comunicazione.
Risposta del Consiglio federale.