99.3619 · Interpellanza · 1999-12-21
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Con la denominazione POLYCOM si intende una rete di radiocomunicazione di sicurezza. Si compone, come un mosaico, di singole reti parziali da creare dai Cantoni (e da altri utenti) ed è coordinata dalla Confederazione in modo tale che la collaborazione tra queste reti sia possibile e che quindi ne risulti una rete svizzera globale.
L'acquisto, il finanziamento e l'esercizio delle reti parziali incombono ai singoli utenti (sovranità finanziaria dei Cantoni). In questo senso, non esiste alcuna rete nazionale globale sviluppata e finanziata dalla Confederazione.
La "rete", oggetto della gara d'appalto nel Foglio ufficiale svizzero di commercio, comprende soltanto l'ambito del management nazionale da parte della Confederazione. Questo progetto intende assicurare che, dal punto di vista tecnico e della gestione, la collaborazione tra le singole reti autonome dei Cantoni e degli altri utenti funzioni e che le radiocomunicazioni vocali e dei dati possano avvenire in tutta la Svizzera attraverso le singole reti, senza soluzione di continuità. La Confederazione provvede quindi affinché le reti parziali fornite e finanziate dagli utenti stessi funzionino nella rete globale.
Per ciò che attiene alla libera concorrenza, nel capitolato dell'Aggruppamento dell'armamento è menzionato esplicitamente che gli imprenditori interessati sono liberi di offrire la loro propria variante. Essa deve però presentare le funzioni e le prestazioni particolari richieste.
1. Il gruppo di lavoro POLYCOM ha definito le caratteristiche che una rete efficiente deve avere. Il sistema TETRAPOL soddisfa dette condizioni ed è perciò raccomandato da tale gruppo di lavoro. I contratti saranno conclusi esclusivamente dai singoli utenti, ad esempio secondo le procedure cantonali. Questa regolamentazione è conforme all'intenzione, espressa nel dicembre 1999, di realizzare una rete di sicurezza. Il 12 dicembre 1999, in uno scritto informativo inviato a tutti gli ambienti interessati, l'incaricato del Consiglio federale per il coordinamento delle trasmissioni nell'ambito della difesa integrata ha presentato dettagliatamente tale regolamentazione.
2. Il dott. Franz Niederer è il presidente dei rappresentanti degli utenti di più Paesi, i quali l'hanno eletto a tale carica. In detta funzione, egli ha accesso a ambiti essenziali della radiocomunicazione; inoltre, all'interno del gruppo internazionale di utenti, regna un vivace scambio di opinioni.
In quanto responsabile del progetto POLYCOM, il dott. Niederer è però vincolato alle decisioni del comitato POLYCOM (formato dai principali rappresentanti degli utenti, tra i quali la Confederazione e i Cantoni). Il principio della sorveglianza da parte di più persone è rispettato.
3. Da parte del DDPS non viene messa a disposizione alcuna frequenza nella banda militare dei 380 - 400 MHz per il sistema TETRA 25/TETRAPOL/DIMETRA. L'unica eccezione ha riguardato la dimostrazione del 20 gennaio 1999 al Museo dei trasporti di Lucerna, per la quale proprio MOTOROLA ha ricevuto una concessione concernente il sistema TETRA dall'Ufficio federale delle comunicazioni (dopo che il DDPS aveva accolto una domanda di riesame da parte dell'UFCOM).
4. Sulla base della legge federale sugli appalti pubblici, confermata da una perizia dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF), per principio, per tali progetti (infrastruttura di condotta della difesa integrata e dell'esercito) occorre rinunciare a una gara d'appalto secondo le direttive dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Tuttavia, allo scopo di raccogliere idee sulla struttura del management nazionale e sui costi per la Confederazione nonché per consentire la libera concorrenza, il comitato POLYCOM ha deciso una gara d'appalto unicamente per questo ambito. La gara d'appalto è ora organizzata dall'Aggruppamento dell'armamento.
5. Non vi è alcuna rete globale POLYCOM controllata da un solo utente. Gli utenti definiscono e scelgono autonomamente il loro settore e lo finanziano grazie ai propri crediti. La Confederazione, la quale assume il coordinamento nazionale (la copertura globale da parte dei sistemi di radiocomunicazione), mediante la gara d'appalto del 16 dicembre 1999, determina (come menzionato al punto 4), esclusivamente i costi di detta componente nazionale.
6. È esatto che il sistema TETRAPOL non è stato standardizzato dall'Istituto europeo delle norme di telecomunicazione (ETSI). D'altra parte, in un suo scritto, il Consiglio dei ministri europeo esige che soltanto i prodotti standardizzati secondo l'ETSI possano partecipare a una gara d'appalto (Citazione: "this constitutes a violation of the public procurement Directives and of EC Treaty rules on the free movements of goods" (http://europa.eu.int/comm/dg 15/en/publproc/infr/99-664.htm). Vi è così il dubbio che con questa affermazione si intenda dichiarare che lo standard ETSI è un sistema non aperto, definito da determinate ditte. In ogni caso, il fatto che il sistema TETRAPOL non sia stato standardizzato dall'ETSI, non ha oggi grande rilevanza per il Consiglio federale: da una parte, detta tecnologia ha dimostrato, con gli oltre 35 sistemi acquistati a livello internazionale, la propria efficienza tecnica; dall'altra, tale questione si pone soltanto al momento della decisione in merito al modello.
Risposta del Consiglio federale.