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99.3657 · Mozione · 1999-12-22

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a prendere al più presto misure idonee chi

- impediscono gli abusi nel campo della coltivazione della canapa per produrre sostanze stupefacenti come pure del commercio della canapa e di prodotti derivati che possono essere usati quali sostanze stupefacenti;

- assicurano un miglior controllo della coltivazione della canapa come pure del commercio della canapa, dei prodotti derivati e delle componenti della canapa.

Begründung

È sempre più preoccupante il dilagare del fenomeno dei "canapai", negozi specializzati nella vendita di prodotti a base di canapa, per esempio di "sacchetti profumati" il cui contenuto può essere fumato quale stupefacente (spinelli). La vendita della canapa sotto forma di "sacchetti profumati" sfrutta in modo abile la difficoltà di distinguere tra uso legale (quale materia prima d'ottima qualità) e uso illegale della canapa (quale stupefacente).

Il numero di canapai è, dal 1996, in costante crescita. Secondo le stime riportate nel "Rapporto sulla canapa", pubblicato ad inizio settembre dalla Commissione federale sulla droga, tra l'85 percento e il 95 percento della cifra d'affari dei canapai è realizzato proprio nella vendita di cannabis sotto forma di "sacchetti profumati" (il cui prezzo varia da 50 a 200 franchi). A questo proposito va rilevato che il numero dei negozi in Ticino è sicuramente superiore a quanto indicato (a tutt'oggi ci sono più di 40 canapai e non 16!) ed in continua ascesa, anche perché stiamo diventando il mercato privilegiato del nord Italia; inoltre, malgrado gli interventi della polizia, i negozi riaprono appena possibile oppure ne sorgono continuamente di nuovi.

Ciò che colpisce ed indigna è pure il modo sfrontato di procedere: si cerca di aprire negozi in vicinanza delle scuole, addirittura ci si rivolge in modo allettante ai possibili giovani clienti e se ciò non bastasse si cercano pure clienti via internet. Questa forma di pubblicità s'indirizza anche verso consumatori all'estero: ad esempio, su di un sito internet - che in modo sfacciato apre con una pagina di benvenuto con la scritta "che cosa volete fumare oggi?" - si sottolinea che fumare il contenuto dei "sacchetti profumati" è contrario alla legge, ma ci si premura anche di indicare ai clienti le "vie legali" possibili per poter entrare in possesso dei preziosi sacchetti. Inoltre, visto che i sacchetti non possono essere spediti all'estero, s'invita la clientela a venire di persona nel nostro paese e a farsi recapitare i prodotti presso uno fermo posta in un ufficio postale elvetico: ai clienti poi di arrangiarsi ad esportare nel proprio paese i preziosi sacchetti. Si tratta di un chiaro incitamento all'uso di questo tipo di sostanza, sfruttando una lacuna della legge e beffandosi impunemente e pubblicamente del divieto di vendita di canapa a scopo stupefacente.

Il modo con il quale attualmente viene aggirata la legge federale sugli stupefacenti (LStup) è inaccettabile e indegno di uno Stato di diritto come la Svizzera. La Confederazione deve assumersi fino in fondo le sue responsabilità e non può delegare il compito di arginare questo fenomeno ai cantoni che non hanno gli strumenti per intervenire efficacemente.

Anche nel nostro cantone le autorità (municipi, polizia e magistratura) si stanno mobilitando, ma non riescono da sole ad arginare il fenomeno. Molte sono le petizioni di cittadine e cittadini preoccupati e le risoluzioni dei Consigli comunali (soprattutto nel Mendrisiotto) che chiedono una pronta modifica della regolamentazione a livello federale, tesa a colmare un'evidente lacuna, a tutelare la salute pubblica in generale e quella dei giovani in particolare.

Pur sapendo che è in preparazione un nuovo testo di legge in materia e basandoci sulla chiara volontà espressa dal popolo svizzero che ha detto chiaramente no all'iniziativa Droleg, ricordiamo che uno dei pilastri della politica federale in materia di droga è la prevenzione presso i giovani. La situazione nei cantoni - in particolare nel Cantone Ticino - è allarmante: è dunque urgente prendere delle misure efficaci.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è cosciente della problematica sollevata dall'autore della mozione. Infatti, il 13 gennaio 1999 ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di elaborare delle proposte per la soluzione del problema dell'abuso della coltivazione e del commercio di canapa e di avviare una procedura di consultazione su tali proposte.

L'Ufficio federale della sanità pubblica in collaborazione con l'Ufficio federale di polizia e l'Ufficio federale dell'agricoltura hanno elaborato delle proposte di modifica delle disposizioni concernenti il controllo della coltivazione della canapa e del commercio dei suoi prodotti.

Per eliminare i difetti menzionati occorre introdurre una regolamentazione di diritto amministrativo più chiara e, se possibile, scevra da ambiguità, per il controllo della canapa e dei suoi prodotti mediante le modifiche proposte delle disposizioni e sulla base della legge vigente. L'obiettivo è di:

- permettere anche in futuro la coltivazione legale della canapa e il commercio legale dei suoi prodotti senza porvi ostacoli;

- individuare nel modo più efficiente possibile la coltivazione di canapa e il commercio dei suoi prodotti utilizzati probabilmente come stupefacenti;

- impedire efficacemente la coltivazione illegale di canapa e il commercio illegale dei suoi prodotti;

- mettere a punto, a questo scopo, una regolamentazione di diritto amministrativo chiara e praticabile fondata su elementi oggettivi;

- ristabilire la certezza del diritto.

Le modifiche delle disposizioni concernenti la canapa sono state poste in consultazione congiuntamente alle proposte di revisione della LStup il 1° settembre 1999. Il Consiglio federale, il 23 febbraio 2000, ha preso atto dei risultati della valutazione provvisoria della procedura di consultazione relativa alle modifiche delle disposizioni sulla canapa e ha rinunciato ad un disciplinamento anticipato a livello di ordinanza. Sulle disposizioni concernenti la canapa la decisione del Consiglio federale sarà presa congiuntamente a quella relativa alla revisione della LStup. Il DFI è stato incaricato di presentare una proposta in merito non appena sarà pronto il rapporto definitivo sui risultati della procedura di consultazione, presumibilmente nel mese di giugno del 2000.

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.