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Abate Fabio · Nationalrat · 2010-09-28

Abate Fabio · Nationalrat · Tessin · Freisinnig-demokratische Fraktion · 2010-09-28

Wortprotokoll

L'iniziativa popolare "Gioventù e musica" è stata depositata forte di oltre 150 000 firme. L'intento di promuovere la formazione musicale dei giovani nel nostro Paese è senz'altro da salutare con convinzione. La musica è un elemento irrinunciabile della vita culturale della Svizzera. La formazione di un'identità collettiva che rispecchia altresì le diversità linguistiche, culturali e regionali ne risulta evidentemente facilitata. Convivere con la musica in Svizzera è un obiettivo voluto anche dalla nostra popolazione.

Alla base del successo abbiamo evidentemente un percorso formativo che inizia in ambito scolastico - e qui si accende il dibattito. Attualmente la competenza dell'educazione musicale nella scuola dell'infanzia così come nei livelli primari e secondari in prima fase spetta ai Cantoni. Gli autori dell'iniziativa vogliono che i bambini giovani durante gli anni di scuola obbligatoria ricevano un'educazione musicale pari per qualità a quella delle altre materie. Quindi si chiama la Confederazione ad assumersi la competenza di legiferare sui principi dell'insegnamento musicale nelle scuole.

Sembra di assistere in parte al dibattito condotto dalla nostra Camera durante la prima settimana di sessione sull'adozione della nuova legge sulla promozione dello sport. In che misura la Confederazione può e deve assumersi compiti costituzionali di promozione della musica in ambito di formazione, analogamente a quanto già accade per lo sport? Questo è il quesito.

A mio avviso, alla luce della natura particolare di questo ambito, di questa disciplina possiamo rispondere affermativamente alla domanda sulla promozione della musica da parte della Confederazione. Non posso condividere la posizione di coloro che escludono categoricamente questo compito dalla Costituzione e ancor meno seguo chi rifiuta addirittura il controprogetto. La musica non è la matematica, e chissà mai che le future generazioni di questo Paese, oramai confrontate con serie difficoltà nel comunicare utilizzando una lingua nazionale, non riusciranno ad incontrarsi e rafforzare i principi della coesione nazionale grazie alla comunicazione musicale promossa dalla Confederazione ai sensi del nuovo articolo 67a della Costituzione. Infatti, sono profondamente convinto che ogni strumento utile a rafforzare la capacità di convivenza in un contesto caratterizzato da diversità - promosse nella loro vivacità - è un'occasione assolutamente da non perdere. Non si tratta così di rilasciare un attestato di simpatia o di strapazzare la Costituzione federale, inserendovi compiti inconferenti, tanto meno di creare confusione sulla portata dei compiti dello Stato.