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Cavalli Franco · Nationalrat · 2001-05-07

Cavalli Franco · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2001-05-07

Wortprotokoll

Peccato che il collega Bortoluzzi non abbia parlato in italiano, altrimenti avremmo avuto tre oratori che si esprimevano in italiano uno dopo l'altro, un record per questo Parlamento!

La costituzione dice che l'AVS deve garantire il minimo sufficiente per vivere. Siamo ancora abbastanza lontani dal raggiungere questo traguardo, ecco perché il gruppo socialista non è abbastanza soddisfatto del messaggio del Consiglio federale, che è un messaggio di regressione sociale. Ma anche il risultato raggiunto dalla commissione non ci soddisfa: è un minimo da cui il nostro gruppo vuole partire per migliorarlo e del quale non si accontenterà.

Tutto ciò è il risultato di una campagna isterica, che dura ormai da più di dieci anni e che predica che purtroppo in futuro non potremo più finanziare l'AVS. Da quando esistono i sistemi pensionistici, la destra, a cominciare dagli anni trenta in Germania e in Gran Bretagna, ha sempre detto: "Se si continua così, non potremo più finanziare le pensioni!" Non è mai stato vero, e non è vero nemmeno questa volta. Basta guardare i conti dell'anno scorso: sette miliardi di franchi in più del previsto per la Confederazione, quasi un miliardo e mezzo di franchi in più per l'AVS.

Ora non abbiamo più solo l'UDC, che se potesse eliminerebbe l'AVS - come le è scappato detto l'unica volta che è stata sincera, ad Altdorf. Ma anche il Partito radicale-democratico, con una mossa demagogica - che è forse il primo risultato dell'era Bührer - viene qui a proporre il rinvio in commissione. Tutti sanno che il rinvio in commissione non cambia per niente il risultato, non lo migliorerebbe. Anzi il Consiglio federale ha già ceduto qualcosa sulla pensione delle vedove. Approfittiamo di questo momento favorevole e decidiamo qui, sul nucleo centrale, che è quello del pensionamento flessibile.

Come ha ben detto il collega Robbiani, le differenze nella durata della vita a disposizione aumentano tra coloro che hanno e coloro che non hanno. È quindi un dovere morale urgente permettere un pensionamento flessibile per compensare queste differenze. Decidiamo però qui: non ha nessun senso tornare in commissione, poiché l'unica arma che può ancora far migliorare quanto è stato ottenuto dalla commissione è la paura che tutti devono avere - penso al risultato chiarissimo ottenuto nella Svizzera italiana sul pensionamento flessibile - , cioè quella del ricorso alla votazione popolare. È solo con quest'arma che possiamo migliorare il risultato.

Cerchiamo quindi di decidere oggi.