Robbiani Meinrado · Nationalrat · 2011-09-28
Robbiani Meinrado · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP/EVP/glp · 2011-09-28
Wortprotokoll
Rimanendo agganciato a quello che è l'asse portante della nostra politica migratoria, cioè la libera circolazione, desidero attirare la vostra attenzione su un aspetto che tende a passare inosservato e sul quale sarebbe errato lasciare cumulare un ritardo di riflessione. Si tratta della nota clausola di salvaguardia che consente oggi di limitare le entrate di stranieri nella misura in cui il loro numero risulti eccessivo. Questa clausola, ricordiamolo, scadrà nel corso del 2014. Sarebbe a mio avviso miope lasciare scadere questa clausola senza cercare di dare forma ad un meccanismo che ne riprenda almeno in parte lo spirito e anche la finalità. È indispensabile disegnare un nuovo quadro di provvedimenti che possano essere messi in vigore qualora il numero di entrate dall'estero risulti tale da comportare anche degli squilibri nel mercato del lavoro.
In questo quadro, in questo corpo di provvedimenti dovrebbero in primo luogo figurare delle misure volte ad evitare che la manodopera estera entri in diretta concorrenza con la manodopera locale sottraendo occasioni di lavoro a quest'ultima. Dovrebbe cioè trattarsi di misure che incentivino le aziende a riconoscere una effettiva priorità all'assunzione di manodopera locale, soprattutto alle categorie più sfavorite. Potrebbe poi, in secondo luogo, anche trattarsi di un'accentuazione di un livello superiore delle attuali misure di accompagnamento volte a combattere gli abusi in materia salariale. È opportuno disporre di strumenti aggiuntivi, sia a sostegno dell'occupazione sia di lotta contro le pressioni sui salari, che possano essere applicati almeno temporaneamente, qualora ci siano degli scompensi sul mercato del lavoro.
Quindi, un meccanismo interno di salvaguardia oltretutto consentirebbe anche di superare quelle che sono le lacune odierne della clausola di salvaguardia, cioè consentirebbe, da un lato, di tener conto delle realtà regionali attraverso un'applicazione anche in singole regioni di una simile clausola e consentirebbe, dall'altro lato, soprattutto anche di tenere in considerazione la manodopera frontaliera, che oggi non rientra nel computo della clausola di salvaguardia. Quindi, invito il Consiglio federale a riflettere su dei possibili meccanismi alternativi alla clausola di salvaguardia che consentono di tutelare gli equilibri del mercato del lavoro.