Lombardi Filippo · Ständerat · 2011-09-22
Lombardi Filippo · Ständerat · Tessin · Fraktion CVP/EVP/glp · 2011-09-22
Wortprotokoll
Evidentemente sostengo questa mozione e sostengo anche le conclusioni della nostra commissione.
Vorrei rendere attenti al fatto che la pianificazione di opere pubbliche è sempre operazione di lunghissimo periodo. Ci vogliono decenni, per cui può succedere che nei decenni qualche cosa venga a mancare - se è stato lasciato da parte - e debba poi essere recuperato. Qui siamo di fronte a un caso del genere. Abbiamo pianificato le gallerie di base del San Gottardo e del Ceneri senza per tempo pensare all'evoluzione della tecnica ferroviaria e del materiale rotabile e senza pensare che un giorno, per un utilizzo efficace di queste nuove gallerie, sarebbe diventato indispensabile aumentare a 4 metri tutto il profilo da Chiasso a Basilea. Quindi, evidentemente bisogna farlo, bisogna farlo in fretta, bisognerebbe farlo entro il 2020, perché la messa in servizio della galleria del Ceneri possa effettivamente portare i frutti che vogliamo per quanto riguarda il trasferimento delle merci su rotaia. Quindi, sostengo la mozione.
Ma tutto ciò non basterà, la consigliera federale questo lo sa bene e il suo dipartimento è preoccupato quanto noi in Ticino. Non basterà, perché il corridoio a 4 metri deve poi continuare fuori delle nostre frontiere ed essere completato con dei terminal intermodali, che tuttora mancano in Italia quanto in Germania. Quindi, la necessità, l'urgenza assoluta in questo momento è quella di approfittare dei pochi anni che ci mancano ancora all'apertura della galleria di base del Ceneri per riuscire a portare a termine tutto quello che non è stato fatto negli ultimi dieci, quindici anni. Abbiamo avuto un'idea geniale e per realizzarla abbiamo speso molti miliardi di franchi al servizio dell'Europa e del trasferimento delle merci su rotaia - e poi ci mancano degli elementi essenziali, che oggi come oggi non ci permetterebbero di raggiungere gli obiettivi fissati dalla legge, cioè il dimezzamento del traffico pesante transalpino su strada.