Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2011-12-22
Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2011-12-22
Wortprotokoll
Che tre oratori ticinesi si susseguano ora alla tribuna non è sicuramente un caso, considerato che nel 2007 fu il Ticino il primo cantone a introdurre il divieto di fumo nei locali pubblici. Vi ricordate, questa normativa fece molto discutere anche oltre i confini cantonali in tutta la Svizzera, ma poi fu da esempio per il resto della Svizzera, al punto che gradatamente molti cantoni adottarono normative in materia. Ma vi ricordate anche di chi allora sosteneva che le conseguenze per la ristorazione sarebbero state disastrose e tentava di strumentalizzare la discussione, dicendo che si voleva proibire ai fumatori di fumare? Queste stesse argomentazioni furono usate quando, nel 2010, entrò in vigore la legge federale concernente la protezione contro il fumo passivo.
In realtà non ci furono conseguenze per il settore della ristorazione dal punto di vista economico bensì benefici per la salute della popolazione e benefici anche in termini economici per quanto riguarda la diminuzione dei costi sanitari dovuti alla diminuzione delle malattie legate al fumo passivo. Oggi questi dati positivi sono inequivocabili e sono stati citati più volte alla tribuna sia dai relatori sia da altre persone che sono intervenute. Ma oggi ancora c'è chi non vuole vedere l'evidenza scientifica dei benefici della protezione contro il fumo passivo, protezione che a mio parere va estesa anche al personale del settore della ristorazione, sottoposto fino ad otto ore al giorno al fumo passivo. Certo, grazie alla legge federale che oggi è in vigore salvaguardiamo i diritti dei non fumatori. [PAGE 2242]
Ma purtroppo le disposizioni riguardanti la protezione dei lavoratori e delle lavoratrici che subiscono il fumo passivo sono lacunose e permettono delle eccezioni.
Quando parliamo di promozione della salute, la nostra attenzione deve rivolgersi anche a chi, per ragioni lavorative, è sottoposto a rischi per la propria salute. Le conseguenze sulla salute dell'esposizione giornaliera al fumo altrui corrispondono a quelle di 15 fino a 38 sigarette fumate personalmente. Diversi studi scientifici già citati effettuati in Ticino e nel canton Grigioni mostrano la diminuzione degli infarti miocardici, rispettivamente del 20 e del 22 per cento, a seguito della minore esposizione al fumo passivo grazie a regolamentazioni più severe introdotte in questi cantoni. Altri studi evidenziano il rischio di tumore polmonare a seguito del fumo passivo che aumenta per chi è sottoposto al fumo passivo fino al 39 per cento. Altri studi potrebbero essere citati oggi. La comunità scientifica ha raccolto molti dati al proposito. Tocca ora alla politica tenerne conto ed adeguarne le leggi necessarie nell'interesse generale e di chi ne subisce le dirette conseguenze.
Infatti oggi parliamo di un tema che si inserisce nel campo della promozione della salute, di un tema di salute pubblica. Sarebbe quindi particolarmente importante avere una protezione legislativa contro il fumo passivo per gli impiegati di servizio, vale a dire per ottenere gastronomie e servizi di ristorazione senza fumo in tutta la Svizzera. La protezione dei lavoratori e delle lavoratrici non può variare da cantone a cantone.
Vi invito quindi a votare la proposta di minoranza Schenker Silvia ed a sostenere l'iniziativa e dunque una legislazione federale avanzata e unitaria in tutta la Svizzera, che sappia proteggere i lavoratori e le lavoratrici.