Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · 2012-06-11
Carobbio Guscetti Marina · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2012-06-11
Wortprotokoll
Come ben sapete, la libera circolazione e soprattutto le sue conseguenze toccano da vicino il mio cantone, così come altri cantoni di frontiera, ma, come recentemente abbiamo ripetuto più volte in questa aula, diventano sempre più un problema della Svizzera intera. Benché alcune decisioni prese recentemente da questo Parlamento rafforzino le misure di accompagnamento alla libera circolazione - in particolare per quanto riguarda le possibilità sanzionatorie nei cosiddetti casi di falsi indipendenti e riguardo ai datori di lavoro, che infrangono le disposizioni in materia di salari minimi obbligatori contemplate dai contratti normali di lavoro, rispettivamente le possibilità di sanzionare le infrazioni di un contratto collettivo di lavoro a cui è stata conferita l'obbligatorietà generale in modo agevolato, non possiamo che ammettere che numerosi problemi rimangono irrisolti; penso in particolare ai problemi legati al dumping salariale, i quali non fanno che crescere l'insofferenza della popolazione nei confronti della libera circolazione. Queste considerazioni - lo dicevo prima - sono emerse chiaramente nel corso di recenti dibattiti che abbiamo tenuto in quest'aula.
Quindi, purtroppo, anche se si è registrato qualche passo avanti, in direzione di un miglioramento degli strumenti per combattere il dumping salariale, le misure decise non sono sufficienti per affrontare il grave problema degli abusi commessi da un numero importante di imprese e dal numero crescente di lavoratori distaccati e dei casi di notifica.
Nel 2011 il numero di lavoratori distaccati ha segnato di nuovo un forte incremento. Complessivamente, nel 2011 hanno lavorato in Svizzera per un periodo minore o uguale a 90 giorni quasi 180 000 dimoranti temporanei soggetti a notifica. Questo trend prosegue anche nel 2012. Proprio in questi settori troviamo numerosi casi di dumping salariale. Dai rapporti della SECO relativi alle misure di accompagnamento e alla libera circolazione emerge una situazione preoccupante per quanto riguarda gli abusi commessi da un numero significativo di imprese. Oltre un terzo delle aziende che hanno distaccato lavoratori non ha rispettato le condizioni salariali vincolanti stabilite nei contratti collettivi di lavoro di obbligatorietà generale.
Oggigiorno, differenze anche minime rispetto alle disposizioni dei contratti collettivi di lavoro di obbligatorietà generale sono punite come infrazioni, con l'erogazione di multe amministrative. Benché in caso di infrazioni alle disposizioni dei contratti collettivi di obbligatorietà generale le commissioni paritetiche possano addossare i costi di controllo e infliggere pene convenzionali e sia possibile emettere divieti di offrire servizi per alcuni anni nei confronti di aziende distaccanti, le sanzioni, lo sapete, non sono sufficienti. Le multe sono ridicolmente basse. È quindi necessario e urgente inasprire le sanzioni affinché i datori di lavoro non abbiano nessun interesse nel praticare il dumping salariale ed a commettere degli abusi.
Vi invito quindi, per le ragioni che vi ho esposto, ad approvare la mia mozione per introdurre sanzioni realmente più incisive e definite in tempi più brevi.