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Rusconi Pierre · Nationalrat · 2012-09-18

Rusconi Pierre · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2012-09-18

Wortprotokoll

Secondo l'articolo 48a capoverso 2 della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione, il Consiglio federale riferisce annualmente all'Assemblea federale in merito ai trattati internazionali conclusi da esso stesso, dai dipartimenti, dagli aggruppamenti o dagli uffici federali. Tale rapporto permette al Parlamento di verificare se un determinato trattato necessita di un'autorizzazione a posteriori da parte del potere legislativo. Le Commissioni della politica estera delle due Camere possono esigere mediante mozione che alcuni trattati siano sottoposti all'approvazione del legislativo. Il trattato rimarrebbe comunque applicabile durante la procedura [PAGE 1463] parlamentare e verrebbe denunciato dal Consiglio federale nel caso non fosse approvato. Il rapporto del Consiglio federale presenta brevemente gli accordi firmati, ratificati o approvati l'anno precedente. Sono esclusi i trattati già sottoposti all'approvazione delle Camere. Di ogni accordo vengono riassunti il contenuto e i motivi che hanno portato alla sua conclusione. Vengono menzionati i costi d'attuazione, la base legale per la loro approvazione nonché le modalità di entrata in vigore e di denuncia.

La Commissione della politica estera ha preso atto durante la seduta del 2 luglio 2012 del rapporto 2011 sui trattati internazionali. Il numero di trattati conclusi nel 2011 è in aumento rispetto all'anno precedente. L'aumento è dovuto in particolare ai trattati nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e dell'estensione dell'Unione europea e agli adattamenti dei trattati in materia dei trasporti stradali. Si parla quindi di un totale di 448 trattati conclusi e 153 modifiche, ciò vuol dire una media di tre trattati al giorno. Il Dipartimento federale degli affari esteri ha fatto un lavoro notevole.

Mi preme riportare due punti che hanno sollevato delle domande in commissione. Sono state chieste delucidazioni in merito all'accordo tra la Svizzera e la Russia in materia d'istruzione militare. È stato chiarito che tale accordo fissa modalità e condizione di collaborazione tra le forze armate dei due Paesi. Ad oggi l'accordo è servito per l'organizzazione di corsi d'istruzione alpina sul soccorso in alta montagna in condizioni invernali e in condizioni estive. È stato inoltre posto l'accento sull'accordo di riammissione con la Repubblica democratica del Congo, considerato innovativo perché include anche disposizioni sul soggiorno, l'ammissione, la cooperazione tra autorità e l'aiuto allo sviluppo. Come detto, la Commissione della politica estera del Consiglio nazionale ha preso atto del rapporto senza presentare mozioni in merito.

A nome della commissione vi prego pertanto di prendere atto di questo rapporto.