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Pelli Fulvio · Nationalrat · 2013-04-16

Pelli Fulvio · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2013-04-16

Wortprotokoll

Permettez-moi tout d'abord de prendre position sur la proposition de renvoi Streiff - nous ne l'avons pas fait au début du débat -, puis de conclure cette discussion, lors de laquelle 65 personnes, dont une majorité de femmes, ont parlé, par quelques considérations en langue italienne.

La proposition de renvoi vise substantiellement à refaire l'exercice que nous avons fait il y a trois ans quand nous avons décidé quel rapport devait exister entre la déduction pour enfants, qui vaut pour tous ceux qui ont des enfants, et la déduction pour frais de garde. La commission n'a pas examiné cette proposition, car cela n'avait évidemment aucun sens de tenir le même discours trois ans plus tard. Je pense que le défaut principal de cette proposition de renvoi est qu'elle vise à refaire encore une fois le même débat, à savoir quel montant doit pouvoir être déduit pour chaque enfant et quel montant doit pouvoir être déduit pour frais de garde. Donc, même si la commission n'a pas pris position sur cette proposition, je pense qu'il ne serait pas sage de renvoyer à la commission quelque chose au sujet duquel nous n'avons pas voulu débattre, car c'est exactement l'exercice que nous avons fait il y a trois ans.

Quelques conclusions en langue italienne: Chi ha seguito questo dibattito è sicuramente giunto alla conclusione che la matematica, perlomeno la matematica fiscale, è diventata un'opinione, più precisamente un'opinione politica. Si sono confrontate a muso duro due concezioni della parità di trattamento, incompatibili fra di loro: chi sostiene l'iniziativa ci dice, se date una deduzione alle donne che lavorano allora la dovete dare anche alle altre donne; e chi la combatte ci dice invece, no, perché chi lavora ha lo svantaggio di importanti costi supplementari e quindi solo la deduzione per le spese di cura dei bambini permette di trattarle in modo paritario.

La soluzione di questo quesito fiscale - perché stiamo parlando di imposte, spero che non ce lo dimentichiamo mai, e non di politica sociale o di politica economica - è il principio costituzionale che stabilisce che la tassazione deve tenere conto del potenziale economico delle famiglie. Quindi, l'iniziativa non crea parità ma disparità di trattamento perché a pari reddito famigliare le famiglie in cui lavorano i due coniugi pagano più imposte delle famiglie in cui lavora solo un coniuge.

La signora Estermann ha consigliato a noi tutti di sostenere questa iniziativa perché è popolare e sarà accolta dalla popolazione. È il quesito che sistematicamente si pone ai [PAGE 591] politici di questi tempi: dobbiamo fare quello che è popolare o dobbiamo fare quello che è giusto, dobbiamo realizzare la parità di trattamento o creare una disparità perché potrebbe essere piacevole per chi può fare una deduzione fiscale in più? La risposta della commissione nella sua maggioranza è che concedere dei privilegi può essere popolare ma non è giusto e non bisogna farlo.

Quindi, l'iniziativa va respinta, anche perché in realtà, quand'anche fosse introdotta questa deduzione, toccherebbe meno della metà delle famiglie in cui solo un coniuge lavora, poiché le altre sarebbero in ogni caso esenti dall'imposta federale diretta - o non potrebbero in ogni caso beneficiare della deduzione - e in certi cantoni particolarmente sociali sarebbero comunque esenti anche dall'imposizione cantonale. Quindi, questa iniziativa è anche un po' ingiusta. Il rimprovero di essere favorevole solo ai ceti medi e medio-alti è purtroppo esatto.