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Pedrina Fabio · Nationalrat · 2001-09-19

Pedrina Fabio · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2001-09-19

Wortprotokoll

Il fiume di parole che ha già vivacizzato questo dibattito mi induce ad essere breve e conciso, visto che comunque qui si parla per il pubblico che sta soprattutto fuori da queste mura.

L'ONU è per certi versi uno specchio dei rapporti di forza a livello internazionale fra i paesi che vi fanno parte. Alla luce di questa constatazione semplice e in vista di una scelta di adesione, penso che il quesito di fondo cui il cittadino svizzero debba dare risposta, non sia solo quello di sapere se l'ONU sia una buona o cattiva organizzazione, ma anche e soprattutto se vogliamo - sì o no - scegliere di utilizzare la piattaforma del multilateralismo internazionale, oggi insidiosa, multiforme e sovente contraddittoria, per far avanzare la nostra politica estera e promuovere la convivenza pacifica, pari opportunità dei popoli a livello economico, sociale e culturale, come pure un comportamento ecocompatibile nel mondo. Quindi uno sviluppo sostenibile, in grado di coniugare efficienza economica, compatibilità ambientale ed equità sociale, come codifica la nostra Costituzione federale.

L'ONU può essere oggi considerata come forum privilegiato del dialogo e del compromesso nel mondo. È il meno peggio che abbiamo a disposizione. La Carta su cui si fonda l'ONU si rifà ai diritti dell'uomo, alla democrazia, alla solidarietà e allo Stato di diritto, come lo fa la costituzione svizzera. Sono, questi, valori comuni e quindi una base comune per operare nel mondo. La Carta dell'ONU, in fondo, in forma di manifesto, è l'essenza della politica estera svizzera.

L'aspetto più problematico è di certo quello di "poliziotto internazionale" contro i criminali politici ed economici. L'ONU in questa funzione cerca di fare ordine su incarico della comunità dei popoli, e in questa funzione possono sorgere le più grandi controversie sul senso e soprattutto sulle modalità dell'operare dell'ONU. Io constato che l'ONU è l'unica istanza in cui rappresentanti di tutti i popoli del mondo - esclusi la Svizzera, il Vaticano e poco più - si sforzano di combattere coralmente la povertà, di dare risposte ai problemi dell'emigrazione, di tutelare l'ambiente e di realizzare la parità di diritti tra i sessi e i popoli.

Da parte della destra, facendo leva su sentimenti nazionalistici, si brandisce il pericolo della perdita della nostra sovranità e della neutralità. A parte il fatto che queste - nel loro senso puro, inteso in questo campo - le abbiamo già perse da tempo nel contesto della crescente globalizzazione economica, proprio questo contesto esige urgentemente anche istituzioni politiche globali, quindi risposte internazionali e non solo di carattere nazionale e tantomeno nazionalistico.

Nel processo di riforma interna avviato dall'ONU potremmo avere qualcosa da dare agli altri e anche a noi stessi. La Svizzera ha anche qualcosa da ricevere, se non si vuole negare l'evidenza e la portata dei cambiamenti della realtà internazionale che hanno marcato gli ultimi due decenni.

Questi sono alcuni motivi per i quali non possiamo e non dobbiamo far dipendere l'adesione solo da qualche avventura - più o meno riuscita o fallita - dell'ONU nel fare il gendarme del mondo, ma dalla necessità di disporre di strumenti per far affrontare adeguatamente al nostro paese le sfide poste dall'attuale e futuro contesto internazionale. Fra questi strumenti ritengo che il multilateralismo giocherà [PAGE 1029] un ruolo determinante. Assumiamo perciò con modestia il nostro compito e scendiamo al più presto dall'illusorio piedestallo su cui la destra nazionalistica pretende e intende incollare la Svizzera, in base alla teoria dell'isola felice. Una realtà rassicurante per la gente, ma che da parecchio tempo non è più. Quindi, giù da questo illusorio ed elitario piedestallo per lavorare con gran modestia ed altrettanta determinazione, accanto agli altri paesi di questo mondo, globale e nel contempo piccolo, come ha bene evidenziato - se ancora ce ne fosse bisogno - la triste e preoccupante cronaca dell'ultima settimana.

L'ONU è un importante strumento per dare una risposta civile anche a questi problemi. Da qui il mio convinto sostegno all'adesione della Svizzera.

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